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Preavviso! La lettura del sito può avere effetti frizzanti sulla fede.. Sono ateo e qui scrivo di umanesimo, quindi anche di religione e dei difetti che ci trovo. Se l'idea ora non ti va, fa' a meno.
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Piccolo manuale di Umanesimo ateo. Il perché e il il percome di una vita senza dèiTerza parte / 10. Le bugie della BibbiaQuello che la Chiesa non dice / Perché i fatti parlano chiaroSe nella prima parte abbiamo visto che l’esistenza di dio come minimo è dubbia, e nella seconda abbiamo scoperto e criticato alcuni princìpi e metodi della religione cristiana e cattolica, ora ci soffermiamo sui fatti: nella bibbia tutto è vero e corretto? Le credenze dei cristiani sono tutte affidabili? Il comportamento della chiesa è sempre stato illuminato da dio? La risposta è ovvia.. già, come risulterà chiaro dopo aver letto questo incredibile capitolo. Non avendo preconcetti né fini diversi dalla verità, ho cominciato a informarmi senza l’intento di provare la bibbia falsa o la chiesa meschina. Che sia così mi è diventato chiaro nel corso degli studi, via via che toccavo con mano tutto quello che poi ho scritto. I conti, infatti, non tornano: basta andare un po’ oltre le solite semplici affascinanti 4 cose che si raccontano, per notare tante imperfezioni, grandi e piccole, nell’ispirata storia del Cristianesimo, e nel suo libro sacro. 10. Le bugie della BibbiaChissà quante volte ti hanno detto che la Bibbia contiene tutti fatti veri e indiscutibili! Si dice che il Vecchio e il Nuovo Testamento sono proprio la ‘parola di Dio’, cioè sono giusti, stragiusti, supergiusti al 100%, perché sono ispirati direttamente da Lui e Lui non può sbagliare. Probabilmente nessuno, tra quelli che conosci, mette in discussione questo dogma. * D’accordo che uno crede in quello che gli piace, ma meglio qualcosa che dia una certa garanzia di autenticità, no? * Da sapere: alcuni, di fronte all’evidenza di questi e altri errori, produrranno spiegazioni d’ogni tipo per dimostrarne invece la divina coerenza. Ma il vestitino teologico non sempre nasconde contenuti: se senti puzza di dogma o le info non ti convincono, non sentirti obbligato/a a crederci. E bada che non le ho inventate io queste notizie, sono fatti che puoi verificare. Stanno lì, nella bibbia stessa, nella storia, nel lavoro dei critici, e nello stridente contrasto con l’etica umana. Eppure, certe cose saranno lo stesso considerate ‘blasfeme’, cioè false, offensive, corrotte e crudeli. Perciò, sarà meglio usare un po’ di tatto nel parlarne in giro, soprattutto con persone particolari: ad esempio qualcuno, molto credente, potrebbe dispiacersi davvero tanto, nel capire che ha sempre avuto torto. Alcuni saranno aperti e rispettosi, di certo persino interessati, ma qualcun altro, potrebbe sentirsi molto colpito/a e chiudersi in difesa, o non tollerare che tu abbia un’opinione tua e informazioni contrarie sull’argomento. Allora, invece di ascoltarti, potrebbe prenderti in giro, o farti sgradevoli pressioni, persino cercare di intimidirti in qualche modo.. come se aver ragione così avesse qualche valore! Non sarebbe affatto giusto, perché ogni Essere Umano ha diritto alle sue idee, e siamo d’accordo che non te lo meriteresti proprio: non solo avere idee proprie è una cosa lodevole, ma avresti anche ragione tu sull’argomento! Una reazione esagerata, quella, che si può capire: certe persone per prima cosa non accettano che si mettano in dubbio le loro certezze, e non gradiscono opinioni diverse, soprattutto se evidenziano errori e limiti di un religione. Così li tengono nascosti o non ci pensano, o alzano il volume del gregoriano quando ne sentono parlare, senza curarsi delle orecchie altrui. Ma questo non cancella i problemi della fede, anzi, semmai li inasprisce. * Agli esempi che