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Piccolo manuale di Umanesimo ateo. Il perché e il il percome di una vita senza dèi

12. I brutti esempi di chi predica il bene

Autore Morgan

Indice del libro

È ancora piuttosto normale pensare che chi crede in Dio, o in un altro dio, sia automaticamente buono/a e rispettoso/a delle altre persone. Purtroppo non è così.
La bontà e il rispetto non sono legati alla religione
, ma all’uomo.
Non basta essere credenti. La bontà è una scelta.

Una scelta che la chiesa cattolica spesso non ha fatto. E mentre tanti piccoli credenti si affannavano a predicare sinceramente un Dio buono, e in nome di questa bontà lavoravano davvero duro per i più bisognosi, gli alti capi (con qualche eccezione), tutti belli imporporati se la spassavano, ridendo di coloro che dicevano di voler salvare!
Nel tempo la chiesa si è fatta potente, al punto da darsi da sola la facoltà ‘divina’ di aggiustare e correggere la stessa Bibbia! Questo enorme potere, quest’arma da fuoco della ‘Tradizione’, è stato accumulato con grande calcolo da papi che furono guerrieri, omicidi, inquisitori, ladri, corruttori, banchieri, depravati, tiranni, esaltati, truffatori.. A guardare Giovanni Paolo non sembrava, eh? Ma 1700 anni di storia della Chiesa parlano chiaro:

La Chiesa contro i pagani

Fino al IV secolo il cristianesimo fu una religione minore, tollerata e permessa come le altre, che, proprio come le altre, soffrì alcuni periodi di persecuzione (si ricorda in particolare quella sotto Nerone – il quale però li accusava dell’incendio di Roma, non per la loro fede, e li punì secondo la legge romana. Ce ne furono alcune altre, lungi comunque dall’essere una serie continuata e in cui il leggendario numero di martiri non fu alto come piace credere). Non appena si alleò con lo Stato, a partire dall’epoca dell’imperatore Costantino, il suo potere e la sua influenza crebbero a dismisura, come ricchezze e privilegi, e le parti si rovesciarono: la Chiesa, fino ad allora abbastanza ligia ai dettami dell’amore evangelico, cominciò a perseguitare chiunque non fosse cristiano. I primi a cadere furono i cosiddetti pagani, seguaci di altri culti, che furono puniti senza distinzioni e condannati a morte o battezzati a forza (dal 380 con Teodosio la religione per tutti doveva essere cattolica!), i loro templi rasi al suolo o sostituiti da chiese. Ciò che deve sorprendere non è tanto la rotazione a 180 – in fondo sappiamo che esistono uomini ingordi, avidi e prepotenti – ma il fatto che in *entrambi* i casi – si predicasse l’amore o lo sterminio – fossero i leader cattolici a parlare, con la stessa Bibbia nelle mani! Un concetto che riprenderemo.

Alle grida di Papi, Padri della Chiesa e Imperatori cattolici, era cominciata un’epoca di sangue – quello di pagani, ebrei, eretici, intellettuali e infedeli – destinata a durare dei secoli.

La Chiesa alle Crociate

Furono delle vere e proprie guerre, dichiarate da papi (!), che i cristiani mossero a partire dall’anno 1095. Nella prima crociata, detta del popolo, i caduti furono circa 100.000. Nella seconda, che partì un anno dopo, morirono fra 500.000 e 1 milione di persone, fra musulmani, ebrei e cristiani, incluse donne e bambini, tutti innocenti.
Ne seguirono molte altre, ufficiali e non: si partiva per riconquistare Gerusalemme e liberare il Santo Sepolcro (la tomba di Gesù: una stanza vuota, evidentemente, dato che per i cattolici Cristo è risorto!), dagli ‘infedeli’. In realtà c’erano ragioni volgarmente economiche o di vile conquista: riavere libera la via all’Oriente ricco di spezie e di seta. Ma la gente comune non lo sapeva – non pensava – e partiva in guerra, perché a morire sotto le mura di Gerusalemme si andava in paradiso.
Come al solito, non si può negare che, fra assassini e mercanti senza scrupoli, c’erano molti che andarono laggiù per difendere davvero un ideale con spirito eroico. Ma questo non giustifica mai una strage. Anche loro, guerrieri valorosi, credettero che il loro ideale era superiore e.. in una guerra ‘santa’ si macchiarono del sangue di innocenti.

A causa delle crociate, in due secoli persero la vita 2-4 milioni di persone.

