Catechismo, papa, madonna, gesù, diavolo, inferno, resurrezione, morale, libertà, logica, ragione, ateismo, compassione, umanesimo, felicità.. |
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Preavviso! La lettura del sito può avere effetti frizzanti sulla fede.. Sono ateo e qui scrivo di umanesimo, quindi anche di religione e dei difetti che ci trovo. Se l'idea ora non ti va, fa' a meno.
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13
04
2008
Non sparate sul blogger, e Elezioni 2008: non la fine del mondoCarissimi, Beh, ci va di mezzo anche il blog perché per scrivere dei bei pezzi ho bisogno, appunto, di un certo tempo e del giusto umore. Uff..! Potrei forse cominciare a citare notizie e articoli interessanti da altri blog e dalla Rete, magari con un breve commento. Finora ho evitato, mi sembrava di ripetere le cose, ma è anche vero che non tutti leggono tutto, quindi può far comodo trovare uno sconosciuto ‘doppione’ e un link da seguire! È un’idea. Bene, dopo questo momento di condivisione dei fatti miei che mi ha fatto piacere offrirvi, vorrei richiamare la vostra attenzione sul fatto che.. oggi e domani si vota!! Ed è un voto essenziale. Anche stavolta, come troppo spesso accade - ma il futuro può essere diverso - tocca a mio parere scegliere il ‘meno peggio’, anziché il meglio, perché il meglio ancora non si vede e il migliore non ha speranze. Ma votare è importantissimo, non farlo è rischiare che le cose persino peggiorino. Perciò bando alla strana idea di disertare il seggio: andiamo a votare e che la scelta sia pensata! Sul sito dell’Uaar c’è un ottimo documento sui programmi dei partiti riguardo alla laicità in particolare. Può servire per orientarsi. In generale, è piuttosto chiaro qual’è la parte più apertamente cristiana e - quel che conta - tendenzialmente clericale, bigotta, rigida e in varia misura intollerante. Per chi votare? Uno dei 2 partiti maggiori, visto che pare siano molto molto vicini? Uno fra i piccoli, se più rispecchia i nostri valori? Sarebbe un gesto di giusta coerenza e aperto sostegno: questo è il senso che dovrebbe sempre avere il nostro *voto*. Tuttavia, purtroppo, oggi temo sia meglio tapparci il naso e - a costo di incoerenza e di alcune cocenti sconfitte nei prossimi mesi - votare il meno inadatto fra i più grandi: gli altri non hanno chances di vincere (e dunque di realizzare i loro progetti), mentre frammentare i voti (se da una parte potrebbe almeno consentire ai piccoli di ottenere un finanziamento) potrebbe voler dire favorire la vittoria della coalizione che, rispetto alle nostre aspirazioni (non solo laiche) farebbe ancora più danni. Per il meccanismo contorto di questa brutta legge elettorale (che fra l’altro *non* consente di votare un preciso candidato!), la scelta non va ristretta a PD-PdL: googlando un po’ si trovano opinioni e analisi (come questa), che spiegano perchè e suggeriscono una qualche strategia, regione per regione. Vorrei che non fosse così (e non ho nemmeno le idee chiare su come vorrei che funzionasse) ma per quanto mi riguarda ritengo che stavolta la semplice, terribile ‘minimizzazione del danno’ sia la strada migliore, date le pessime circostanze. Ciò vuol dire che subiremo e basta, solo forse un po’ meno? NO. Tenendo a mente che si tratta di un periodo finito al termine del quale avremo nuove opportunità, possiamo ad esempio sostenere lo sviluppo delle buone forze politiche minori durante gli anni (?) che passeranno fino alle prossime elezioni. Addirittura entrare in politica noi stessi! Possiamo stilare una lista di questioni essenziali da proporre al mondo politico e spingerli a una reazione (che succederebbe se ogni ateo scrivesse ai giornali? E se pubblicassimo di continuo video critici in Rete? ..). Soprattutto potremmo fare pressione come gruppo sociale: secondo stime, in Italia i non credenti sono qualcosa come 10 milioni. 10 milioni di persone che vogliono una cosa si fanno sentire. Nel linguaggio distorto della politica odierna: 10 MILIONI DI VOTI!! Per fare tutto questo però, ci occorrono ancora un paio di ingredienti essenziali:
Uh? Semplice: finché ogni singolo ateo/agnostico sarà da solo (magari pensando di essere solo), potrà fare poco. Ma insieme, siamo una forza. E - organizzandoci - possiamo determinare cambiamenti eccezionali. L’Uaar - Unione degli Atei Agnostici Razionalisti - ad esempio ha cominciato bene: è l’unica associazione di non credenti a livello *nazionale*, APS (associazione di promozione sociale), ottime iniziative pubbliche, buona logistica, numero di iscritti in costante crescita. Ha un grande limite, non per colpa sua: nonostante Statuto e Tesi prevedano una rosa di valori di tipo umanista, nonostante si batta per quei valori su più terreni (in modo egregio) e sia per questo rappresentante italiana di associazioni umaniste europee quali la FHE e la IHEU, l’Uaar non sostiene apertamente l’umanesimo in quanto tale! Ed è un enorme, assurdo errore: evidenziare, puntare sulla filosofia dell’umanesimo ateo non è soltanto coerente con ciò che, come persone prima ancora che come atei, sosteniamo nella vita (è così? Leggi cos’è l’umanesimo e vedi se ti ci ritrovi) ma è il modo più efficace per farci conoscere e apprezzare, rovesciando il falso pregiudizio dell’ateo nichilista e cattivo!!! La mia poposta è dunque di tirare fuori il coraggio e la passione, di unire le nostre forze - è inoltre un modo per sentirci vivi e motivati - e di comporre i tanti, singoli, significativi progetti e i vari campi d’azione sotto l’unico grande ‘ombrello’ dell’umanesimo ateo. Lanciando così un messaggio di speranza e alti valori condivisibili, quelli alla base di una sana convivenza leale e paritaria in cui nessuno limiti la libertà di nessuno inutilmente, né si regali privilegi piegando la schiena - e l’anima - altrui. Per fare questo abbiamo tutto il tempo, al di là di queste elezioni. Tutto il tempo, ma ragazzi, a noi non sprecarlo! Tags:Agnosticismo, Anticlericalismo, Ateismo, Convivenza, Crescita interiore, Ecumenismo, Educazione, Etica, Felicita, Filantropia, Laicita, Libero Pensiero, Motivazione, Pace, Politica, Relazioni umane, Rispetto reciproco, Societa, Uaar, Umanesimo, Valori
Piaciuto? Prova questi!
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