seguono, ho aggiunto anche dei dettagli (nomi, passi del Vangelo, date, ..) per provare ciò che dico: è necessario per fare la differenza fra una banale polemica e una critica precisa. Per andar via veloce, lo sai, leggi solo il neretto. La nascita di Gesù fu annunciata da una stella cometa Cominciamo bene! Quella dell’annunciazione di un dio tramite stella era una leggenda molto diffusa ancor prima del cristianesimo, e i cristiani la copiarono così com’era; infatti, anche la nascita del dio Horus in Egitto e di Krishna in India (1400 AEC[7]), ad esempio, fu annunciata da una stella, e anche quella del re Mitridate, di Giulio Cesare ed altri.. Il che ci dice che, con buona probabilità, era solo un espediente comune per dare fama divina a un personaggio. Ad onor del vero, avrebbe potuto trattarsi di una luminosità speciale di due pianeti molto vicini, Giove e Saturno, fenomeno astronomico previsto e accaduto nel 7 AEC. Ma allora perché il Vangelo parla di una stella? E perché solo un vangelo su quattro descrive un così bel segnale divino? Tutto lascia pensare, piuttosto, ad una trovata da teatro del buon Matteo.. Gesù era figlio unico Così dicono.. ma sembra proprio il contrario: nei vangeli è scritto piuttosto chiaro che Gesù aveva 4 fratelli e almeno due sorelle (es. Mc 6,3 e 3,31-34; Mt 1,25 e 13,55-56 e 12,46-50; Lc 8,19-21; Gv 7,3-5; At 1,13-14). Molto imbarazzante per la Chiesa, che ha stabilito il dogma della verginità di Maria (v. dopo)! Gesù è definito il primogenito (Lc 2,7). La parola era usata anche per indicare il primo e unico figlio, sarà questo il caso? Ma perché usare una parola ambigua sapendo di parlare di un figlio unico e così.. singolare? Forse perché appunto.. non lo si sapeva affatto? La bibbia lascia dunque pochi dubbi sulla questione. E allora perché ritenere 100% vera l’ipotesi più improbabile, fino a farci un dogma (solo cattolico)? La risposta è semplice: se era 100% vera non c’era bisogno di nessun dogma, si crea ‘una verità di fede’ proprio perché non dimostrabile come si deve. Chi ha voglia di crederci? Tu? Tu? E tu, là dietro? La Madonna, quando ebbe Gesù, era vergine I vangeli di Marco e di Giovanni non ne parlano. E quelli di Matteo e Luca dicono cose diverse tra loro. Comunque, anche la verginità della Madonna è un’idea elaborata da leggende più antiche: non solo vi sono diversi esempi nel VT di gravidanze ‘impossibili’, ma ai fondatori di diverse religioni del passato, così come a uomini saggi e santi, re e faraoni, politici ed eroi.. era attribuita una nascita ‘miracolosa’ (persino quando le loro radici in realtà erano risapute). Tanto era il desiderio dei seguaci di credere – e far intendere – che fossero mitici.. Se davvero fosse stata vergine, davvero la maggioranza se ne sarebbe infischiata di lei e del figlio per i successivi 30 e rotti anni, fino alla ‘vita pubblica’, come i vangeli ci confermano? Che poi, la verginità di questa donna si fonda su una profezia citata a occhio in Matteo, cioè Isaia 7,14. Sembra facile, diresti che la chiesa stavolta ci azzecca? Puntualmente no! E quanto chiasso attorno a questa verginità! Che Maria non abbia mai fatto l’amore con l’uomo che ha sposato, per i cattolici è degno di tanta venerazione. E poi dicono che non hanno problemi con il sesso! Gesù visse 33 anni, morì e risorse No. Probabilmente Gesù fu crocifisso nella pasqua dell’anno 30 EC e dovrebbe essere nato tra il 9 AEC e il 7 EC (i vangeli su questo si contraddicono). Persino l’anno zero è sbagliato! Così, gli unici che abbondano in dettagli saranno proprio.. i cristiani! «Cristo-Dio esiste perché lo diciamo noi, eh-eh!». È come se io scrivessi un libro sulla mia capacità di volare, e poi per provare che è vero dicessi «C’è scritto nel mio libro!». ..Ceeeerto, cosa si vorrà di più, mica una prova vera? Invece, piano piano i primi cristiani rappezzano un pugno