La Chiesa e l’Inquisizione

Se la persecuzione di non-cristiani da parte della Chiesa è nota fin dal IV secolo, la sua espressione peggiore fu forse raggiunta con la Santa Inquisizione, un tribunale in cui si perseguitarono e si bruciarono sul rogo migliaia di eretici: erano considerate ‘eretiche’ le persone che mettevano in discussione la fede cristiana o l’opera del papato. Bastava questo, per essere torturati e messi a morte. Spesso dunque, si trattava di cristiani contro cristiani.
Nel 1478 papa Sisto IV istituisce l’Inquisizione spagnola. Nel 1542, papa Paolo III fonda quella romana. Ma il tribunale era operativo già dal 13° secolo: il Concilio Laterano 4° (1215) aveva reso obbligatoria per le autorità statali la punizione degli eretici. Nel 1229 papa Gregorio IX affermò ‘È dovere di ogni cattolico perseguitare gli eretici’, e un altro papa, Innocenzo IV, prima rese legale la tortura e poi impose allo Stato di eseguire le pene di morte sui condannati (Bolla ‘Ad extirpanda’, 1252). Tommaso D’aquino, dottore della Chiesa e santo, scrisse nella Summa Theologiae: Per quanto riguarda gli eretici, essi si sono resi colpevoli di un peccato che giustifica che non solo siano espulsi dalla Chiesa con l’interdetto, ma anche che vengano allontanati da questo mondo con la pena di morte (IIa e q.XI, a.3). Ogni disobbedienza (eresia, sacrilegio, immoralità, blasfemia, stregoneria, sodomia, .. e mancato pagamento di tasse al clero) fino al semplice dubbio o tentazione, era diventata punibile con la tortura e la morte. Si cercava la confessione, e la delazione. Non era prevista alcuna difesa legale per l’accusato/a. Bastava lo Spirito Santo..

Un sistema psicotico, brutale e accurato, esteso e continuato per anni, che spezzava le coscienze alla sottomissione, che ricordava al popolo terrorizzato il potere della Chiesa sulla vita e sulla morte, sul giusto e l’ingiusto. Autorità contro ateismo, dogma contro dubbio..

Ma furono poi così tante le vittime del rogo? Solo fra i catari, le vittime furono oltre centomila, innocenti e inermi. Molte altre sette non cristiane, come i valdesi, furono perseguitate per secoli. Nel 15° secolo, l’inquisitore spagnolo Tomás de Torquemada mandò al rogo personalmente più di 10 mila eretici. Nel 1528, papa Paolo III mosse una crociata perfino contro l’Inghilterra, che per fortuna fallì. Nel 1568, gli inquisitori spagnoli fecero annegare 6 mila protestanti; e intanto papa Pio V faceva uccidere in Francia 20 mila Ugonotti. Il 17 febbraio 1600, dopo sette anni di prigionia con l’accusa di eresia, il filosofo e monaco domenicano Giordano Bruno, venne bruciato vivo sul rogo in Campo dei Fiori a Roma. Poi ci fu la ‘guerra dei trent’anni’ dal 1618 al 1648, una guerra di religione che in tutt’Europa, ma soprattutto in Germania, causò la morte del 40% della popolazione.
Nel periodo che va dal 13° al 18° secolo recenti stime contano almeno 500mila morti
; innumerevoli altre persone furono torturate, maltrattate e terrorizzate. Con arnesi benedetti.

Ma alcuni storici cattolici, senza vergogna alcuna, si sbarazzano del male e del disonore in quanto ‘mentalità del tempo’ – al comodo scordando che si riteneva divinamente ispirata –, o sostenendo la clemenza dell’inquisizione, perché essa si ‘limitava’ alle torture, mentre le sentenze di morte erano emesse dal tribunale civile. Vero! Solo che la Chiesa, con ipocrisia insuperabile, non solo modificò le procedure di giudizio e reintrodusse la tortura, ma scomunicava immediatamente chi non avesse puntualmente eseguito la condanna di morte! Dunque era il braccio secolare ad eseguire gli omicidi, ma era l’inquisizione a pretenderli, dopo aver giudicato una persona colpevole per mezzo di torture atroci dai danni irreversibili, per corpo e anima. Che squallido tentativo di dare un alibi al ‘voler di Dio’ di potenti papi e principi cristiani!

