Preavviso! La lettura del sito può avere effetti frizzanti sulla fede.. Sono ateo e qui scrivo di umanesimo, quindi anche di religione e dei difetti che ci trovo. Se l'idea ora non ti va, fa' a meno.
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Piccolo manuale di Umanesimo ateo. Il perché e il il percome di una vita senza dèi

11. Credenze cristiane tutte da verificare

Autore Morgan

Indice del libro

Drriiiiiinn.. E la sveglia continua a suonare..:

Gesù è nato il 25 dicembre, natale

Il 25 dicembre è una data simbolica, quella reale è sconosciuta. Ooooh, ma la chiesa non ci insegna mica che è un simbolo, vero? In tantissimi diamo per scontato che sia il giorno vero. Falso!
È stato un papa, Liberio, nel 354 doooopo Cristo, a fissare la nascita di Gesù al 25 dicembre. Come si scelse proprio quel giorno? L’ipotesi più accreditata è che fu per sovrapporre la festa cristiana a ricorrenze di culti preesistenti (Saturno, Mitra, secondo una lunga tradizione di dèi associati al sole, che in quei giorni ‘rinasceva’ tornando ad allungare le buie giornate invernali), forse aiutandosi con calcoli approssimativi. Lo scopo era di farli dimenticare, sostituirvi la religione cristiana e diffonderla. Come vedi, è stata più che altro una decisione strategica, e a dire il vero sleale, in anni in cui la Chiesa si avviava al potere e alla repressione di culti ed eresie.

Perché non dire chiaro che è una convenzione? Una data di comodo? Se dio voleva festeggiare un compleanno preciso forse l’avrebbe lasciato detto..

La pasqua ricorda la data di resurrezione di Gesù

Non è esatto: se la pasqua coincidesse con la data della resurrezione di Gesù, sarebbe un giorno fisso, come per il natale, e non variabile di anno in anno. La pasqua era la festa pagana dell’equinozio di primavera (significava la rinascita primaverile della vita nelle campagne), per questo era legata al calendario.. Fu copiata e adattata dai cristiani per la diffusione della credenza fuori dalla loro terra.

Il bambin Gesù fu riscaldato dal bue e dall’asinello

Diresti con certezza che nel Vangelo non c’è traccia della grotta di Betlemme? E nemmeno del bue e dell’asinello, che alitarono su Gesù appena nato per dargli calore? È proprio così.
A parte lo schifo, povero bimbo (mai avuto la fortuna di odorare il fiato di quegli animali? Urgh, terribile!), in nessun vangelo è descritta questa scena. La tradizione nacque da scritti successivi (Origene) e apocrifi – gli scritti su Gesù che la chiesa cattolica giudica non ispirati (Vangelo dello Pseudo-Matteo). Ma allora perché questo episodio è accettato?

I 4 Vangeli furono scritti da 4 apostoli

Anche a te è stato detto questo? I nomi guarda caso coincidono, ma.. no, chi scrisse i vangeli non conobbe mai Gesù intimamente.
I vangeli sono anonimi e non riportano testimonianze oculari dirette
. Certo, è più fico se si pensa agli apostoli, i loro racconti sembrano più veri, più credibili.. E che vi sia poca chiarezza su questo non fa forse comodo?
Ancora oggi non si conoscono gli autori, ma è più facile che le cose stiano così: Marco non fu un apostolo, si vuole che nel suo vangelo riporti cose dette da Pietro, ma non è sicuro. Matteo fu con più certezza un ebreo di lingua greca, e copiò gran parte del suo vangelo da Marco, che non fu un apostolo. Nemmeno Luca fu apostolo, ma medico di Paolo, e per il suo vangelo raccolse e copiò qua e là da vari documenti. Nemmeno il Giovanni che scrisse il 4° vangelo era l’apostolo (come però afferma il testo alla fine) ma un altro ancora.. I veri protagonisti non si sono degnati di lasciarci gran ché! Non basta: neanche Paolo, che ha una parte a dir poco fondamentale nell’invenzione del cristianesimo, conobbe di persona Gesù. Egli stesso ci dice (anche contraddicendosi, vedi Atti 9,7 e 22,9) che gli è apparso soltanto in una ‘visione’. Una visione??

Ricapitolando: chi li scrive non fu apostolo né testimone oculare, ma anonimo seguace già pieno di fede che, dopo 30 e fino a circa 65 anni dagli eventi (!), raccolse testimonianze (che già per natura non garantiscono uniformità di contenuto o esattezza di senso) ed echi di testimonianze (dei successivi convertiti), a lungo diffuse oralmente, di una parte delle cose forse dette o fatte da gesù (non più ‘di’ ma ‘su’ gesù), e ne trasse una sua versione (vangelo ‘secondo’ Luca, ‘secondo’ Giovanni, ..) in 3a persona, più o meno colorata da dettagli romanzeschi ed episodi non storici, a scopo didattico/apologetico e consolatorio (e questo da solo basterebbe), senza mai pretendere ispirazione da Dio (come pure le occasionali Lettere e gli Atti). Gli scritti furono tradotti da copie di copie di originali perduti, scelti e riuniti solo secoli dopo (non erano stati pensati come Canone!), ritoccati per errore o intenzione (ma rimanendo incoerenti in più punti), e via ancora interpretati diversamente senza interruzione. Una strada tortuosa.. si può dare per scontato la verità e la sincerità del loro contenuto? Scommetteresti sulla fedeltà delle storie?
Vuoi avere fede in una o l’altra particolare interpretazione, sapendo di questa origine?

