Catechismo, papa, madonna, gesù, diavolo, inferno, resurrezione, morale, libertà, logica, ragione, ateismo, compassione, umanesimo, felicità.. |
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Preavviso! La lettura del sito può avere effetti frizzanti sulla fede.. Sono ateo e qui scrivo di umanesimo, quindi anche di religione e dei difetti che ci trovo. Se l'idea ora non ti va, fa' a meno.
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Sondaggino
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, art. 19 - Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
Costituzione della Repubblica Italiana, art. 21 - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. E se.. ..ti intimorisce un nome che comincia con 'Anti'? Ti tranquillizzo, Anticatechismo.it NON ha un'ispirazione diabolica. Neanche divina. Molto umana, però. ..ti scoccia un'opinione così diversa? Sei fortunato/a: la Costituzione italiana garantisce che tu possa pensarla così. E garantisce anche me. ..ti preoccupa parlarne? Sì, confrontarsi su queste idee può mettere agitazione.. Se adesso non te la senti, non farlo. Tieni conto che è per una crescita positiva e costruttiva, e che non sei affatto obbligato/a a cambiare idea.
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08
2008
L’evento più fresco dell’estate 2008..!!Oggi mi sento: Il nuovo Piccolo Ateo è infine giunto! Promesso da tempo - una specie di teaser involontario! - sbarca in Rete l’ultimissima versione del mio libro. E come avevo preannunciato, ha un nuovo titolo! Perché i piccoli atei crescono.. Signore, signori, a voi il Piccolo Manuale di Umanesimo Ateo. Il perché e il percome di una vita senza dèi!! Con malcelato orgoglio, ora vado a rilassarmi un po’. Voi, fatemi sapere! Tags:Agnosticismo, Altre religioni, Anticlericalismo, Apparizioni, Ateismo, Bibbia, Catechismo, Censura, Chiesa Cattolica, Comunicazione efficace e TdC, Condizionamento, Convivenza, Crescita interiore, Cristianesimo, Dio, Dipendenza, Diritti umani, Dogmi e pregiudizi, Educazione, Esperienze, Estremismo, Etica, Famiglia, Felicita, Fenomeni paranormali, Filantropia, Filosofia, Giovani, Giustizia, Illuminazione, Intolleranza, Ipocrisia, Laicita, Libero Pensiero, Logica e scienza, Miglioramento personale, Miracoli, Misteri, Misticismo, Mitologia, Motivazione, New Age, Nonviolenza, Oscurantismo, Pace, Papa, Passione, Peccato, Plagio, Politica, Preti in gamba, Privilegi della Chiesa, Propaganda, Pseudoscienze, Ratzinger, Relazioni umane, Rispetto reciproco, Satana, Satanismo, Satira, Scetticismo, Scuola, Sette e Culti, Societa, Stare insieme, Storia, Successo, Suggestione, Teologia, Truffe, Umanesimo, Valori, Vaticano, Verita
Piaciuto? Prova questi!
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08
2008
Piccolo Manuale di Umanesimo Ateo / Il perché e il percome di una vita senza dèiHabemus librum! Ragazzi, buon divertimento.. ;-D Scarica qui l’EBOOK:› Piccolo Manuale di Umanesimo Ateo (20.09.2009. PDF, 1.9Mb) Leggi il PMUA online:Comincia subito! Vai all’indice del libro, oppure direttamente alla › Introduzione Il Piccolo Manuale di Umanesimo Ateo è un libro sull’ateismo, posizione filosofica di chi non crede ad una divinità, e sull’umanesimo, cioè una *visione di vita* che gioca alla pari con quella religiosa, eppure non si aggrappa agli dèi. Nel PMUA troverete anche le ragioni che mi spingono a pensarla così, tra le quali gli errori che attribuisco a certe religioni, nella dottrina e nel modo di presentarcela. Negli anni in cui il libro è stato disponibile online è stato scaricato oltre 13.000 volte! Un vero record.. Tags:Agnosticismo, Altre religioni, Ateismo, Bibbia, Catechismo, Chiesa Cattolica, Condizionamento, Crescita interiore, Cristianesimo, Dio, Dogmi e pregiudizi, Educazione, Etica, Felicita, Filosofia, Illuminazione, Libero Pensiero, Logica e scienza, Miglioramento personale, Miracoli, Misteri, Misticismo, Mitologia, Papa, Peccato, Plagio, Privilegi della Chiesa, Propaganda, Pseudoscienze, Ratzinger, Rispetto reciproco, Satana, Scetticismo, Scuola, Suggestione, Teologia, Truffe, Uaar, Umanesimo, Valori, Vaticano, Verita