Risale a questo periodo il primo Indice dei libri proibiti. Promulgato nel 1559 da papa Paolo IV, era un elenco di opere di scienziati, poeti e scrittori la cui lettura e diffusione fu censurata ovunque, con conseguenze infauste per tutta la cultura. L’Indice, continuamente aggiornato nel tempo, fu abolito solo nel 1966 da Paolo VI.

La Chiesa e la caccia alle streghe

Tra gli arsi vivi non c’erano solo cocciuti scienziati che si ostinavano a ribadire le loro teorie.. ma anche povera gente che cercava solo di divertirsi, o si dedicava a pratiche insolite come l’erboristeria e lo sciamanesimo: ad esempio le cosiddette streghe. Le streghe erano donne che vennero condannate dall’inquisizione per eresia e atti demoniaci.
Venivano accusate di aver compiuto atti sessuali con i demoni, ucciso neonati al semplice tocco della mano, provocato malattie e tempeste, naturalmente dopo essere passate per porte chiuse e percorso incredibili distanze in pochi minuti grazie a pozioni magiche.. Se veramente avessero avuto simili poteri come mai era così facile incarcerarle e torturarle a morte?
Dal 1484
(anno della Bolla ‘Contro le Streghe’, di papa Innocenzo III) e fino al 1750, furono decine di migliaia le persone (tutti calcoli verso il basso che alcuni storici non approverebbero), soprattutto donne, bruciate vive sul rogo dalla chiesa cattolica.

La Chiesa e la persecuzione degli ebrei

Perseguitati atrocemente dai cristiani furono anche gli ebrei. L’accusa? Deicidio. What??
Assassini di Dio?? Che idiozia! 3 motivi: uno, non furono ‘gli ebrei’ ma solo una parte delle loro autorità (bianco/nero!). Due, fu colpa semmai romana (ammesso che l’intero episodio del processo sia vero: ad es. Pilato era in realtà un sanguinario, e non esisteva alcuna ‘tradizione’ pasquale di liberare un condannato!), ma diciamola tutta, con onestà: era un piano di Dio stesso! Gesù, rassegnato all’idea, *fece in modo* di farsi ammazzare. Tre: dio non può morire!

Quasi venti secoli di vessazioni e calunnie pressoché continue per un pregiudizio stupido.. una doppia vergogna. Già nel NT l’idea è viva. Poi i Padri della chiesa ebbero per questo popolo parole durissime (Agostino, Girolamo, Cristostomo, Gregorio, Giustino, Tertuliano, ..). Dal 500, Sinodi e Concili collezionano misure restrittive e punitive contro di essi, fino al Concilio di Toledo (XVII, 694) che li dichiarò tutti schiavi e ordinò la confisca dei loro beni.
Durante le ‘sante’ crociate ne morirono a migliaia
. Quasi tutti i papi (ma anche Lutero) si distinsero per invettive e ordini feroci che scatenavano ondate di persecuzioni: gli ebrei furono confinati in ghetti, sottoposti a coprifuoco, costretti a svendere ogni avere, e a indossare.. un distintivo giallo di riconoscimento. «Ottima idea!» disse poi Hitler.
In tutta Europa sono scacciati
, uccisi a migliaia di migliaia, bruciati vivi, fatti schiavi e venduti, battezzati a forza (ma molti, a ciò, preferirono la morte), e solo dopo l’Illuminismo l’opinione, e per conseguenza l’azione, su di essi si ammorbidì. Ma restò nel popolo un senso di disprezzo che non era facile estirpare: il secolo scorso, affondando le radici in secoli di fertile tradizione cristiana antisemita, il nazismo accusa gli ebrei di essere della razza sbagliata, e ne deporta e uccide a milioni. Il papa di allora, Pio XII, ebbe in tutto questo una posizione assai poco chiara. Sapeva benissimo cosa stava accadendo in Europa, ma proprio mentre onorati cattolici si adoperavano a favore dei nazisti (ed altri invece contro) non fece niente per opporsi all’olocausto, all’inizio fu buona alleata della dittatura (non una novità per la Chiesa), né spese una sola parola contro il nazifascismo fino alla fine della guerra. Inoltre, se in segreto organizzò alcuni aiuti agli ebrei, fu complice nella fuga in Argentina di gerarchi nazisti: alcuni dei più infami criminali di guerra, ma cattolici.
Solo in questi ultimi decenni la posizione ufficiale cattolica sul tema è infine cambiata.