Di domenica si deve festeggiare e andare a messa

Il comandamento originale (quello che pare fu dato a Mosè) dice di santificare il sabato, perché anche l’Altissimo si riposò il sabato, quando stanco morto terminò la Creazione (la Genesi ci dice subito che dio non è onnipotente, si stanca). Parola di Dio. Sabato. Mica bruscolini. E così fecero i cristiani per i primi 4 secoli. Giusto, c’è nei comandamenti..
Ma.. un momento! Noi oggi festeggiamo la domenica!!! Com’è possibile?? Semplice! Con la solita sfacciataggine, la Chiesa ha deciso di festeggiare la domenica, giorno della presunta resurrezione di Cristo, inizio di una nuova ‘Creazione’. Perbacco, cosa c’entra! Ci si riposa alla fine, appunto, mica all’inizio!
Ok, l’importante è riposare e pregare un giorno, ma se Dio ha deciso il sabato, cacchio, che sabato sia! Mica uno dà i comandamenti per niente!
Comunque, di sabato o domenica, nei vangeli non compare l’obbligo di andare a messa, che è un’invenzione ‘politica’ della Chiesa. Gesù non ha celebrato mai alcuna messa. I Vangeli parlano dell’eucarestia durante la cosiddetta ultima cena, ma quello era un rito di festeggiamento della pasqua ebraica (Lc 22,1-15) e una cena d’addio, Gesù non lo utilizzò mai né per istituire la messa (e quanto oggi rappresenta: transustanziazione, ripetizione del sacrificio, purificazione, aiuto ai defunti in purgatorio, .. v. Ccc 1375, 1366, 1393, 1371) né per fondare la chiesa cattolica (solo Luca ci lascia un vago ‘Fate questo in memoria di me’: 1 su 4, tutto qui!).
A chi crede
, basterebbe riunirsi come fra amici, mangiare, ricordare e pregare insieme, senza preti, ostie, chiese, campane.. Invece no, la messa in chiesa, dal prete, ogni domenica (3° comandam. Ccc 2177/80). O riecco il peccato mortale.

La Madonna è l’immacolata concezione

Che Maria sia nata senza il peccato originale è una verità che non sarebbe concesso contraddire. Penserai che la bibbia al proposito non lasci dubbi! Naaa. È un dogma totalmente inventato da papa Pio IX nel 1854. Le Sacre Scritture le dedicano in tutto poche righe, e mai fanno riferimento a questa sua divina virtù (v. anzi ad es. Rm 3,23 e Lc 1,46-47).
Dottori della Chiesa del calibro di Agostino e Tommaso d’Aquino furono sempre in disaccordo con questa tesi, imposta nel tempo dalla Chiesa con tale pubblicità da creare un culto vero e proprio, d’immensa fama nel mondo. Allora.. si può sapere a chi dobbiamo credere? Se basta il vangelo, in cui la devozione a Maria è inesistente, questi pettegolezzi teologici valgono come polvere, e il Vaticano illude milioni di devoti. Se invece la Tradizione cattolica ha davvero il diritto di rivedere la parola di un dio e aggiungere di suo, allora che ce ne facciamo della bibbia?

L’Inferno esiste ed è dove Dio mette le anime dei dannati

L’idea dell’inferno nella bibbia, come luogo fisico di tremenda punizione eterna, non è molto chiara. Successivamente, cardinali e papi vollero interpretare e ricamarci sopra per spaventare il popolo e trattenerlo entro le mura della fede. Nel tempo, col crescere della coscienza (e della scienza) questa tesi traballante fu messa più volte in discussione, persino all’interno della Chiesa stessa, tanto che di recente un Papa ha affermato: «L’inferno sta ad indicare più che un luogo, la situazione in cui viene a trovarsi chi liberamente e definitivamente si allontana da Dio.» (Giovanni Paolo II, Ud. Gen. 28/07/1999). Dunque sì, è una pena eterna, ma il fuoco e i diavoletti col forcone, che noi tutti immaginiamo, sono solo un simbolo. Grazie di avercelo detto, era ora!
Certo, anche questa storia della ‘situazione’ non è molto chiara.. Santità, le prove? Ma Dio non era ovunque? Forse che allora è lui, in realtà, a non farsi più sentire? In effetti, nessun ateo (e nessun peccatore) ha l’inferno come *scopo*, , lontano da dio in vita, soffre una pena tanto sterminata, dunque perché dire che è una sua scelta, se non per dare un’altra colpa alla persona? Che idea infame, quando è evidente che l’intero meccanismo è deciso, approntato e messo in atto da Dio stesso. Addebitare quest’ultima responsabilità a chi è già stato giudicato peccatore dalla nascita diventa l’ennesima, triste, paradossale celebrazione del vero colpevole! Basta con l’ipocrisia dei giochi di parole: l’inferno è la condanna di qualcuno che non piace al giudice, il quale s’è anche scritto la legge a misura. Che dice: Io sono il re dell’universo e mi è dovuta la tua adorazione. Sia essa cieca: la misurerò, infatti, non mostrandomi mai. Sei libero/a di sottometterti e obbedirmi, perché io sono il Bene e tutto il resto – non importa cosa –  è Male e Peccato. Solo in me, dunque, puoi essere felice, e io voglio che tu sia felice! Ecco dunque, ti concedo la grazia di onorarmi. Mi aspetto che tu apprezzi tanta benevolenza, e che mi ami a tua volta vivendo per me soltanto. Fallo, e avrai una grazia persino maggiore: adorarmi di persona! Rifiuta invece il mio dono, prova a governare te stesso e a realizzarti oggi cercando aiuto fra gli uomini, e per questa assurda, colpevole irriconoscenza dovrò punirti in eterno. Senza di me sarai infelice e soffrirai, perché io stesso farò in modo che accada.
Da quale persona vorremmo essere amati in questo modo? Di chi non giudicheremmo abusivo, egoista e squilibrato questo modo di amare? E se è un dio a farlo?

