Preavviso! La lettura del sito può avere effetti frizzanti sulla fede.. Sono ateo e qui scrivo di umanesimo, quindi anche di religione e dei difetti che ci trovo. Se l'idea ora non ti va, fa' a meno.
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Piccolo manuale di Umanesimo ateo. Il perché e il il percome di una vita senza dèi

Intro

Autore Morgan

Indice del libro

Ciao!
Sono Andrea, un ateo umanista. Oh bella – dirà già qualcuno – che significa?
Giusto! Alla spiccia, gli atei umanisti sono persone che non credono in un dio, ma in altre cose. Perché? E cosa sostengono? Ho scritto questo libro proprio per spiegarvelo.
Per scoprire come vivere bene, e cosa vuol dire vivere bene, esaminiamo qui l’idea di Dio, il senso della fede, il valore della dottrina cristiana fra le altre religioni, e una filosofia di vita tutta naturale: l’umanesimo.
Vi dirò dunque perché ritengo che nessun dio esiste, perché la religione può essere un po’ una prigione, e cosa si può scegliere di buono al suo posto..
Lo so che un libro così può sembrare una cattiva idea, unpeccato, o un catechismo al contrario. È così? Vi assicuro che sbagliate. In questo libro ho scritto degli stessi argomenti che vengono insegnati con zelo un po’ ovunque, ma aggiungendo strumenti utili per capire e scegliere, notizie di solito taciute o ignorate, e riflessioni e idee da un altro punto di vista. Che è pur sempre il mio, d’accordo, ma è un secondo parere, e almeno altrettanto onesto.
Perciò, al contrario, è un libro che aiuta a conoscere meglio temi così importanti, in modo che possiate farvi una idea più precisa, e tutta vostra, se vi va.
Il mio scopo, con il Piccolo manuale di Umanesimo ateo, è questo: non darvi un’idea da credere, ma informarvi e incoraggiarvi a pensare da voi! Se vi interessa, allora questo è il libro giusto.
E se invece non garba? Buone notizie: siete liberi.. Al massimo propongo una cosa: prima di abbandonare il Piccolo manuale, chi vuole si legga solo un paio di paragrafetti: uno dall’ultima parte I fatti, e uno di quelli in cui c’è la parola umanesimo. Due a caso, anche brevi.
L’importante è che cogliate 2 idee per alcuni forse nuove:

a) Ci sono buoni motivi per criticare la religione,
e
b) Fuori di essa la vita può essere molto gustosa!

Per cominciare a vederci chiaro, basterà.

*

Gli argomenti che vedremo

Il libro è diviso in 3 parti.
Nella prima, parliamo di Dio e della vita, e rispondiamo alle domande: esiste un Dio? Ha senso fidarsi alla cieca? In cosa è meglio credere?
La seconda tratta del Cristianesimo e dei suoi insegnamenti. Vedremo perché tante volte sono invadenti e anche ingannevoli.
La terza parte è dedicata ai fatti, e ci sono 3 elenchi: bugie ed errori nella Bibbia, credenze cristiane false ed episodi storici impressionanti di cui l’ispirata Chiesa è stata protagonista.
Alla fine di ciascuna delle 3 parti, 3 domande ti aiuteranno a raccogliere le idee.
Chiude il libro il capitoloHelp & Tips, in cui vedremo alcuni trucchi della comunicazione (TdC): astuzie retoriche, errori di logica e suggestioni emotive capaci di ingannare e confondere senza usare su di noi la forza fisica. Come si dice? Se li conosci li eviti. ;-)

Qualcosa prima d’iniziare

NelPiccolo manuale di Umanesimo ateo raccolgo alcune mie idee. Idee personali, che non per forza rispecchiano in tutto quelle di altri atei e umanisti, e che provengono da una ricerca personale sulla religione e intima sulla vita, in evoluzione. Il per ora, secondo me è sempre sottinteso! Sono oro e argento (per ora, secondo me :-) ma non si danno arie da Verità: ad una ad una puoi liberamente accoglierle, rigettarle o perfezionarle, secondo la tua esperienza e il tuo modo di vedere! Ti chiedo di non accettarle, ma di sentire se ti suonano dentro, se ti piacciono, se le trovi giuste, di rifletterci e di verificarle: se dopo questo esame una o l’altra è ancora in piedi, sarà tua, e tu sarai cresciuto/a ancora.

▪   Sotto la lente c’è il cattolicesimo (che in Italia va ancora per la maggiore) e il cristianesimo in generale, ma le stesse domande possiamo (dobbiamo?) farcele su tutte le religioni, ideologie politiche, filosofie di vita. Ti propongo di attivare lo spirito critico e usare un buon metodo di ricerca: quale che sia il credo, la convinzione, il consiglio o la proposta – incluse, naturalmente, quelle che stai per leggere – passeranno sotto il tuo scanner per scoprire quanto sono vere, giuste, buone e utili.. oppure no!

▪   Nel raccontarvi ho voluto usare simpatia e ironia, nel libro c’è passione, gioia, soddisfazione, tristezza, rabbia, speranza.. Il tono di un messaggio è parte del suo significato, fa capire molte cose di chi parla, ma attenzione: non è una prova della verità delle sue idee! Le prove vanno cercate nel ragionamento e nei fatti. Qui come altrove sappiate cogliere e capire queste sfumature, poi cercate verifica di dati e idee.

▪   Questo libro è dedicato a voi ragazzi e ragazze (seniors welcome! :-). Sbagliato? Siete forse troppo poco maturi e inesperti per questi temi profondi? O no, non credo affatto! Quale che sia la vostra età di preciso, se siete arrivati a questo punto già sapete di cosa si parla, e con quale tono: se continuate è evidente che vi interessa! Ragione più che sufficiente per lasciarvi sapere. E poi lo sanno tutti che siete in grado di capire: a catechismo si va dai 7 anni, no?..
Ok, sulla religione c’è una critica severa, anche molto dura, a volte, ma mai fine a sé stessa, anzi motivata e profonda.. È che sebbene la si creda senza peccato, in realtà di difetti ne ha, a mio parere, e se un’immagine anche negativa ne esce, le prove sono già nei suoi fondamenti..
Chi da credente non si sentisse pronto, non legga ora. In ogni caso, c’è un preavviso prima delle parti più toste, in modo che si possa sempre scegliere se proseguire. Peraltro, interrompere la lettura è possibile in ogni momento.. E nota bene: anche se scoprissi che alcune cose che ti sono state dette sono false, non vuol dire che chi te le ha insegnate fosse in cattiva fede, e non sia degno di fiducia su altre cose! ;-)

▪   Il libro è diviso in capitoli indipendenti, così potete iniziare da dove volete e saltare a quelli che vi interessano, senza perdere il filo! Questo vuol dire che vi saranno concetti ripetuti, ma sempre per dire qualcosa in più. Le frasi in neretto fanno un comodo riassunto.

▪   Infine, una nota di stile: nella lingua italiana si parla quasi sempre al maschile per indicare anche il femminile, ma a me non piace affatto. Maschi e femmine sono importanti uguale. In mancanza di meglio, ho scelto quindi di metterli alla pari scrivendo sia la lettera del maschile che del femminile (esempio: libero/a per dire libero, libera). Sembra una pignoleria ma non lo è: provate infatti ad usare solo il femminile (al posto del maschile) in una frase, vedrete che effetto strano!

..Pensate: i più grandi di ogni tempo hanno riflettuto su questi temi.. Bene! Ora tocca a voi. In questo libro non c’è tutto, ed è giusto che sia così. Che non sia per te una fine, ma un nuovo, splendido inizio!
Buona lettura!

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