La Chiesa e i popoli indigeni

I cristiani si distinsero anche per la loro tendenza a sottomettere le popolazioni indigene. Cominciò Cristoforo Colombo che, quando scoprì l’America nel 1492, considerò le persone che trovò suoi schiavi, nonché facilmente addomesticabili alla sua religione. Non a caso, Colombo piantò una croce su ogni isola che scoprì, un simbolo arrogante di possesso e di imposizione del cattolicesimo, che significava ‘della tua cultura e delle tue credenze non me ne importa niente, tu sei primitivo, sei mio schiavo e devi credere al mio dio’.
L’occupazione di quelle terre costò la vita e lo stravolgimento culturale a intere popolazioni
, ad opera e vantaggio dei conquistadores spagnoli e portoghesi, i quali agivano nel nome del loro cattolico Signore. Una sorte simile subirono poi gli indiani nel nord america! Tra i 1500 e il 1900, furono quasi 100 (cento) milioni i nativi delle due Americhe sterminati dai bianchi ‘cristianizzati’.
Non sembra un caso allora
, se oggi alcuni cavalcano l’onda della revisione della storia, con cui aspirano a negare i fatti e presentare certi nerissimi episodi della loro religione come pressoché leggendari, o giustificati dal contesto! Prendi papa Ratzinger, ad esempio: in visita in Brasile (2007) si è permesso di dire non solo che l’invasione dell’America Latina «non fu un’imposizione di una cultura straniera», ma invero per essa il privilegio di «ricevere lo Spirito Santo», venuto «a fecondare le loro culture». Poterono infatti «conoscere ed accogliere Cristo, il Dio sconosciuto che i loro antenati, senza saperlo, cercavano»!!! Ma ci fa o ci è? Quando si dice ‘ecco un uomo che ha cambiato la storia’!!

Un ragionamento pari a quello di Colombo fanno oggi i missionari che partono verso l’Africa, l’India, il Sudamerica per ‘convertire’ le popolazioni. Guarda caso il povero, l’ammalato, l’orfano e il reduce sono i più vulnerabili perché bisognosi: vi portiamo l’acqua e le medicine, ma voi leggete la nostra bibbia.. Le loro necessità primarie, materiali e psicologiche, divengono esche per la conversione? Tradimento per l’anima, niente di nuovo. Oggi non sempre è così, ma è un fatto che il cosiddetto terzo mondo è una priorità per un certo cristianesimo, e oltre alla questione che – in quanto priorità – è assai discutibile, bisogna vigilare affinché non ci sia più come un tempo un’imposizione della fede ottenuta con metodi corrotti, gran poco ‘spirituali’, e vili.

In un’ottica laica e multiculturale, va rimarcata la grande differenza fra missione umanitaria ed evangelizzazione. La seconda non si giustifichi con la prima, sia chiara su questo quando raccoglie fondi e finanziamenti, non pretenda esclusive, e rispetti la cultura locale quanto la propria, lasciando libera scelta.

La Chiesa e i campi di concentramento cattolici del XX secolo (..l’altro ieri!)

I campi di concentramento, in cui durante la seconda guerra mondiale venivano messi a morire i prigionieri, non furono soltanto tedeschi ma anche cattolici. Ad esempio quello di Jasenovac (la ‘Auschwitz dei Balcani’), in Croazia, ordinato nel ’42 dal dittatore Ante Pavelić, filonazista e cattolico integralista in tresca con l’arcivescovo Stepinac (nel 1998.. beatificato). Qui, dove alcuni francescani fecero da boia, vennero assassinati ortodossi, ebrei, comunisti e zingari, anche bambini.
Sotto Paveli
ć, la conta dei morti salì almeno a 80mila.

La Chiesa in Viet-Nam e Ruanda (..ieri l’altro!)

In Viet-Nam, negli anni 50, con l’appoggio dei cattolici americani e del Vaticano (che chiamava le truppe americane ‘truppe di Cristo’, come fossero quelle di una crociata), venne sostenuto un colpo di stato nel sud del paese, e portato al potere un certo Ngo Dinh Diem, fanatico cattolico. Costui fece in modo che gli aiuti americani al popolo vietnamita giungessero solo ai cattolici; di fatto, le altre religioni non cattoliche (e i buddhisti erano la maggioranza) vennero abolite e ogni dissidente rischiava il campo di concentramento. Si calcola che vi furono rinchiuse circa 500 mila persone, 275 mila furono torturate e 80 mila uccise.

In Ruanda, piccolo stato africano, nel 1994 furono uccise quasi un milione di persone nella guerra civile fra gli Hutu e i Watussi. Molte prove e testimonianze accusarono la Chiesa per non essersi opposta al genocidio, e di aver anzi favorito gli assassini.