Buffo poi, nel catechismo leggiamo ancora: «La Chiesa nel suo insegnamento afferma l’esistenza dell’inferno e la sua eternità. Le anime di coloro che muoiono in stato di peccato mortale, dopo la morte discendono immediatamente negli inferi, dove subiscono le pene dell’inferno, ‘il fuoco eterno’» (Ccc 1992, par. 1035), cosa che oggi i vescovi tornano a ripetere. Che confusione!! Siamo alle solite..
L’inferno
– come del resto il resto – non esiste, fin a prova contraria. E se esistesse.. se esistesse, oh, che Giudice ingiusto avremmo in cielo! Per un più o meno sanguinoso delitto in vita, ma attenzione! anche per un semplice bacio ‘sine periculo pollutionis’ (Denzinger 1140) o mancato battesimo (per Sant’Agostino. La Chiesa per evitarlo usava il Limbo, oggi che lo nega si rimette a Dio, perché per lei non si salverebbero: Denz. 102 e nota 2, 493a, 532, 712, 791, 796, 861), o se avari, ubriaconi e gay (Gn 19,13; 1 Cor 6,9-10; CCC 1866-7), o ancora per il semplice non avergli creduto e non averlo amato (per non averlo amato!), è pronto a gettarci nella più pazzesca sofferenza per tutta l’eternità!
Una pena non commisurata alla colpa
, e una infinita tortura in isolamento senza mai più alcuna opera di riabilitazione.. Infallibile sadismo divino? Come potremmo allora chiamarlo giusto e buono alla perfezione? Come potremmo dire che.. ci ama?
Per contro, se la pena fosse solo la lontananza da Lui, beh ..sai che sofferenza! ;-D Ingenuo sadismo divino?

E il purgatorio? Neanche a dirlo.. Fino al 6° secolo nessuno ne sentì parlare in modo preciso.. Ma solo mille annetti dopo, coi concili di Firenze e Trento, voilà!, se ne fa un bel dogma. Come per incanto, forzando il significato di alcune citazioni della Bibbia (es. 2Mcb 12,43-46; Mt 5,25-26; 1 Cor 3,10-17), fu tirato fuori un terzo luogo nell’‘aldilà’, da dove era ancora possibile arrivare in paradiso! Dal 14° al 16° secolo la Chiesa fece tanti soldi vendendo questa possibilità di non andare all’inferno! Grazie alla sua autorità infatti, ‘garantiva’ il paradiso anche alla feccia dell’umanità, bastava che pagasse bene, inventandosi un pit-stop al purgatorio. Lo ‘scandalo delle indulgenze’, scoppiato nel 1517 sotto papa Leone X per merito del protestante Lutero, viene perfino studiato a scuola..


Durante la messa, l’ostia e il vino si tramutano in corpo e sangue di Gesù

Affermazione immaginaria e infondata. Durante l’ultima cena, evento evangelico a cui si rifà il rito della messa, gli apostoli festeggiavano la pasqua ebraica e salutavano il maestro fraternamente riuniti a tavola, e non avrebbero mai accettato, come ebrei, i simboli di carne e sangue. Gesù indicò il pane e il vino non per volontà di cannibalismo (per la Chiesa, egli sarebbe ‘realmente e misteriosamente presente’ nel pane e vino consacrati, da mangiare allegramente ogni domenica), ma come simboli di lui e del suo messaggio, ‘cibo’ della felicità nel regno di Dio.
Paolo invece
, apostolo di Gesù per averlo conosciuto.. in una ‘visione’, diffuse la credenza e il rito (1 Cor 11,24-27) attingendo da più antiche religioni (es. il culto di Attis e Mitra), e successivamente Luca, suo compare e anche lui per nulla un apostolo, glielo conferma nel suo vangelo, unico dei 4 («Fate questo in memoria di me», Lc 22,19).

Il dogma della transustanziazione (dal latino: cambio di sostanza) fu definitivamente dichiarato dal concilio di Trento.. appena 1500 anni dopo Cristo! E solo i cattolici sono obbligati a crederci, mentre altri rami dello stesso cristianesimo sorridono all’idea che nell’ostia dio sia presente fisicamente, pur ‘sembrando’ sempre pane. Ed è davvero difficile da credere: quale pezzo di Gesù si materializza? Un mignolo, un femore? O tutto Gesù? Sì, tutto tutto (Ccc 1374)! Cioè, tutto intero Gesù in un’ostia? Migliaia di nuovi Gesù ad ogni messa?? Beh.. boh.. bah!
La Chiesa ci dice che credere alla presenza di Cristo nell’ostia è una vera ‘sfida’ per la ragione umana.. Beh, certo che è una sfida! Lo è anche credere che ogni mio rutto crea una stella! Cioè, è durissima!! Ma loro non intendono proprio ‘capire’, quanto ‘accettare’.. Eh sì: non si può capire a caso, ma ci si può sempre sottomettere!

E poi andiamo, andiamooo: quel poveraccio di Gesù Cristo è stato già barbaramente sacrificato dal padre una volta, se vogliamo, non basta? No, dev’essere pure continuamente masticato.. (Catechismo, par. 1367). Che sadici, questi pretacci.

I miracoli sono soltanto quelli della religione cattolica

No, assolutamente! Molti miti anche ben più antichi narrano di eventi straordinari: Serapide e Asclepio, Osiride, Dioniso, Adone e Apollonio di Tiana sono alcuni esempi di personaggi non cattolici a cui sono state attribuite abilità miracolose.
Miracoli e guarigioni in antichità erano del tutto comuni, o per lo meno li si riteneva volentieri tali. Nella stessa Bibbia, si citano personaggi capaci di tutto: ad esempio Aronne, i Sacerdoti d’Egitto e uomini contemporanei a Gesù (es: Mc 9,38). Oggi lo stesso accade, per esempio, nell’Induismo con i miracoli attribuiti al dio Ganesh, al Reiki, alla medicina tibetana, e all’indiano Sai Baba, di cui si crede compia prodigi come la materializzazione di oggetti. E vi sono anche un sacco di guarigioni incredibili di persone non credenti! Cioè, se uno invoca un santo e guarisce è un miracolo divino, altrimenti no..