di indizi storici con una sfilza di fantasiose credenze, principalmente ebraiche, e per un motivo o per l’altro fanno di un Maestro un Dio: come fedele cronaca dei tempi i vangeli non saranno granché, ma per seminare una ideologia sono perfetti.. Questo lo sapeva anche Paolo, uno che ha avuto una parte decisiva nel rivedere e diffondere il pensiero di Gesù.. Un bel record, per non averlo mai conosciuto!! Idee niente affatto nuove, ma vecchie trame di religioni e leggende, di cronache (Plinio il Vecchio per es. riporta numerosi casi di ‘risorti’), arti (es. Omero) e filosofie (es. Platone in Repubblica [4° secolo AEC] narra di Er, tornato vivo dopo ben 12 giorni dall’aldilà, dove osservò pure un sistema di giudizio buoni/cattivi). Miseramente provate e quindi credute, se credute, soltanto per fede. Eppure seguaci non mancano mai. Straordinarie testimonianze della solita storia (c’è un personaggio ammirato, via via spontaneamente glorificato da chi lo ama, le cui doti nel tempo si fanno più marcate, e le azioni avventure strabilianti) e della facilità con cui gli uomini sanno creare e credere ai loro miti, con tutto il cuore. Era (ed è!) una tendenza popolare riconosciuta, psicologia già vista non solo in campo religioso, perché per Gesù non dovrebbe essere stato lo stesso? Proprio l’episodio della resurrezione così testimonia, di fatto, da Paolo a Marco a Giovanni, nell’arco di quasi 70 anni. Forse perché ancora molti ci credono? Ma crederci da tanto – o crederci in tanti – non ha a che fare per forza con la verità. Allora l’Induismo ha più di 4000 anni (ed è sostenuto da 800 milioni di credenti), l’Ebraismo 3000, il Buddhismo 2500.. Non portate miliardi di fedeli, ma 1 sola prova. Il fatto è che più o meno tutte le religioni nascono per motivi simili e si basano per natura su elementi simili. Poi ciascuna ci cuce un suo lenzuolo di speranza, e ci si copre. Non è dunque che il cristianesimo abbia copiato di sana pianta, no. Per Gesù, il suo gruppo e poi quelli che scrissero i vangeli non era una gara di carta carbone (per nessuno lo era).. È ben possibile che sentirono la spinta delle idee e tradizioni che avevano tutt’intorno, cmq le scritture del primo Testamento erano già fonte di spunti impagabile. Cresciuti sotto queste forti influenze, assuefatti a spiegazioni pre-scientifiche e abituati fin da piccoli a usare la fede, si fecero convinti di un affascinante, in parte nuovo e certamente utile ‘cammino di salvezza’, che nutrì la loro speranza di cambiare le cose in quel difficile periodo della storia.. Un cammino così particolare che, pur venendo dall’ebraismo e da ebrei, durante la vita del maestro proprio non convinse la maggior parte di essi, per i quali certe idee erano una grossa forzatura del VT e non videro cose che le provassero al di là di ogni dubbio. Simili racconti in realtà sono tutti senza prove, dal primo all’ultimo ‘dio’, e quindi non ci aiutano a capire, al di là della fede, se oltre ad essere creduti veri.. erano anche veri. Pensiamo agli apostoli: il Messia non libera nessuno, non porta la pace, e muore. Immagina la delusione immensa, il dolore allucinante.. il loro orgoglio fatto a pezzi, la vergogna, l’angoscia sconfinata e lo smarrimento per il futuro.. E la fede, che li portò fin lì, a cui non volevano e forse non sapevano rinunciare, anziché ammettere con sé stessi di averla riposta in qualcosa che andò completamente storto.. La potenza di questa miscela di sentimenti ed emozioni sarebbe stata incredibile, persino intollerabile. Possono forse aver rivisto e parlato col Maestro in una visione, del tipo oggi molto ben documentato, in cui alcune persone sconvolte dalla perdita di un caro dicono di averlo fatto? Di certo sì. Ed essendo all’oscuro del fenomeno come risposta psicologica, non dovettero far altro che inquadrare la cosa nei semplici termini che gli consentiva la