Catechismo, papa, madonna, gesù, diavolo, inferno, resurrezione, morale, libertà, logica, ragione, ateismo, compassione, umanesimo, felicità.. |
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Preavviso! La lettura del sito può avere effetti frizzanti sulla fede.. Sono ateo e qui scrivo di umanesimo, quindi anche di religione e dei difetti che ci trovo. Se l'idea ora non ti va, fa' a meno.
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Sondaggino
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, art. 19 - Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
Costituzione della Repubblica Italiana, art. 21 - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. E se.. ..ti intimorisce un nome che comincia con 'Anti'? Ti tranquillizzo, Anticatechismo.it NON ha un'ispirazione diabolica. Neanche divina. Molto umana, però. ..ti scoccia un'opinione così diversa? Sei fortunato/a: la Costituzione italiana garantisce che tu possa pensarla così. E garantisce anche me. ..ti preoccupa parlarne? Sì, confrontarsi su queste idee può mettere agitazione.. Se adesso non te la senti, non farlo. Tieni conto che è per una crescita positiva e costruttiva, e che non sei affatto obbligato/a a cambiare idea.
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06
2009
Viva l’Italia?In questa Italia, faccio veramente fatica a vivere. Poi guardo le esperienze positive che qualche coraggioso ogni giorno s’inventa, e di nuovo sorrido. Golpe. Ma, è possibile? Io non riesco a raccapezzarmi. Tutte le volte che Berlusconi fa un discorso pubblico, circondato da venti guardie del corpo e centinaia di Carabinieri e poliziotti, parla di golpe. D’Alema oggi è preoccupato, bisogna stare pronti. Signori, o le parole non vogliono più dire niente, o c’è qualcosa di strano. C’è qualcosa di strano. Pensate un po’ se Obama parlasse oggi di golpe, di colpo di Stato, negli Stati Uniti. Cosa succederebbe? Qua se ne discute sui giornali così, magari in terza pagina. Guardate che stanno succedendo cose incredibili (…)
(Beppe grillo, Viva l’Italia. 16giu09) Italiani!!! E non rispose nessuno. Tra poco, nel 2011, ci sarà il centocinquantesimo anniversario della nascita dell’Italia. Il tempo è volato. L’italiano non è mai nato. In compenso la Nazionale di calcio ha conquistato quattro mondiali, due li ha persi in finale. Un risultato apprezzabile, ma non tale da giustificare le guerre di indipendenza (da chi?), l’occupazione del Mezzogiorno, decine di migliaia di patrioti meridionali sterminati come briganti, la Cassa del Regno delle due Sicilie depredata dai Savoia, la nascita di mafia, ‘ndrangheta, camorra, la fame nel Triveneto con milioni di emigranti, il colonialismo straccione, due guerre mondiali, il fascismo, la perdita di sovranità nazionale dall’occupazione americana nel 1945, l’ingerenza e la prevalenza del Vaticano sullo Stato, la P2, le stragi di Stato, le migliaia di assassinati nel dopoguerra, da Ambrosoli a Impastato, da Dalla Chiesa a Pasolini, da parte dei poteri occulti, i servizi segreti deviati, Sindona, Andreotti, Lima, Ciancimino, Riina, Craxi, Gelli, Provenzano, Dell’Utri, il territorio e le città devastati, i servizi pubblici inesistenti, i partiti politici autoreferenziali e predoni delle risorse pubbliche, Berlusconi, la peggiore opposizione d’Europa, la distruzione del senso civico, la cancellazione dell’informazione, il debito pubblico tra i più alti del mondo, un Parlamento che pullula di condannati, un tessuto industriale allo sfacelo, una immigrazione senza controllo e senza vera accoglienza, milioni di disoccupati, la burocrazia peggiore dell’Occidente. Il Re in fuga a Pescara, Craxi a Hammamet, Mussolini a piazzale Loreto, lo psiconano con il piede sul predellino dell’elicottero e l’altro nel lettone di palazzo Grazioli. L’italiano mafia, spaghetti, zoccole e mandolino.Italiani!! E non rispose nessuno. Rossi di vergogna, verdi di rabbia, bianchi di sgomento. Sentimenti tricolori. L’Italia è nata dal nulla e lì è rimasta. Se 150 anni sembrano pochi per costruire una nazione, uno solo in più potrebbe essere insopportabile. Il centralismo e le decisioni prese nell’interesse della nazione sono scatole vuote, utili per il Ponte di Messina, per la TAV o per le centrali nucleari, per le infiltrazioni mafiose negli appalti. Davvero vogliamo altri centocinquantanni così? Italiani!!! E non rispose nessuno.
Piaciuto? Prova questi!
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