Prendi Lourdes, ad esempio. A Lourdes, famosa località francese dove nel 1858 la madonna sarebbe apparsa ad una contadina analfabeta, una sorgente d’acqua farebbe miracoli.. Dopo 150 anni e oltre trecento milioni di visite, i casi di guarigione attualmente inspiegabile accertati sono appena una settantina. La percentuale, infima per un dio, è di molto inferiore a quella che si verifica negli ospedali per la guarigione spontanea dal cancro. Una madonna tirchietta?
Certo è che la chiesa cattolica approfitta alla grande del business della fede
, e si vanta di un ‘miracolo’ ogni tanto, quando migliaia di persone (battezzate o meno, che importa?) ogni giorno agonizzano e muoiono nel silenzio di dio, madonne, santi e lupi mannari.

Un miracolo è una prova dell’esistenza di dio? Magari! Un miracolo prova semmai l’esistenza.. dei miracoli!

Ai tempi di Gesù, quelle terre pullulavano di ‘messia’, ‘figli di dio’ e ‘taumaturghi’.. Erano tutti impostori? Facevano solo trucchi? A saperlo! Certo la gente semplice era propensa a venerare i molti guaritori e i Maestri spirituali, e poteva essere facilmente ingannata.. A noi che non possiamo più verificare, ci resta un dubbio grosso così. Oggi la scienza è molto più avanzata ed è più difficile dargliela a bere: sarà un caso che i cosiddetti ‘miracoli’ sono molto meno frequenti?
Certo, di fatti misteriosi, eccezionali e difficili da spiegare siamo pieni.. ma chi ci dice che sia opera di dio? E di quale religione, poi? E perché non di un essere spaziale avanzatissimo e molto modesto? O di un terrestre del futuro, indietro nel tempo? E perché non di leggi fisiche di cui non teniamo conto, o di precisi fenomeni di forze terrestri ancora sconosciute? E se fosse mio zio che ride?

Riguardo ai miracoli dei santi cattolici e alle guarigioni di Lourdes: delle commissioni mediche verificano accuratamente (oggi) la verità dei fatti, ed alcuni di questi sono stati giudicati veramente fuori dal normale. Qui però si fermano: nessuno di quei medici si è mai sognato di andare oltre e affermare ufficialmente dunque Dio esiste..
Dopotutto, nel primo caso, non si misura che un evento che si *attribuisce* a persone già cadavere da un pezzo, e nel secondo nessun bagliore colorato o luccichii magici, sopra il corpo guarito, che possano far pensare ad altro che a un’intensa reazione del nostro fisico.. E se fosse dunque una facoltà naturale della mente, capace di amplificare 1000 volte l’effetto placebo una volta che sia totalmente convinta che guarire è possibile? L’influenza psicosomatica (mente-su-corpo) è una realtà di fatto in medicina e psicologia, e si fonda esattamente sulle aspettative positive (o negative), conscie e inconscie, che abbiamo su una situazione: e se l’idea di Dio, del suo Amore e della sua Potenza non facessero altro che darci fiducia in quantità sufficiente ad attivare e amplificare la nostra capacità fisica di auto-guarigione?
Quello che abbiamo è un evento di certo straordinario
, ma non sappiamo ancora nulla sulle sue *cause reali*. Chi ci dice che siano proprio divine? La causa c’è, e non la conosciamo ancora. Attribuire un evento sconosciuto a una forza ancora più misteriosa non solo è un’approssimazione dubbia e del tutto arbitraria, ma anche un limite superfluo – quindi dannoso – alla ricerca scientifica, grazie alla quale in futuro potremmo capire e confermare cosa è stato davvero – fosse anche telecinesi, influsso dei pianeti o la mano di un dio – e non per fede.

È facile farsi un’idea sbagliata quando non si conoscono tutti i fatti. Questo attuale ‘spazio vuoto’ nella conoscenza è estremamente intrigante, non è vero? È come una piccola porta oltre la quale può esserci ogni meraviglia.. Giàaaa.. .. Ecco.. Se poi.. vogliamo prendere un dio qualsiasi.. e credere che sia esso a fare quelle meraviglie, per tappare gli spazi vuoti su miracoli e guarigioni.. beh.. è una comodità di fede che.. di concreto (e scientifico) non ha nulla. Tienilo presente, ok?

Il sacrificio dei martiri è una prova dell’esistenza di dio

Anche in questo caso.. prova semmai l’esistenza della fede.
Erano (e sono) persone convinte e disposte a patire e morire per quello in cui credevano, ma noi non sappiamo nulla sulla *verità* di quanto credevano, e magari neanche loro: capita –  ah, se capita! –  di credere, in buona fede e con tutto il cuore, a delle bugie, senza sapere che lo sono!
Tantissimi nella storia del mondo si sono dati un gran da fare per le cause più svariate, religiose, politiche, sociali.. Alcune erano giuste, altre ingiuste, nobili o sciocche, vere o soltanto credute tali.. ed erano spesso *opposte* l’una all’altra! Ogni causa ha dei martiri.. qual’è quella giusta?
Quando l’Essere Umano è *convinto* e dà tutto sé stesso, gli escono fuori cose eccezionali e meravigliose.. o anche terribili, a seconda.
Forse che il nazismo diventa buono perché migliaia di soldati morirono per sostenerlo, o che il paradiso musulmano è vero per lo schianto dei kamikaze sulle torri gemelle, o che l’ebraismo è migliore perché tanti durante secoli di persecuzione (v. dopo) preferirono la morte alla conversione?
Non confondere sincerità e verità
. Si può essere 100% sinceri e 100% in errore!

La verità può portare al sacrificio, ma anche solo una fede forte. Forte come quella dei primi cristiani convertiti, che ascoltarono le parole degli apostoli in viaggio e non furono testimoni di un bel niente, eppure se le fecero bastare al punto da non rinnegarla nemmeno davanti al martirio. L’intero cristianesimo – la religione in generale – si diffonde per fede!