loro ignoranza e la loro fede. E ancora: per resistere, per sopportare quel peso spaventoso, si può supporre una reazione anch’essa già osservata in situazioni simili: «Doveva andare così, niente paura! Gesù non è morto, si è sacrificato per noi, e poi è risorto! Eccolo, è là, lo vedo! Andiamo a dirlo a tutti!». Ipotesi estrema? Oh sì, così come doveva essere per loro la situazione. Anche se volessimo escluderle tutte, se pure avessimo delle prove consistenti e non delle dichiarazioni di 4a mano ansiose di fede e speranza.. una resurrezione non ne farebbe con certezza un dio lui stesso. Come al solito è sempre possibile immaginare spiegazioni fuori dal normale, e fra le tante c’è chi predilige quella dell’intervento di Dio. Ma di fronte a un simile massa di dubbi su di essa l’unica certezza è che affidarsi a una fede vale come il due di denari con briscola a coppe. Di nuovo, è una questione di metodo: la fede non tende alla verità, la presuppone. Perciò è utile come pettinarsi per risolvere un’addizione. * Chi era davvero Gesù? Personalmente, do per buono che gesù sia esistito, e che sia stato considerato un carismatico maestro di vita.. Non mi sento di poter andare oltre: scarto la natività come costruzione posteriore, nutro dubbi sui suoi miracoli e l’episodio della resurrezione resta troppo vago per decidere che è vero. Inoltre la sua venuta, legata al VT secondo una cattiva mentalità tipicamente umana, ha proprio poco di un piano divino.. Non ho problemi ad accettare la sua natura di uomo, quindi, ma penso che considerarlo di più sia una cosa da cristiani. Credere a cristo è credere ai cristiani, così da sempre disposti e predisposti alla fede e senza prove (fin dai discepoli che videro la morte di Gesù, fin dalla prima generazione di credenti che ascoltarono da terzi – e non vissero in prima persona – le sue gesta, e se lo fecero bastare. Sì, da allora in poi!) da non essere attendibili: non è gesù che ha scosso il mondo, ma ciò che ferventi seguaci hanno voluto dire fare credere e ripetere della sua figura, ostinandosi e isolandosi in essa, decorandola d’onori e passione, spesso dandole ogni esclusiva di virtù e saggezza.. ricostruendosela nel cuore per fede e lasciandola così in eredità. Gesù è Dio Cosa? Gesù non si è mai definito Dio. Proprio non ha mai detto questo di sé! Perché non ha detto «Signore e signori sì, io sono proprio Dio. Perché Dio è Uno e anche Trino, siamo Io, il Padre e lo Spirito Santo. Beccatevi questa. Domande?»? Mai chiaramente disse di essere Dio, né Una di ‘tre persone’.. ciò che troviamo sono accenni e allusioni interpretabili a piacere, concentrate soprattutto nel 4° vangelo, il più tardo (di almeno 60 anni dopo), nato lontano (nella comunità orientale dell’Impero) e intriso di una teologia sostanzialmente diversa frutto di progressiva idealizzazione e di contaminazioni culturali (perché offerta da Gentili ai Gentili), nell’intento di diffondersi e affermarsi fra gente avvezza a concetti simili. Per la mentalità pre-scientifica e superstiziosa del tempo, un tipo come Gesù poteva certamente suscitare la sensazione di essere un uomo di Dio. Ma mentre nei sinottici – e in particolare in Marco (il primo vangelo) – lo si fa parlare principalmente del Regno, quasi mai di sé e distinguendosi da Dio al punto da far persino dubitare avesse coscienza e desiderio di un suo ruolo centrale, solo nel 4° troviamo un Gesù che si compiace di definire sé stesso in senso ambiguamente super-umano. Fosse stato vero, difficile credere che i 3 vangeli precedenti avrebbero omesso una cosa del genere! Ma allora chi tira fuori questo dogma, bada bene un dogma fondamentale, e quando? Forse un apostolo che sapeva? Forse la mamma, che Gesù era troppo modesto? Non so, Dio in persona? Nooo: un pugno di religiosi riuniti in concilio quasi 300 anni dopo Cristo! Sia stato davvero una grande persona (saggio, guaritore, innovatore, ..), perché non scegliere i suoi messaggi più felici – e poi anche quelli degli altri grandissimi maestri della storia – adattarli dove serve, farli nostri dentro e viverli..? Basterebbe, funzionerebbe? Certo! Possono reggersi da soli senza obbligare all’adorazione del messaggero, e all’identificazione con esso? Naturalmente! Vanno scomodati gli dèi a loro garanzia? Niente affatto! Dobbiamo per forza essere anche ‘salvati’? No, questa è un’idea extra, allestita per farci sentire sbagliati e sperare a oltranza.. Nella Bibbia ci sono molte profezie che si avverano È uno degli argomenti più citati come prova dell’eccezionalità della bibbia e, quindi (?), di dio. Sì, solo che nell’ideare i vangeli, molti fatti furono costruiti volutamente in modo da adempiere ad una profezia, come per l’entrata di gesù in Gerusalemme su.. due somari (Mt 21,7), per un malinteso da Zc 9,9. Gesù, apostoli e compagnia, da bravi ebrei, conoscevano a menadito il Vecchio Testamento, da cui attinsero di continuo per citazioni e insegnamenti (come il mitico ‘Amerai il prossimo tuo come te stesso’, Mc 12,31.. semplice copia-incolla da Lev. 19,18), ma Matteo evidentemente no, e qui rivela la sua maldestra, spudorata intenzione di manipolare il testo. Le profezie bibliche sono fatte così. Con tutta la buona volontà, è troppo poco per considerarle vere, e men che meno una prova di Dio. A ragione quindi, solo ai cristiani appaiono tali.. mentre ad esempio gli ebrei, che conoscono il VT come le loro tasche (è la loro Bibbia), considerano quei passi niente affatto collegati a Gesù, né rivelatori di un messia. Perché sia evidente che un passo è profezia, dovrebbe essere (oltre che accaduto con certezza) definito e considerato tale quando composto, non dopo che i fatti si sono verificati. Dovrebbe dare riferimenti chiari, precisi e inconfondibili di eventi inattesi, non vaghe descrizioni di fatti del tutto prevedibili, o interpretabili, o semplicemente possibili, o solo desiderati, o relativi a quell’immediato futuro.. Non dovrebbe essere possibile dire «Sì, questa È una profezia ma.. NON si è ancora avverata!». E dovrebbe essere verificabile, in modo che ogni significato più logico e possibile, ogni altra possibile spiegazione (incluso il magheggio) venga scartata con certezza. Perché non ce n’è una tipo: “Da aprire tra 206 anni esatti, il 25 dicembre del 753 AUC alle 12e32, a Betlemme – Sotto il governo di Erode il Grande, che in quel momento avrà una gamba rotta, nascerà un bambino di 3 chili e 150 che Maria e Giuseppe (la madre e il padre adottivo) chiameranno Gesù. Maria lo avrà concepito ancora vergine e vergine resterà: la cosa sarà verificata da 4 medici famosi, che annunceranno un best-seller dal titolo ‘Una gravidanza della Madonna’. Ci saranno, a parte voi, 1248 testimoni oculari in tutto, tra cui cinque rinomati storici, tre pittori, un pastore con 2 cani, 1 gatto e 6 lucertole. Ah, dimenticavo: pioverà!”? Se anche fosse? Se davvero delle vere profezie fossero state infilate una dopo l’altra, proverebbe l’esistenza di Dio? Non con certezza: chi dice che quelle profezie *venivano da dio*? Non potrebbe essere un’interpretazione di fede? Se anche, non potrebbe *tutto il resto* comunque essere falso? Ma se anche, diciamo che tutto fosse connesso e verificato, non sarebbe comunque la sua opera nel mondo a tratti infelice ed eticamente criticabile? I 10 Comandamenti: la chiara, completa ed inequivocabile legge di Dio Ovvio no? Spiacente, ma anche questo è falso.. * Scopriamo così che i comandamenti insegnati nel Catechismo sono in realtà nove. Infatti, il secondo comandamento è stato cancellato, e per far tornare i conti, il decimo è stato diviso in due.. a – È sparito il n. 2, che proibiva di adorare le immagini invece che il dio (si chiama idolatria). Perché? È chiaro: oggi un mare di gente adora (ah già, ‘venera’) un sacco di immagini e statue! Santi, madonne, improbabili ritratti di gesù e crocifissi ovunque, e questo alla chiesa è molto utile. b – Il n. 4, che comandava di santificare il sabato, è stato sostituito col n. 3 che comanda di santificare le feste. Chiaro anche questo: così si possono festeggiare tutte le ricorrenze che la chiesa cattolica infila nel calendario! c – Il n. 7 originale proibiva solo di tradire il coniuge, ma è stato cambiato col n. 6 che proibisce tutti gli ‘atti impuri’. Già, il sesso è una forte ossessione dei cattolici.. lo abbiamo capito! d – Il n. 10 originale, che imponeva di non desiderare la moglie, la casa e parecchie altre cose del prossimo tra cui i suoi begli schiavi, nel catechismo di oggi è stato spezzato in due: il 9 contro il desiderio della donna d’altri, e il 10 contro il desiderio della roba d’altri. Sei un po’ confuso/a? Allora siamo in due! Rattoppa lì e tagliuzza di là, i comandamenti tornano ad essere 10.. La cosa è incredibile, dato che questi comandamenti sarebbero stati dettati da Dio in persona! Come mai la Chiesa cambia le sue parole? Perché poi ne allarga il preciso senso originale come e quanto le fa comodo, per renderlo più idoneo e politically correct oggi? È una cosa intelligente, adattarsi ai tempi (a proposito di relativizzare!), ma perché non ha il coraggio di dircelo e li chiama ancora assoluti e divini? È chiaro: o il loro Dio ha sbagliato, e dunque non è perfetto, o la Chiesa da secoli mente e truffa i fedeli. E tace. I dieci comandamenti sono una valida, assoluta legge morale Per un microsecondo, diamo per buono che Dio esista. Secondo i cristiani, costui vuole che ci comportiamo bene. Così ci ha dato delle regole da seguire. Regole positive, di buon comportamento: morali. Senza, gli Uomini farebbero solo un gran casino, dice. Ok, forse potrebbero essere delle buone regole, in generale, no? Vediamole insieme: uhm.. ah già, quale versione prendiamo? La prima e originale? La seconda, quando Dio cambia idea del tutto? O quella del catechismo?? Tutte sono importanti (parola di Dio o della Chiesa, mica poco!).. Ma tutte come regole di vita fanno pena: · Nel 1° comandamento, scopriamo subito che Dio è intollerante con le altre idee, anzi fin dall’introduzione vuole la guerra (Es 34). · Nel 2° che è geloso, possessivo e ingiusto, anziché paterno e amorevole. · Nel 4° e nel 10°, riconosce la schiavitù (anche qui la furba Chiesa sorvola). · Nel 5° (4° per la Chiesa), scopriamo che i figli non sono citati, quindi gli si può mancare di rispetto a cuor leggero. E che la sottomissione a un’autorità intoccabile si impara fin da piccoli. Ma l’onore va guadagnato non comandato! E dev’essere reciproco non a senso unico!! · 6°, 8° e 9° sembrano giusti, tanto che ispirano da sempre le leggi dello Stato (3 su 10!) e i migliori rapporti fra persone, ma così sono generici e incompleti: cosa farebbe, ad esempio, una persona assalita da un ladro armato di coltello? E una madre poverissima che ruba del cibo per il suo bambino? E un soldato che difende la sua terra? La legittima difesa dove la mettiamo? E perché dio nel VT permette comanda e premia stragi ed atti efferati dei suoi? · Nel 7° (6° della Chiesa) è proibito l’adulterio, eppure non risiede necessariamente qui il problema di una coppia. La Chiesa poi, nel suo slargare i significati, lo trasforma in tutti gli ‘atti impuri’. Cosa saranno mai? Semplice, il sesso. Alla Chiesa il sesso fa schifo, ai preti è ancora imposto di negarselo e trattenersi tutta la vita, in modo innaturale e inutile, e ci vorrebbe tutti casti pure noi. Ma il sesso in sé non è impuro, né sgradevole, né pericoloso (se prudente)! E allora? Anche questo, come assoluto, non funziona. · Il 10° (9 e 10 per la Chiesa) chiarisce: si parla agli uomini (un esempio di quanto poco le donne erano, e spesso sono, considerate; alla