*
 *

Truce, eh! Schifosissimo. E triste, molto triste. Quanta sofferenza ci avrebbe evitato quel Gesù-Dio, se fosse stato un po’ più chiaro dall’inizio!
Ho qui riportato solo alcuni dei crimini più eclatanti
. Molti altri episodi meritano di essere ricordati, per il dolore ingiusto di singole persone, che insieme sono milioni. A noi può sembrare che la chiesa cattolica si sia sempre comportata come la vediamo fare oggi, ma non è così. Per secoli ha rallentato il progresso di scienza, tecnica e medicina, e ha perseguito il suo solo ideale di benessere, cioè il benessere di dèi, guru e leccapiedi. Dove saremmo adesso, se tutto questo non fosse mai accaduto?
Tanta sofferenza in nome di un dio definito ‘Amore’ è un assurdo, un controsenso.
Ma io dèi non ne vedo. Vedo l’amore, e vedo la cattiveria che scelgono certi uomini.

Si può dire che la chiesa ha fatto anche tanto bene, e che ‘laddove ha abbondato il peccato ha sovrabbondato la grazia’ (Rm 5,20). Alt! Se ha sovrabbondato grazia non lo so, certo moltissimi si sono adoperati per il bene comune con grande sacrificio, in nome di bei valori condivisibili. Ma ciò non riduce l’importanza di fatti tragici come questi. Anzi, la responsabilità della Chiesa come ‘madre e maestra’ aumenta..
Si può obiettare anche che la colpa dei fatti fu di persone ‘non veramente guidate da Dio’
. Cioè che la Chiesa è santa, ma fatta di peccatori. Come dire: le mele sono marce, ma il negozio di frutta è santo! Un completo non-senso, questo della santità.. Dare del santo a un negozio – o a un’istituzione – è già molto sciocco, ma cosa conta tale pomposa e pretesa qualità, se le mele sono marce? Non esiste una Chiesa Santa, esistono persone. E allora, l’obiezione persone-non-guidate è giusta e terribile.
Chi la fa
, pare non rendersi conto che a macchiarsi di tanto sangue innocente furono sempre capi e alti funzionari della chiesa: papi, imperatori e re cattolici, delegati con pieni poteri.. Non semplici serial killer, serial killer importanti!
Un credente qualsiasi certo può interpretare male e sbagliarsi, ma cosa importa se crede in dio e ritiene di farne il volere quanto tutti gli altri? Il fatto è che il meccanismo è lo stesso: la fede. Per lui sono gli altri che sbagliano, vaglielo a spiegare? Sarebbe un dialogo fra sordi, a meno che entrambi non si rendano conto di aver preso lo stesso granchio con un’identica rete. Di più: qui non stiamo parlando di piccole mele marce (che pure ci sono) né di uomini che non riescono ad essere ‘veri cristiani’ (benché appunto esista anche quel problema): si parla dei più veri credenti, i maggiori teologi, le più influenti personalità e i massimi responsabili del cristianesimo, gli eredi prescelti..
Nemmeno 1 prete (riverito esempio, meccanicamente stipato di saggezza e bontà, autorità sulla vita marca vaticano) per me ne sarebbe giustificato, ma qui siamo al vertice, si parla proprio di coloro che vogliono dettare le regole della moralità, che predicano la bontà e che su questo ci giudicano.. La crema, il meglio del top, l’esempio per tutti, i maestri, i ‘Reverendi’, le ‘Eminenze’, i ‘Padri’, i ‘Vicari’, i ‘Pastori’ e le ‘Santità’. Molti di loro fecero l’opposto! Cioè non hanno preferito nuoto invece di tennis, proprio *odio* invece di *amore*, guerra invece di pace! Parlavano di felicità ma torturavano, di verità ma indottrinavano, di giustizia ma corrompevano, di uguaglianza ma sottomettevano.. Per secoli e secoli! Gente per niente amata, ma spesso odiata e temuta. In più, ogni papa ha detto di suo sulla fede, a volte contraddicendo i predecessori e denunciandoli come eretici (fin qui, affari loro), e intanto su un trono d’oro tormentava i fedeli, pretendendo al contempo di aprirgli il paradiso (e questo è il tragico!).. Che assurdo carosello!
Come rappresentante di un Dio buono
, la gerarchia cattolica è stata un bel fallimento. Tutta questa storia della religione gli è servita per avere più potere, e ritrovarsi ricca com’è!