La verità di una cosa, insomma, non si può capire dalla sola convinzione di chi la sostiene (perciò è un TdC, vedi dopo in Help & Tips), perché in perfetta buona fede essa può anche reggersi su grossi equivoci, informazioni sbagliate e interpretazioni maldestre, sulla convinzione di altri, o su fede cieca e cieca obbedienza (come viene naturale dopo essere stati abituati ad esse!)..
E un’idea che si trascura è che non è nemmeno detto ci si sacrifichi per la verità. Lo si può fare anche per una bugia, se la si ritiene necessaria ad uno scopo più alto. In un senso altruistico, uno potrebbe accettare di mentire lui, affinché molti altri possano ricevere benefici che non c’è altro modo di ottenere. Esempio: «Se devono credere a una bugia per potersi amare e sostenere l’un l’altro, così sia!». Disonesto, ma generoso, e in certe rare circostanze, forse, anche necessario. Può essere stata un’idea simile a spingere il gruppo dei primi discepoli – testimoni della fine del maestro – ad insistere sulla resurrezione davanti al popolo, nella speranza di offrire un fondamento a quei predicati cambiamenti sociali ritenuti necessari a sopravvivere, in quegli anni di rivolte e oppressione? Non sappiamo, ma era di certo una grande opportunità, e il motivo era nobile quanto basta a sopportare di mentire e persino di morire, se necessario.
È un’ipotesi, ma dimostra che il sacrificio personale ha i motivi più diversi.

Non si può sottovalutare poi il fatto che se il credo cristiano ispira tanta forza di sacrificio, è anche perché per esso la morte non esiste, e con tutta probabilità si viene principescamente ripagati d’ogni fatica per il resto dell’eternità. No? Il che riduce la forza interiore necessaria al gesto, e ne ridimensiona la nobiltà.
Rendersene conto fa un certo effetto? Probabile, soprattutto a chi li esalta come modelli, ma più equo. In effetti, secondo me, pur essendo grandi esempi stanno sotto a quelli di chi fa le stesse cose secondo una visione di vita che non prevede questi comodi comfort, in nome dell’uomo e del nostro delicato e fugace mondo per sé stessi.

Le stigmate

Le stigmate, o stimmate, sono delle ferite che ‘appaiono’ sul corpo di alcune persone che nel partecipare emotivamente alle sofferenze di Gesù, riportano di avere le stesse che ebbe lui sulla croce (pensa a padre Pio [e tieni presente che anche sulle sue c’è motivo di dubitare]). Tuttavia, fino al 13° secolo, questo fenomeno non esisteva, e sai perché? Perché fino a quel momento la Chiesa Cattolica non aveva mai dipinto e mostrato quadri della crocifissione di Gesù.. Il fenomeno delle stigmate nacque e prosperò guardacasooo.. da quando si cominciò a mostrare i dipinti di Gesù sulla croce che sanguinava in quei punti! Come mai prima no??
Inoltre, si crede che Gesù sia stato appeso sulla croce con chiodi infissi nelle mani: ma è un’imprecisione storica, perché tecnicamente le mani non potevano reggere il peso del corpo.. e Gesù si sarebbe ‘schiodato’ dalla croce, precipitando a terra! In questa tortura atroce, quando si usavano i chiodi, si piantavano, purtroppo, nei polsi. E tuttavia, alcune persone continuano a mostrare stigmate sulle mani.
Come si può spiegare il fenomeno, al di là della frettolosa fede? Beh, in assenza di studi rigorosi sui portatori, e se vogliamo escludere la pura e semplice truffa, è possibile avanzare diverse ipotesi, tra cui quella psicosomatica: le ferite potrebbero prodursi per auto-suggestione, cioè per ‘volontà’ di una persona in stato mentale particolare (incredibile fenomeno in altri casi già riscontrato).
Ah, sì: neanche delle stigmate si conoscono casi fuori dalla cultura cattolica.

La sìndone

La sindone (che i credenti chiamano ‘sacra’) sarebbe il lenzuolo col quale si avvolse Gesù da morto. L’analisi al Carbonio 14 per la datazione degli oggetti, estremamente precisa e comunemente usata, di 3 diversi laboratori – fra i più accreditati al mondo – su frammenti puliti di tessuto, ha provato che il telo che i cattolici conservano e adorano risale a una data fra il 1260 e il 1390 (e proprio in quel periodo se ne ha notizia per la prima volta).
Medioevo
.
Non può aver avuto a che fare con Gesù!

Si tratta invece di un ottimo falso, la cui tecnica di realizzazione è ancora un mistero!
Come ‘sindone’ avrebbe poi altri difetti, tra cui l’assenza della deformazione che subisce l’immagine di un oggetto in 3D avvolto in un telo, una volta ridisteso il tessuto!
Va detto che un’età di 2000 anni al c14 proverebbe solo che il tessuto (e non l’immagine) risale all’epoca. Inoltre non saremmo comunque sicuri dell’identità del personaggio..

Se ancora resistesse qualche dubbio (prezioso per alcuni studiosi cristiani e molti fedeli), basta dire che la stessa Chiesa Cattolica non ci crede! Ce lo conferma, ad esempio, una visita al sito internet ufficiale della Chiesa sulla sindone, fra le cui pagine (www.sindone.org/it/scient/storico/hp_stori.htm) si legge:

«La Sindone di cui parlano i Vangeli è stata conservata nel primo millennio dell’era cristiana? E, nel caso di una risposta affermativa, in quali contesti storici e con quali contorni devozionali? Ed è possibile trovare un legame tra quella Sindone e la Sindone di Torino?».

Si ammette chiaramente che NON si sa se la sindone è il lenzuolone di Cristo!!
Ma fregarsene della verità storica è un classico fra le tecniche di persuasione
alla fede cattolica. Sullo stesso sito si legge ancora:

«L’immagine sindonica ha un rapporto così profondo con quanto i Vangeli raccontano della passione e morte di Gesù che ogni uomo sensibile (e cristiano, ndA) si sente interiormente toccato e commosso nel contemplarla. Non è nostro compito risolvere questioni che competono agli scienziati».

L’importante, ci dicono, è credere! In loro, ovviamente.. E giù a mostrarla ai fedeli!


