Catechismo, papa, madonna, gesù, diavolo, inferno, resurrezione, morale, libertà, logica, ragione, ateismo, compassione, umanesimo, felicità.. |
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Preavviso! La lettura del sito può avere effetti frizzanti sulla fede.. Sono ateo e qui scrivo di umanesimo, quindi anche di religione e dei difetti che ci trovo. Se l'idea ora non ti va, fa' a meno.
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Piccolo manuale di Umanesimo ateo. Il perché e il il percome di una vita senza dèi12. I brutti esempi di chi predica il beneÈ ancora piuttosto normale pensare che chi crede in Dio, o in un altro dio, sia automaticamente buono/a e rispettoso/a delle altre persone. Purtroppo non è così. Una scelta che la chiesa cattolica spesso non ha fatto. E mentre tanti piccoli credenti si affannavano a predicare sinceramente un Dio buono, e in nome di questa bontà lavoravano davvero duro per i più bisognosi, gli alti capi (con qualche eccezione), tutti belli imporporati se la spassavano, ridendo di coloro che dicevano di voler salvare! La Chiesa contro i pagani Fino al IV secolo il cristianesimo fu una religione minore, tollerata e permessa come le altre, che, proprio come le altre, soffrì alcuni periodi di persecuzione (si ricorda in particolare quella sotto Nerone – il quale però li accusava dell’incendio di Roma, non per la loro fede, e li punì secondo la legge romana. Ce ne furono alcune altre, lungi comunque dall’essere una serie continuata e in cui il leggendario numero di martiri non fu alto come piace credere). Non appena si alleò con lo Stato, a partire dall’epoca dell’imperatore Costantino, il suo potere e la sua influenza crebbero a dismisura, come ricchezze e privilegi, e le parti si rovesciarono: la Chiesa, fino ad allora abbastanza ligia ai dettami dell’amore evangelico, cominciò a perseguitare chiunque non fosse cristiano. I primi a cadere furono i cosiddetti pagani, seguaci di altri culti, che furono puniti senza distinzioni e condannati a morte o battezzati a forza (dal 380 con Teodosio la religione per tutti doveva essere cattolica!), i loro templi rasi al suolo o sostituiti da chiese. Ciò che deve sorprendere non è tanto la rotazione a 180 – in fondo sappiamo che esistono uomini ingordi, avidi e prepotenti – ma il fatto che in *entrambi* i casi – si predicasse l’amore o lo sterminio – fossero i leader cattolici a parlare, con la stessa Bibbia nelle mani! Un concetto che riprenderemo. Alle grida di Papi, Padri della Chiesa e Imperatori cattolici, era cominciata un’epoca di sangue – quello di pagani, ebrei, eretici, intellettuali e infedeli – destinata a durare dei secoli. La Chiesa alle Crociate Furono delle vere e proprie guerre, dichiarate da papi (!), che i cristiani mossero a partire dall’anno 1095. Nella prima crociata, detta del popolo, i caduti furono circa 100.000. Nella seconda, che partì un anno dopo, morirono fra 500.000 e 1 milione di persone, fra musulmani, ebrei e cristiani, incluse donne e bambini, tutti innocenti. A causa delle crociate, in due secoli persero la vita 2-4 milioni di persone. La Chiesa e l’Inquisizione Se la persecuzione di non-cristiani da parte della Chiesa è nota fin dal IV secolo, la sua espressione peggiore fu forse raggiunta con la Santa Inquisizione, un tribunale in cui si perseguitarono e si bruciarono sul rogo migliaia di eretici: erano considerate ‘eretiche’ le persone che mettevano in discussione la fede cristiana o l’opera del papato. Bastava questo, per essere torturati e messi a morte. Spesso dunque, si trattava di cristiani contro cristiani. Un sistema psicotico, brutale e accurato, esteso e continuato per anni, che spezzava le coscienze alla sottomissione, che ricordava al popolo terrorizzato il potere della Chiesa sulla vita e sulla morte, sul giusto e l’ingiusto. Autorità contro ateismo, dogma contro dubbio.. Ma furono poi così tante le vittime del rogo? Solo fra i catari, le vittime furono oltre centomila, innocenti e inermi. Molte altre sette non cristiane, come i valdesi, furono perseguitate per secoli. Nel 15° secolo, l’inquisitore spagnolo Tomás de Torquemada mandò al rogo personalmente più di 10 mila eretici. Nel 1528, papa Paolo III mosse una crociata perfino contro l’Inghilterra, che per fortuna fallì. Nel 1568, gli