Da Dio sempre il bene? La storia ci insegna il contrario.

Questo e la ‘legittima successione’ sono incompatibili, no? Se i capi, gli estensori di un sistema di vita ‘ispirato’ fanno questo, addio ispirazione!! Insomma, anche la democrazia ha i suoi difetti, ma infatti non si pretende perfetta, non si protegge con investiture divine..

La chiesa è fatta di peccatori? Beh, parecchi vestiti di bianco e di porpora lo erano di sicuro, e allora.. c’era da fidarsi quando parlavano di un dio, costruivano dogmi e si passavano spiritisanti? C’è da fidarsi quando *chiunque* spaparazza che Dio vuole e Dio gli dice??
No
, non è un argomento valido e si presta all’inganno: quali sono le verità e i vantaggi della proposta, per noi e per chi la fa? Questa è la domanda.
Aspettiamo risposta.

Dovremmo mica ascoltare le scuse di certe persone, e continuare a crederli ispirati? Dovremmo mica condannare i loro crimini, ma credere ciecamente all’idea che ha dato loro il potere di attuarli? Un’idea modellata da loro stessi (!!), diffusa nei secoli per imposizione, di cui – oltre alla loro pubblica fede – non c’è prova.. E quant’è diversa dalla forma originale che Gesù intese dargli!
E oggi? Fidarci?? Su quali basi? Come facciamo a sapere che OGGI è diverso, è più vero, è sicuro? Vediamo: se la Chiesa ora è più aperta (almeno di facciata) lo si deve proprio alle lotte di ogni tempo contro la sua ottusità crudele.. tanto che oggi le sarebbe impossibile ricorrere all’aperta repressione fisica e morale come prima. Tuttavia, ancora nel 1864 Pio IX pubblica il Sillabo, lista di ‘errori’ della modernità come ad esempio.. libertà di pensiero e di parola, razionalismo, laicità e democrazia! Per questo e altri ‘pregi’ è stato recentemente.. beatificato!! Da Wojtyla, un uomo la cui bontà non supera purtroppo la rigidità tradizionalista, come molti preti e teologi liberali possono testimoniare. Anche l’ultimo papa continua a spararle grosse (vedi ad es. sue posizioni su condizione della donna, aids, aborto, famiglia, preservativi, eutanasia, procreazione assistita, cellule staminali per ricerca medica.. senza contare la sessuofobia, la omofobia, la ateo-fobia, la relativismo-fobia, la soloindioseifelice-mania e la sòermeijonunmepòicriticà-mania..).. e tanti dietro a dargli ancora il timone sul nostro modo di pensare!
Ufficialmente si parla tanto di pace ed ecumenismo, ma la realtà dei fatti ha lo stesso muffito odore di oppressione di un tempo..

Ma guarda un po’, in materia di fede e morale continuano a dirsi infallibili, e in tutto il resto non hanno mai negato di essere ‘guidati dallo Spirito Santo’, da Cristo o da Dio stesso.. Il loro potere (le ricchezze, i titoli, i privilegi, l’influenza sulle nostre vite) si fonda proprio sul fatto che un dio li guida, altrimenti sarebbero *persone come noi*.. E sbagliano così tanto? Come fa dio a guidarli così male? È cretino? È pazzo? È incapace? Se ne frega? O non li segue per davvero?
Eccoli, i sostituti di un cristo che non ha mai ammazzato nessuno!
Pronto
, c’è dio?

*

Questa folle situazione conferma 4 cose:

1)  La bibbia è ingarbugliata e consente letture opposte di fine teologia.

2)  Quando la fede acceca e si preferisce rispettare più dio che le persone, è un macello.

3)  L’ispirazione divina non basta a fare il bene, o piuttosto non esiste.

4)  Credersi infallibili, blaterare di perfezione e di assoluti dati i punti 1 2 e 3, non ha senso.

Se prendessimo tutti coscienza di questo, potremmo guardare agli errori della religione con affettuosa comprensione, la stessa con cui accettiamo quelli della scienza, della filosofia, della politica (beh, questi un po’ meno affettuosamente :-), sapendo che ci sono degli uomini dietro, i quali migliorano solo col tempo.. E potremmo sinceramente apprezzare le loro buone azioni e belle idee, senza limitarci a crederle perfette.