Il miracolo di San Gennaro

Leggenda vuole che Gennaro, vescovo di Benevento sotto Diocleziano, morì da martire nel 305, decapitato. A quanto pare un po’ del suo sangue fu raccolto e conservato, dopo mille anni (!) risalta fuori, e oggi è in due ampolle chiuse in una piccola teca nel Duomo di Napoli; tre volte all’anno, durante una messa-evento, il cardinale solleva la teca più volte e, muovendola secondo il rito, verifica se il sangue s’è sciolto o no. Lo scioglimento del sangue, di buon augurio (!) per la città, è considerato un miracolo..
Ma la spiegazione potrebbe essere diversa
, e molto meno miracolosa. Il fenomeno è infatti facilmente riproducibile: mischiando tre sostanze – relativamente veloci da trovare anche al tempo – carbonato di calcio (es. guscio d’uovo), cloruro di sodio (sale da cucina) e cloruro ferrico (un sale presente sui vulcani attivi.. come il Vesuvio a Napoli!) – si ottiene una sostanza rosso scuro d’aspetto solido che, agitata, si liquefa. Hai presente il ketchup che metti sulle patatine? Ecco, non è facile farlo uscire dalla bottiglia, vero? Ma basta agitarlo un po’ perbloab! – farlo colare fuori. Il nome scientifico di questo fenomeno è tissotropia, e dopo un esperimento del 1991 tre ricercatori del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) ipotizzarono possa essere alla base del prodigio.
Naturalmente bisognerebbe verificarlo
, analizzando con cura la sostanza nelle ampolle. Oggi l’esame potrebbe essere fatto senza alcun danno alla reliquia, ma la chiesa cattolica, che pur si guarda bene dal definire ufficialmente ‘miracolo’ l’evento, non lo permette. Ancora una volta, l’obiettivo di diffondere la fede è più forte dell’impulso a trovare la verità, anche quando questo è ben possibile!

Il miracolo di Lanciano

701. Chiesa di Lanciano. Un monaco dice messa. Ma dubita: davvero ostia e vino consacrati si fanno Corpo e Sangue di Gesù? All’improvviso TA-ZUM!! Proprio così, amato pubblico, l’ostia e il vino si trasformano in Carne e Sangue veri, davanti all’uomo e ai presenti stupefatti!! Da quel lontano giorno, pellegrini giungono a Lanciano per adorare le Reliquie del Miracolo, confermato oggi da uno studio scientifico. Luci, sipario. Applausi.

Conferma scientifica? Miracolo!
Ah
, no, il solito pacco..

Leggendo il resoconto stesso dello Studio del 1971-81[10] e guardando la reliquia da vicino, cerca in Rete le foto, si capisce bene ciò che in verità abbiamo in mano: un dischetto semidistrutto e naturalmente mummificato di quello che all’inizio doveva essere una fettina di un cuore umano, e 5 grumi di sangue umano indurito grandi come nocciole.
In coro: eeeaallooooooraaaa? Lo studio non determina la data dei reperti, esclude la simulazione solo perché sarebbe stato ‘difficile’, prova falsa la credenza che voleva il peso di un granello uguale al peso di tutti e 5, e ovviamente non si è potuta occupare della trasformazione delle sostanze vera e propria. Abbiamo dunque un lembo di carne e dei sassolini di sangue di uno o 2 uomini un po’ meglio conservati del solito. Questo dice la scienza, insomma tutto qui. Strano. Interessante. Eccezionale.. Divino? Bah!
Forse se fosse carne proprio ancora *fresca*, del bel sangue rosso e liquido.. magari.. Ma davanti a resti sfatti di 1300 anni si può anche concludere che in particolari circostanze naturali, in tessuti di antica data possano permanere materiali organici, come le proteine, quasi per un superamento del fatale destino della carne. Un’osservazione che fece, nel pubblicare i risultati, lo stesso professore che eseguì l’esame!

Malgrado l’eccitazione che suscita questa storia della ‘conservazione’ (per alcuni quelle reliquie sono una prova con cui lasciare di stucco, infiorando i risultati originali.. Ah! Se solo certi fedeli mettessero un po’ di passione anche nel verificare i fatti!), l’evento nel cuore di tanti devoti commossi è, in realtà, quello della ‘transustansiazione’. Pane –> carne, vino –> sangue.
Anzi Carne e Sangue, perché di Gesù in persona.
Ma anche a questo proposito
– eh-eh – ho da farti notare qualcosa: A) Al posto di quelli non si è materializzato tutto Gesù, come in teoria (Ccc 1374)  accade. B) Qualcuno mi spiega (astenersi perditempo) perché il corpo di Gesù dovrebbe comparire *separato* dal suo sangue? C) Se l’ostia è in qualche modo corpo, allora mangiarla è una forma di cannibalismo. Non ci stanno santi. Non succede davvero, ma mi meraviglio che chi crede a una reale trasmutazione accetti in allegria di farci merenda a ogni messa. Questa cosa di ‘unirsi’ a Dio con lo stomaco per farci purificare e rafforzare ha radici molto antiche: in altre religioni e già fra i popoli primitivi si credeva che digerendo alcune parti di certi animali e persino di uomini si avrebbe assorbito le qualità che avevano da vivi, come la forza o il coraggio. Che credenze ridicole, che riti inutili!!
Ebbene, non c’è niente di evoluto in questa forma cristiana della stessa idea.


La Madonna è apparsa molte volte: ci credo?

Sì, è vero, è ‘apparsa’ tante volte, così dicono.. Intanto la stessa Chiesa oggi va sul posto, esamina, poi scarta e disapprova (se non sottovoce, convenientemente).
Chiediti perché la Madonna non è mai apparsa in Svezia o in Turchia, ma sempre e solo in nazioni molto cattoliche. E lo stesso accade al contrario: in Italia non hanno mai visto apparire Buddha o Visnù. E perché apparirebbe sempre a persone semplici e ignoranti, spesso giovanissimi educati presto alla fede, e non a filosofi, intellettuali, politici, teologi.. Perché non ad una massa di gente, magari durante una messa in s. Pietro, o a un concerto allo stadio? Perché non fra scienziati pronti a esaminare il fenomeno? Questo sì che aiuterebbe a credere! E perché non si fa riconoscere oltre ogni dubbio, ma si serve di intermediari quando potrebbe usarci la cortesia di parlare direttamente, riducendo tutto come (al solito) alla fede? Richiesta legittima, quella di non usare fede per ‘credere’.. ma non per la Chiesa, che lo chiama ‘tentare Dio’. Beh qualcuno di sicuro tenta.. sì, tenta di darcela a bere!