inquisitori spagnoli fecero annegare 6 mila protestanti; e intanto papa Pio V faceva uccidere in Francia 20 mila Ugonotti. Il 17 febbraio 1600, dopo sette anni di prigionia con l’accusa di eresia, il filosofo e monaco domenicano Giordano Bruno, venne bruciato vivo sul rogo in Campo dei Fiori a Roma. Poi ci fu la ‘guerra dei trent’anni’ dal 1618 al 1648, una guerra di religione che in tutt’Europa, ma soprattutto in Germania, causò la morte del 40% della popolazione. Ma alcuni storici cattolici, senza vergogna alcuna, si sbarazzano del male e del disonore in quanto ‘mentalità del tempo’ – al comodo scordando che si riteneva divinamente ispirata –, o sostenendo la clemenza dell’inquisizione, perché essa si ‘limitava’ alle torture, mentre le sentenze di morte erano emesse dal tribunale civile. Vero! Solo che la Chiesa, con ipocrisia insuperabile, non solo modificò le procedure di giudizio e reintrodusse la tortura, ma scomunicava immediatamente chi non avesse puntualmente eseguito la condanna di morte! Dunque era il braccio secolare ad eseguire gli omicidi, ma era l’inquisizione a pretenderli, dopo aver giudicato una persona colpevole per mezzo di torture atroci dai danni irreversibili, per corpo e anima. Che squallido tentativo di dare un alibi al ‘voler di Dio’ di potenti papi e principi cristiani! Risale a questo periodo il primo Indice dei libri proibiti. Promulgato nel 1559 da papa Paolo IV, era un elenco di opere di scienziati, poeti e scrittori la cui lettura e diffusione fu censurata ovunque, con conseguenze infauste per tutta la cultura. L’Indice, continuamente aggiornato nel tempo, fu abolito solo nel 1966 da Paolo VI. La Chiesa e la caccia alle streghe Tra gli arsi vivi non c’erano solo cocciuti scienziati che si ostinavano a ribadire le loro teorie.. ma anche povera gente che cercava solo di divertirsi, o si dedicava a pratiche insolite come l’erboristeria e lo sciamanesimo: ad esempio le cosiddette streghe. Le streghe erano donne che vennero condannate dall’inquisizione per eresia e atti demoniaci. La Chiesa e la persecuzione degli ebrei Perseguitati atrocemente dai cristiani furono anche gli ebrei. L’accusa? Deicidio. What?? Quasi venti secoli di vessazioni e calunnie pressoché continue per un pregiudizio stupido.. una doppia vergogna. Già nel NT l’idea è viva. Poi i Padri della chiesa ebbero per questo popolo parole durissime (Agostino, Girolamo, Cristostomo, Gregorio, Giustino, Tertuliano, ..). Dal 500, Sinodi e Concili collezionano misure restrittive e punitive contro di essi, fino al Concilio di Toledo (XVII, 694) che li dichiarò tutti schiavi e ordinò la confisca dei loro beni. La Chiesa e i popoli indigeni I cristiani si distinsero anche per la loro tendenza a sottomettere le popolazioni indigene. Cominciò Cristoforo Colombo che, quando scoprì l’America nel 1492, considerò le persone che trovò suoi schiavi, nonché facilmente addomesticabili alla sua religione. Non a caso, Colombo piantò una croce su ogni isola che scoprì, un simbolo arrogante di possesso e di imposizione del cattolicesimo, che significava ‘della tua cultura e delle tue credenze non me ne importa niente, tu sei primitivo, sei mio schiavo e devi credere al mio dio’. Un ragionamento pari a quello di Colombo fanno oggi i missionari che partono verso l’Africa, l’India, il Sudamerica per ‘convertire’ le popolazioni. Guarda caso il povero, l’ammalato, l’orfano e il reduce sono i più vulnerabili perché bisognosi: vi portiamo l’acqua e le medicine, ma voi leggete la nostra bibbia.. Le loro necessità primarie, materiali e psicologiche, divengono esche per la conversione? Tradimento per l’anima, niente di nuovo. Oggi non sempre è così, ma è un fatto che il cosiddetto terzo mondo è una priorità per un certo cristianesimo, e oltre alla questione che – in quanto priorità – è assai discutibile, bisogna vigilare affinché non ci sia più come un tempo un’imposizione della fede ottenuta con metodi corrotti, gran poco ‘spirituali’, e vili. In un’ottica laica e multiculturale, va rimarcata la grande differenza fra missione umanitaria ed evangelizzazione. La seconda non si giustifichi con la prima, sia chiara su questo quando raccoglie fondi e finanziamenti, non pretenda esclusive, e rispetti la cultura locale quanto la propria, lasciando libera scelta. La