*

È utile ricordare che un papa è infallibile solo quando parla ‘ex cathedra’ (in sé stesso un dogma!), e quando lo fa (*assai raramente*), lo dice! Oh che sorpresa: in tutti gli altri casi (cioè quasi sempre) è una persona come noi, che non è ‘santa’, ispirata, buona o perfetta in tutto, ma può anche sbagliare, perciò va ammirata per i suoi pregi così come additata per i suoi difetti. Ovvio, no? Naturalmente questo vale pure quando parla ex cathedra, lo negassero un milione di dogmi, perché sbagliare è umano.. e i papi sono uomini.
Se almeno questo ‘potere’ fosse stato usato davvero in modo super-umano, per non so, identificare gli antibiotici nel 1000, o fissare la parità dei diritti fra persone quando ancora c’era la monarchia assoluta.. macché, meglio usarlo per dire che la madonna rimase vergine!! Che prova supersonica! È così facile parlare di cose che non potranno mai essere provate false, completamente estranee alla realtà, a rischio zero.. tanto il credente era ed è obbligato a crederci, sia perché abituato alla fede, sia perché da essa dipende ‘la sua salvezza’.
Che furbastrieh?

Lo ripeto, perché lo trovo essenziale: dicevamo che sono solo uomini.. ma appunto: ora basta venerarli come Cristi in terra! Un Papa può anche sbagliare? Oh bella, è un uomo come noi: a volte nel giusto, altre in errore.. Erano peccatori? Rinneghiamoli come Autorità! Hanno potuto interpretare e modellare il messaggio originale? E allora non chiamiamolo assoluto. Non erano accompagnati da dio sebbene se ne vantassero? Diciamo chiaro che vantarsene non basta! Non era una Chiesa proprio Santa? Ok, allora smettiamola con l’idea dell’‘ispirazione’.. Questa Chiesa non è uguale a quella colpevole di un tempo? E abbia il coraggio di chiamarsi diversa.

Oops.. tutto questo invalida l’idea di perfezione divina? Ma è ovvio! Che se ne accorgano un po’ tutti, finalmente.. Non c’è spiritosanto che tenga: la chiesa, gerarchia inclusa, è fondata su uomini e valori, come ogni organizzazione umana! Ed essi cambiano, nella loro relatività: a volte declinano, più spesso evolvono e migliorano, in un tipico cammino umano.
Yup
, questo non vuol dire che tutta la sua filosofia sia da buttare, certe cose restano molto valide.. Quello che tramonta per chiara incoerenza è l’infallibilità divina, la perfetta ispirazione, la Verità Assoluta, e in ultima analisi, dio stesso. Restano i valori umani, la cui sorgente – l’Uomo – è appunto capace di errori, ma anche di crescita, cambiamento.. grande miglioramento.
Ci ha messo quasi 2000 anni per arrivare lo scorso papa (che pure non era certo un santo).. Imparare è umano.
E si può fare molto di più.. Molto di più, molto meglio!!

Con serietà e severità facciamoci dunque la domanda: tutta l’impalcatura (dottrina, liturgia, prestigio, ..) ha davvero un senso? E tolto il carnevale, cosa resta di dio? La religione è verità usata male o una completa buffonata? Perché così a me suona come una grossissima presa per i fondelli. E a te? Vogliamo continuare a servire a queste persone il nostro cuore su un piatto d’argento? A inchinarci e baciare le loro mani inanellate, quando li incontriamo? Credere solo a quello che di buono dicono, tralasciando il peggio, e chiamarsi lo stesso cattolici?

*

Dobbiamo fare nostra l’idea che nessun uomo va subito giustificato perché prete (vescovo, cardinale, papa, re, guru, leader, professore, presidente, politico, dirigente, genitore e quant’altro) o per l’inesistente privilegio di un’ispirazione divina (o diritto naturale, di sangue, razza, patria e quant’altro) perché questo non dice di come egli veramente è.
Di più
: credere sulla parola a chiunque se ne faccia scudo è consentirgli di ingannarci, di illuderci.
Oggi possiamo
per il nostro bene, dobbiamoprendere coscienza che grazie alla protezione offerta da questa nostra accondiscendenza (obbligata, poi passiva) a certe trovate religiose, politiche e sociali, in passato molti hanno ottenuto un potere quasi sconfinato su di noi, manipolando le nostre vite, facendoci aderire a piani assurdi e credere qualsiasi cosa, accumulando per sé ricchezze e poteri, mentre provocavano infinite sofferenze fisiche ed emotive a uomini e donne uguali a loro. L’esperienza ci dice che quella è una strada che porta a un burrone. Ora basta..
Giudichiamo invece le persone in base alle loro *azioni*
, rispetto ai valori più alti e alla effettiva bontà delle conseguenze. Non solo per saper cogliere chi vuole guadagnare sulla nostra pelle con le mani nel sacco dopo che il male lo ha fatto, ma principalmente per *prevenire il male*, saper riconoscere una situazione di potenziale pericolo ed evitare il dolore *prima* che ci accada! Impariamo a difenderci!! Adesso!
Chi, sapendolo, prosegue sulla vecchia strada, espone di nuovo sé stesso/a e i suoi cari a quella sofferenza e violenza che certamente aborrisce, teme, e non si augura. Ma non basta pensarlo, perché non succeda. È necessario cambiare.
E possiamo
.