Possiamo essere sicuri che è la madonna, e non un fenomeno naturale particolarissimo (luce bianca = oooh, la madonnaaa!), l’estasi spontanea di bisognosi credenti, o la manifestazione di un’entità che viene presa per Maria?


La Madonna appare a Medjugorie

Cosa appare dove? A Medjugorie, un piccolo paese cattolico dell’allora Yugoslavia, in una regione povera con tensioni religiose e politiche, nel 1981 una quindicenne che ha da poco perso la mamma vede una figura piena di luce con un bambino in braccio che afferma essere la madonna. Nei giorni successivi altri 5 ragazzi hanno la visione, e da allora messaggi quasi giornalieri. Sarà un caso che ancora una volta la madonna appaia a giovani incolti e cattolici, in un momento in cui la vita nel posto è fortemente condizionata dagli eventi? Che ci siano di mezzo ‘10 segreti’ tutt’ora non rivelati, e ‘segni’ che tardano a venire? Uhm.. Che i messaggi siano piuttosto semplici e ripetitivi, e che siano ricevuti per il solito tramite umano? Neanche a dirlo poi, la folla di gente via via più grande che segue il gruppo non vede assolutamente nulla.. Uhmmm.. E se a un certo punto i veggenti dicono di fare ‘viaggi nell’aldilà’ e la madonna chiede di costruire alberghi (milioni di pellegrini all’anno, diciamo anche solo 1 euro a testa..)? Anche questa è Medjugorie, ragazzi!

La parola alla scienza: diversi test sono stati effettuati a cura di 3 commissioni (nel ’84, ’85, ’98), per la prima volta in questo tipo di eventi, su alcuni dei ragazzi. Come risulta dai resoconti delle equipe mediche, niente di anormale (o ‘soprannaturale’) è stato rilevato durante i loro momenti di estasi: le risposte fisiche furono sostanzialmente uguali a quelle in stato di veglia. Sorprende invece – ed è ora di smettere di farlo, tanto è ordinario che accada – come anche in questo caso i dati ufficiali vengano sistematicamente trasfigurati in prove del contrario, dai soliti apologeti di professione, sempre pronti a fare un caso del nulla. Palpebre che non battono, pupille che non si dilatano alla luce e che invece si dilatano senza, sguardi e movimenti sincronici, corde vocali che vibrano senza suoni, battiti cardiaci in aumento.. Tutte cose eccezionali, che non sono mai avvenute. Anche su questo però si fonda la credenza popolare su Medjugorie e l’esplosione di fede che ne è seguita: che la scienza abbia raggiunto e in qualche modo certificato le apparizioni! Invece, non solo gli studi non confermano proprio niente del genere (*che cosa vedano* i veggenti e perché, se questa cosa esista e se sia o no soprannaturale, qual’è l’origine del fenomeno, ..persino lo stato di estasi!), ma hanno accertato piuttosto la naturalità dei comportamenti, al punto da suscitare seri dubbi sull’onestà dell’intero affare. Se a questo aggiungiamo che nell’approccio ai test è evidente una scarsa sistematicità (tale da non avergli fatto trovare spazio su pubblicazioni scientifiche) e (a volte) una dubbia neutralità di base sul fenomeno..

È bene rilevare che ad esprimere riserve sono anche i vescovi di Medjugorie, i quali fin dall’inizio hanno evidenziato mosse piratesche nell’organizzazione del movimento e scarsa lealtà verso la gerarchia. E la Chiesa di Roma? Tiene abilmente il piede in due scarpe come suo solito: da una parte non certifica affatto le apparizioni, e nel 2009 ha tolto a Vlašic (padre spirituale dei veggenti durante i primi anni) lo stato clericale (addebitandogli tra l’altro manipolazione delle coscienze); tuttavia ha autorizzato dei ‘prudenti pellegrinaggi privati’. Comodo, no? Così il culto può prosperare nonostante la posizione ufficiale della Chiesa, che per capire bene.. aspetta che cosa? Che le apparizioni finiscano? Furbissima!

Per una volta non posso che condividere il consiglio, e alla prudenza – moooolta prudenza – aggiungo l’invito a informarsi meglio prima, e a non giudicare nel pieno dell’emozione, cosa che, in tutte le situazioni, può portare a conclusioni più che superficiali, o sbagliate.
In un luogo di così grande fama, circondati da un paesaggio naturale bellissimo e da centinaia di persone già credenti e convinte, si crea automaticamente un clima di calore, esaltazione ‘mistica’ ed estrema aspettativa.. Magari non è tutto qui, diciamo, per contro è evidente chea Medjugorie come altrovegià l’atmosfera è di fortissima suggestione..