faccia delle pari opportunità!). E proibisce addirittura il desiderio! Ma il desiderio non si può proibire, comandare, decidere.. Il desiderio poi è anche ciò che ci spinge a migliorare la nostra vita, e non fa bene opprimerselo dentro. Non è altro che un forzare ad accontentarsi di poco. E perché poi far pagare un desiderio quanto al ladro o all’assassino! Questa è la ‘moralità’ del decalogo. Sono queste perfette regole di comportamento?? Regole assolute e universali? Il Papa è il legittimo successore di Pietro, e i preti sono ministri di Dio Né Gesù né altri hanno mai detto che dovevano esserci dei sacerdoti. Tant’è vero che, almeno fino al quinto secolo, la comunione la potevano celebrare anche le persone comuni. Se Gesù avesse voluto creare una poderosa organizzazione gerarchica fatta di papi, vescovi, arcivescovi, cardinali, preti, suore, santi, cattedrali, messe, sacramenti, dogmi, banche, finanziarie, possedimenti, miliardi, case, un’intero Stato e quant’altro, ne avrebbe parlato con una certa chiarezza, ne avrebbe come minimo espresso il desiderio! Invece niente. Chi se la beve? Questa scusa fa acqua in mille maniere: 1) È presente solo in un vangelo su quattro. Che misera importanza gli si dà! 2) Non risulta che Pietro – trascinatore per passione, carisma ed età – abbia mai esercitato una funzione di comando esclusivo nella comunità, e nemmeno che fu primo papa a Roma, come tradizione vorrebbe! 3) Come apostolo, Pietro non si scelse un successore (ovvio, non si considerava papa! v. At 10,25-26 e 14,15 + Ap 21,14 e 22,8-9; Ef 2,20; 1 Co 3,21-23). Chi decise di esserlo, e con quale autorità? Non di Gesù, che non ne parlò, non degli apostoli, né di Paolo, ..di chi?? Nella Bibbia non si definisce regola di successione: che il potere di ‘legare e sciogliere’ e i vantaggi dello spirito santo (esistenza del quale tutta da verificare) passino di vescovo in vescovo è una trovata.. dei vescovi! E infatti solo alla fine del 4° secolo (!) essi cominciano a pretendere sul serio di essere gli eredi di Pietro.. 4) Come testimone, ciò che ha visto è morto con lui. Non si può passare la forza di una testimonianza oculare: chi non ha visto (dunque tutti i successori) non può essere considerato testimone a sua volta. Anche questa ‘garanzia’ che rendeva speciali gli apostoli (v. At 1,8 e 21-23), se mai c’è stata, è scaduta da un pezzo. 5) In un passo dopo, lo stesso invito è rivolto a tutti gli ascoltatori (Mt 18,18; Gv 20,20-23). Dunque non in special modo a Pietro. Oppure gesù voleva farli tutti papi?? Frasi come quelle esprimevano il desiderio di Gesù di creare un largo gruppo di persone (un’assemblea, in greco ‘ekklesia’, chiesa) con una fede come quella di Pietro, e di assicurarsi che qualcuno predicasse i suoi insegnamenti nel suo stile di vagabonda umiltà. La Bibbia è l’infallibile parola di Dio Certo un dio, sapendo quanto possiamo essere duri a capire e presuntuosi nell’insegnare, essendo sceso proprio per farsi scoprire e conoscere, poteva essere un filo più preciso, per non lasciare spazio a dubbi storici, divagazioni teologiche e sempre nuove richieste di fede.. [segue] [7] AEC, Avanti Era Comune. Si usa al posto di Avanti Cristo, ed EC al posto di DC. Una notazione culturalmente neutra e religiosamente.. ecumenica. Già diffusa nel mondo, è meno cristo-centrica, quindi più rispettosa di tutti i credo, correttamente. [8] L’episodio di Tommaso? Lo considero soltanto un espediente letterario, servito nel maldestro tentativo di fornire una ‘prova’ ai lettori. Come potrebbe, infatti, aver infilato un dito nelle carni di qualcuno che era appena passato attraverso il muro, o apparso nella stanza chiusa come una visione? E Gesù, come poteva starsene lì tranquillo con ancora aperte le ferite sanguinanti che presumibilmente lo avevano portato a morire?
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