*

La chiesa è fatta di uomini? È quello che dico anch’io! Dio non c’entra nulla. Il buono viene da uomini buoni che senza dio rimangono buoni.
Lo schifo viene da carogne infìde che senza dio rimangono carogne, ma davanti a tutti.
Essi ci hanno derubato
, plagiato, torturato e ucciso.
Colpevoli!

Di più, perché essi avevano una responsabilità particolare nei nostri confronti. Colpevoli due volte!
E per la legge umana
, che paghinofinalmente.

*

No, non bastano le ‘scuse’ che il mite Karol fece. Tò, ragazzi, si è sbagliato, sono morti in migliaia qui e lì, che dire, che fare, chiediamo scusa a dio, sarà sorpreso, oh come siamo tutti peccatori.. Vabbè, dai, però come siamo umili, eh! Coooosa?
A leggere la ‘Confessione delle colpe e richiesta di perdono’, evento giubilare attesissimo e poi acclamanto e ostentato con malcelato orgoglio, (vedi sul sito del vaticano a questa pagina) viene da ridere. Ma parecchio da ridere, e anche da incazzarsi, a dire il vero. Si parla di gente sterminata e oppressa, di diritti umani, chissà che dirà, il mondo è in attesa, stiamolo a sentire:

Dio, Padre nostro, (…)
Per tutti coloro che hanno commesso ingiustizie
confidando nella ricchezza e nel potere,
e disprezzando i « piccoli »,
a te particolarmente cari,
noi ti chiediamo perdono:
abbi pietà di noi ed accogli il nostro pentimento.
 (…)

Piccoli? ‘Ingiustizie’? Ma di che parla?? Come se io entrassi in un bar, facessi fuori chiunque, poi andassi a confessarmi e.. voilà! Tutto a posto! Assurdo! E la sofferenza? E la responsabilità??

Possono dei criminali del passato passarla liscia in questo semplice modo? E cosa si fa materialmente perché non riaccada? E dove sono le famose scuse? Si ammette genericamente la colpa – e questo, va detto, è stato un bene – ma si mettono poco umilmente le mani avanti, si prega per il pentimento e la purificazione invece di cercarlo in sé stessi, e si chiede perdono non alle vittime, ma a Dio! Basta questo, per una vera ‘purificazione della memoria’? Anzi, si può purificare il passato? Quant’è critica l’autocritica, in questa sorta di penitenza-spettacolo?
Queste scuse non hanno il minimo valore
, in questo mondo.  :-((
Pianeta Terra chiama chiesa cattolica..

Perché queste doverose scuse siano valide, oggi e fra noi, è necessario almeno:

— Chiedere il perdono alle vittime, non a dio!!!
— Chiedere perdono per il dolore causato, non per i colpevoli!
— Piangere nel farlo.
— Riconoscere direttamente tutti gli orrori, fare i nomi e condannare i responsabili.
— Cominciare dal passato e arrivare al presente, in tutta obiettività, e senza retorica.
— Attendere la risposta delle vittime (o dei portavoce).
— Risarcire congruamente, per quanto possibile.
— Impegnarsi con fermezza: da oggi, faremo questo e quest’altro perché non ricapiti più.
— Ammettere che la Chiesa può sbagliare, e rivedere la propria importanza alla luce dei fatti.

Il resto sono solo parole.



Eccoci alla fine della terza parte. Come stai?
Considerato che il futuro può essere diverso dal passato, ti faccio tre domande:

1. Ti sembra spiritualmente affidabile questa gerarchia cattolica?

2. Perché in pochi (genitori, insegnanti, politici, intellettuali) lo dicono apertamente?

3. Cosa pensi sia necessario fare per migliorare le cose?

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