Può essere difficile ma poi viene meglio, è tutto allenamento, tenersi fuori da uno tzunami di pura eccitazione sentimentale.. bagnarsene quel tanto che basta da godere della bella atmosfera, senza farsi trascinare dalle onde verso facili spiegazioni.. immaginarie.
Eppure per tanti è la regola! Si arriva lì e tutto parla d’amore, gente ritrova la voglia di vivere, si testimoniano guarigioni, qualcuno si converte.. Come non vedere in tutto questo l’opera della Madonna?? Beh, esattamente come non si vede quella del Tiracchio. Senza crederci.
Perché che lo sia, non *sappiamo*. Mentre sappiamo che spesso la fede si propaga più in fretta della verità. Essa richiede solo un animo disposto a stupirsi, e basta tanto poco; mentre per trovare la verità occorre pazienza, preparazione, e il coraggio di affrontare una delusione, se il caso.
Si sente dire che frutti buoni possono venire solo da un albero buono. , ma è un tipo di albero che non vediamo e in realtà conosciamo poco, anche se a molti sembra il contrario. Qui, come altrove e come sempre, la fretta di festeggiare il miracolo calpesta l’infinita serie di dettagli che non tornano, e i dubbi che dovrebbe sollevare. Perciò come dire che una guarigione ad ora inspiegabile è frutto di quell’albero? E perché sono così rare, se l’albero è davvero così grande e rigoglioso? E quando il frutto è una catastrofe, l’albero è sempre buono? Come dire che una conversione è anch’essa un frutto, se avviene per ragioni come queste? E dal momento che ogni religione ne conta sempre nuove, che esista un albero per ciascuna di esse? In questa foresta di fedi l’unica cosa certa sono i fatti. Che siano frutti del divino è un crasso pregiudizio che non aiuta la ricerca della verità nel mistero, e offende la nostra intelligenza e il nostro cuore. La metafora è sbagliata.

Questo è uno di quei casi in cui, quando sentono scetticismo, alcuni credenti si incavolazzano sul serio. Il semplice garbato dubitare (e figuriamoci l’ironia) suscita una iper-reazione del tipo Bastardo, tu mi manchi di rispetto!!, come se gli stessero rubando in casa. E forse un po’ così è, si sentono portar via qualcosa di prezioso, e non sanno come altro difenderlo.
Comunque
, anche gli scettici hanno diritto di parlare, e chi si sente offeso da una critica motivata ha un problema che non dipende da essa.

Come per tanti altri presunti miracoli – dalla statuetta che piange alla sindone, da Lourdes a Lanciano, dai santi a gesù – questo furore popolare che spesso si diffonde come l’influenza a dicembre poggia su 3 parole: voglia di credere. Una voglia che travisa i fatti, e li trasforma nella prova-scientifica-definitiva–ve-lo-avevamo-detto-e-ora-come-la-mettiamo-ah-ah-ah!!!
Ma per la scienza reale
– che invece non improvvisa né vede perché crede – la realtà è molto diversa. Eccezionale quanto vuoi, ma non divina.

I segreti di Fatima

Nel 1917 vicino a Fatima, in Portogallo, la Madonna sarebbe apparsa a tre pastorelli; fra le altre cose, avrebbe dato loro un messaggio in tre parti, con alcune profezie. Per la Chiesa Cattolica è tutto vero. Ma non è stato possibile accertare gli avvenimenti neanche dal punto di vista storico!
Cosa accadde a Fatima? Mistero!
Alcuni avvenimenti bizzarri ci furono (vi sono molti testimoni di una sfera di fuoco rotante dai raggi colorati, ad esempio), ma di per sé nulla dicono su dio o altro.. E allora la madonna? Boh! C’è la parola di Lucia (la pastorella che trascrisse gli eventi), ma al tempo era una bambina mai andata a scuola, e però educata ben bene ad una fede bigotta e cieca.. Poi si è fatta suora, e ha scritto l’esperienza ben 20 anni dopo..
Va bene
, va bene, ma almeno le profezie, ’sti messaggi.. qualcosa di buono ci sarà?!
Profezie è una parola grossa.. Lucia scrisse i messaggi nel 1941, sicché alcune delle pre-dizioni sono in realtà delle post-dizioni (come quella sulla fine della prima guerra mondiale e l’inizio della seconda).. Nel primo messaggio Lucia descrive una visione dell’inferno, con fiamme, demoni e anime sofferenti. L’inferno? Ma come, se anche la chiesa adesso ammette che non è fatto così?!!
Il secondo riguardava la Russia, dipinta come colpevole principale dei mali del mondo.. non vero!
E il terzo? Eh-eh! Per circa 60 anni, il Vaticano ha tenuto col cuore in gola milioni di credenti con ‘il terzo segreto di Fatima’, un segreto nascosto senza valido motivo e che, tutti pensavano, conteneva profezie disastrose per il genere umano. Solo il 26 giugno 2000, il papa lo rese pubblico.. Delusione totale! L’ormai famoso terzo segreto non contiene nulla di speciale!! Nessuna rivelazione, nessun chiaro messaggio, nessuna prova, nessuna premonizione.. piuttosto una specie di sogno: si parla di un ‘vescovo vestito di bianco’ ucciso da ‘soldati’ con ‘colpi d’arma e frecce’, e Wojtyla ha provato a dire che riguardava – nientepopòdimenoche – lui stesso che subì un attentato nell’81.. ma forse non si accorse di essere sopravvissuto!
E ci sono anche dubbi su autenticità e completezza del messaggio!
Che giallo!
Imbarazzante
no?


[10] L’unico. Quello ‘dell’ONU/OMS del 1973’, di cui gira voce online, è una leggenda metropolitana, una bufala. Prova ne sia il fatto che l’Osservatore Romano pubblicò un articolo sul tema specifico nell’82, nel quale manca ogni riferimento. Se un simile studio fosse esistito, il quotidiano del Vaticano non avrebbe perso l’opportunità di citarlo accanto ai risultati dell’esame italiano.
A parte che non si capisce perché la cosa avrebbe dovuto suscitare l’interesse delle Nazioni Unite, nemmeno uno dei siti web che vi fa riferimento ha prodotto il documento autentico, introvabile. Tutti ripetono frasi molto simili [500 esami, 15 mesi, ..], come succede quando si copia l’uno dall’altro senza aver letto la fonte originale. Di questo misteriosissimo rapporto esisterebbe soltanto un ‘estratto-riassunto’ trascritto su una scheda plastificata esposta in loco. Così male – con errori di italiano, imprecisioni tecniche e inopportune maiuscole – da sembrare esso stesso un falso più che un degno resoconto scientifico ufficiale.

Last updated: 27 Set 2009  |  Post2PDF  |  Stampa Stampa   |  [Torna su]
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