Chiesa e i campi di concentramento cattolici del XX secolo (..l’altro ieri!) I campi di concentramento, in cui durante la seconda guerra mondiale venivano messi a morire i prigionieri, non furono soltanto tedeschi ma anche cattolici. Ad esempio quello di Jasenovac (la ‘Auschwitz dei Balcani’), in Croazia, ordinato nel ’42 dal dittatore Ante Pavelić, filonazista e cattolico integralista in tresca con l’arcivescovo Stepinac (nel 1998.. beatificato). Qui, dove alcuni francescani fecero da boia, vennero assassinati ortodossi, ebrei, comunisti e zingari, anche bambini. La Chiesa in Viet-Nam e Ruanda (..ieri l’altro!) In Viet-Nam, negli anni 50, con l’appoggio dei cattolici americani e del Vaticano (che chiamava le truppe americane ‘truppe di Cristo’, come fossero quelle di una crociata), venne sostenuto un colpo di stato nel sud del paese, e portato al potere un certo Ngo Dinh Diem, fanatico cattolico. Costui fece in modo che gli aiuti americani al popolo vietnamita giungessero solo ai cattolici; di fatto, le altre religioni non cattoliche (e i buddhisti erano la maggioranza) vennero abolite e ogni dissidente rischiava il campo di concentramento. Si calcola che vi furono rinchiuse circa 500 mila persone, 275 mila furono torturate e 80 mila uccise. In Ruanda, piccolo stato africano, nel 1994 furono uccise quasi un milione di persone nella guerra civile fra gli Hutu e i Watussi. Molte prove e testimonianze accusarono la Chiesa per non essersi opposta al genocidio, e di aver anzi favorito gli assassini. * Truce, eh! Schifosissimo. E triste, molto triste. Quanta sofferenza ci avrebbe evitato quel Gesù-Dio, se fosse stato un po’ più chiaro dall’inizio! Si può dire che la chiesa ha fatto anche tanto bene, e che ‘laddove ha abbondato il peccato ha sovrabbondato la grazia’ (Rm 5,20). Alt! Se ha sovrabbondato grazia non lo so, certo moltissimi si sono adoperati per il bene comune con grande sacrificio, in nome di bei valori condivisibili. Ma ciò non riduce l’importanza di fatti tragici come questi. Anzi, la responsabilità della Chiesa come ‘madre e maestra’ aumenta.. Da Dio sempre il bene? La storia ci insegna il contrario. Questo e la ‘legittima successione’ sono incompatibili, no? Se i capi, gli estensori di un sistema di vita ‘ispirato’ fanno questo, addio ispirazione!! Insomma, anche la democrazia ha i suoi difetti, ma infatti non si pretende perfetta, non si protegge con investiture divine.. La chiesa è fatta di peccatori? Beh, parecchi vestiti di bianco e di porpora lo erano di sicuro, e allora.. c’era da fidarsi quando parlavano di un dio, costruivano dogmi e si passavano spiritisanti? C’è da fidarsi quando *chiunque* spaparazza che Dio vuole e Dio gli dice?? Dovremmo mica ascoltare le scuse di certe persone, e continuare a crederli ispirati? Dovremmo mica condannare i loro crimini, ma credere ciecamente all’idea che ha dato loro il potere di attuarli? Un’idea modellata da loro stessi (!!), diffusa nei secoli per imposizione, di cui – oltre alla loro pubblica fede – non c’è prova.. E quant’è diversa dalla forma originale che Gesù intese dargli! Ma guarda un po’, in materia di fede e morale continuano a dirsi infallibili, e in tutto il resto non hanno mai negato di essere ‘guidati dallo Spirito Santo’, da Cristo o da Dio stesso.. Il loro potere (le ricchezze, i titoli, i privilegi, l’influenza sulle nostre vite) si fonda proprio sul fatto che un dio li guida, altrimenti sarebbero *persone come noi*.. E sbagliano così tanto? Come fa dio a guidarli così male? È cretino? È pazzo? È incapace? Se ne frega? O non li segue per davvero? * Questa folle situazione conferma 4 cose: 1) La bibbia è ingarbugliata e consente letture opposte di fine teologia. 2) Quando la fede acceca e si preferisce rispettare più dio che le persone, è un macello. 3) L’ispirazione divina non basta a fare il bene, o piuttosto non esiste. 4) Credersi infallibili, blaterare di perfezione e di assoluti dati i punti 1 2 e 3, non ha senso. Se prendessimo tutti coscienza di questo, potremmo guardare agli errori della religione con affettuosa comprensione, la stessa con cui accettiamo quelli della scienza, della filosofia, della politica (beh, questi un po’ meno affettuosamente :-), sapendo che ci sono degli uomini dietro, i quali migliorano solo col tempo.. E potremmo sinceramente apprezzare le loro buone azioni e belle idee, senza limitarci a crederle perfette. * È utile ricordare che un papa è infallibile solo quando parla ‘ex cathedra’ (in sé stesso un dogma!), e quando lo fa (*assai raramente*), lo dice! Oh che sorpresa: in tutti gli altri casi (cioè quasi sempre) è una persona come noi, che non è ‘santa’, ispirata, buona o perfetta in tutto, ma può anche sbagliare, perciò va ammirata per i suoi pregi così come additata per i suoi difetti. Ovvio, no? Naturalmente questo vale pure quando parla ex cathedra, lo negassero un milione di dogmi, perché sbagliare è umano.. e i papi sono uomini. Lo ripeto, perché lo trovo essenziale: dicevamo che sono solo uomini.. ma appunto: ora basta venerarli come Cristi in terra! Un Papa può anche sbagliare? Oh bella, è un uomo come noi: a volte nel giusto, altre in errore.. Erano peccatori? Rinneghiamoli come Autorità! Hanno potuto interpretare e modellare il messaggio originale? E allora non chiamiamolo assoluto. Non erano accompagnati da dio sebbene se ne vantassero? Diciamo chiaro che vantarsene non basta! Non era una Chiesa proprio Santa? Ok, allora smettiamola con l’idea dell’‘ispirazione’.. Questa Chiesa non è uguale a quella colpevole di un tempo? E abbia il coraggio di chiamarsi diversa. Oops.. tutto questo invalida l’idea di perfezione divina? Ma è ovvio! Che se ne accorgano un po’ tutti, finalmente.. Non c’è spiritosanto che tenga: la chiesa, gerarchia inclusa, è fondata su uomini e valori, come ogni organizzazione umana! Ed essi cambiano, nella loro relatività: a volte declinano, più spesso evolvono e migliorano, in un tipico cammino umano. Con serietà e severità facciamoci dunque la domanda: tutta l’impalcatura (dottrina, liturgia, prestigio, ..) ha davvero un senso? E tolto il carnevale, cosa resta di dio? La religione è verità usata male o una completa buffonata? Perché così a me suona come una grossissima presa per i fondelli. E a te? Vogliamo continuare a servire a queste persone il nostro cuore su un piatto d’argento? A inchinarci e baciare le loro mani inanellate, quando li incontriamo? Credere solo a quello che di buono dicono, tralasciando il peggio, e chiamarsi lo stesso cattolici? * Dobbiamo fare nostra l’idea che nessun uomo va subito giustificato perché prete (vescovo, cardinale, papa, re, guru, leader, professore, presidente, politico, dirigente, genitore e quant’altro) o per l’inesistente privilegio di un’ispirazione divina (o diritto naturale, di sangue, razza, patria e quant’altro) perché questo non dice di come egli veramente è. * La chiesa è fatta di uomini? È quello che dico anch’io! Dio non c’entra nulla. Il buono viene da uomini buoni che senza dio rimangono buoni. * No, non bastano le ‘scuse’ che il mite Karol fece. Tò, ragazzi, si è sbagliato, sono morti in migliaia qui e lì, che dire, che fare, chiediamo scusa a dio, sarà sorpreso, oh come siamo tutti peccatori.. Vabbè, dai, però come siamo umili, eh! Coooosa? Dio, Padre nostro, (…) Piccoli? ‘Ingiustizie’? Ma di che parla?? Come se io entrassi in un bar, facessi fuori chiunque, poi andassi a confessarmi e.. voilà! Tutto a posto! Assurdo! E la sofferenza? E la responsabilità?? Possono dei criminali del passato passarla liscia in questo semplice modo? E cosa si fa materialmente perché non riaccada? E dove sono le famose scuse? Si ammette genericamente la colpa – e questo, va detto, è stato un bene – ma si mettono poco umilmente le mani avanti, si prega per il pentimento e la purificazione invece di cercarlo in sé stessi, e si chiede perdono non alle vittime, ma a Dio! Basta questo, per una vera ‘purificazione della memoria’? Anzi, si può purificare il passato? Quant’è critica l’autocritica, in questa sorta di penitenza-spettacolo? Perché queste doverose scuse siano valide, oggi e fra noi, è necessario almeno: — Chiedere il perdono alle vittime, non a dio!!! Il resto sono solo parole. Eccoci alla fine della terza parte. Come stai? 1. Ti sembra spiritualmente affidabile questa gerarchia cattolica? 2. Perché in pochi (genitori, insegnanti, politici, intellettuali) lo dicono apertamente? 3. Cosa pensi sia necessario fare per migliorare le cose? * Capitolo successivo: Help & Tips / I trucchi della comunicazione
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