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01
2008
Teatro Italia: va in scena la ‘laicità devota’Da laico non vedo perché il rettore di una grande università statale avrebbe dovuto concordare la visita un leader religioso - che pare si sia persino auto-invitato - alla cerimonia per l’inizio dell’anno accademico. (segue) → Tags:Ateismo, Censura, Chiesa Cattolica, Convivenza, Intolleranza, Laicita, Propaganda, Ratzinger, Rispetto reciproco, Scuola, Societa, Umanesimo
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10
2007
Tornielli, Avvenire, il Parlamento e l’affaire ‘Il Piccolo Ateo’ (1)Com’è come non è, Andrea Tornielli pubblica un articolo sul Piccolo Ateo di Martorana. Fra le righe la sua crisi di panico è palpabile, a causa del contenuto delle stesse righe. Appresa la notizia dello ‘scandalo Piccolo Ateo’, mi reco sul blog del ragazzaccio e scrivo: (segue) → Tags:Agnosticismo, Anticlericalismo, Ateismo, Chiesa Cattolica, Comunicazione efficace e TdC, Ecumenismo, Logica e scienza, Motivazione, Passione, Preti in gamba, Propaganda, Scetticismo, Scuola, Societa, Stare insieme, Teologia, Umanesimo, Verita
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10
2007
5. In cosa credere? Il cuore dell’UmanesimoChe illuminazione! Dio non c’è, e quando preghiamo parliamo al lampadario. · Che le idee siano imposte o che siano scelte? Dalla risposta a domande come queste dipende il nostro futuro! Ad esempio: come possono pensare i credenti di possedere la Verità ultima, di fronte a un universo di cui conosciamo così poco?? Bizzarra idea! Ma non è un problema.. uno ha la sua bella idea assoluta, la accarezza, se la coltiva, al limite ne chiacchiera un po’ al parco con gli amici, così, se capita, e poi tutti al cinema.. Però spesso, questa idea assoluta, chi ce l’ha non resiste: la deve anche divulgare. Il che è carino, davvero, perché è bene informare tutti di una cosa buona. Il problema nasce solo quando uno dice: «Ho capito. No, grazie», e questo chiaro e semplice rifiuto non è sufficiente perché smettano di strapparti ad uno ad uno i peli delle ascelle. Non è accettabile che un’idea venga spiegata come ‘Certezza Assoluta Immutabile Le Altre Fanno Tutte Schifo Parlo Solo Io Zitti Tutti’. In altre parole: non è accettabile che venga imposta (v. capitoli successivi). E attenzione: persino l’ateismo e la scienza possono arrivare a queste posizioni rigide! Se facciamo della scienza, o di una filosofia, un altro dio infallibile, e cominciamo a venerarla come in una religione. Inutile dire che questo punto di vista, che si chiama ‘Scientismo’, offre il fianco alla stessa critica che facciamo qui alle ideologie religiose: avere un’idea va benissimo, pensare che sia perfetta e immutabile è un grosso errore, perché non si può dire che non si riveli una sciocchezza. La scienza in realtà non parte da verità assolute, e non ne produce. Al contrario, parte dai fenomeni che osserva, e ne tenta una spiegazione concreta e verificabile. Questa spiegazione verrà discussa e confrontata, usando i metodi via via migliori, con ogni nuovo dato: se la spiegazione regge resta e ok, altrimenti si corregge, completa o sostituisce.. e ok lo stesso! Molti coscienziosi scienziati – e così gli storici – sono atei, ma altri sono credenti. Tutti, quando sono al lavoro, guardano i fatti e accantonano le opinioni personali. Ovvero, le accantonano come certezze. È ovvio: uno studio serio che cominci da credenze non verificabili e/o non discutibili sarebbe una contraddizione in termini, e una pista sicura verso conclusioni quantomeno equivoche. È per questo che la teologia, per quanto magniloquente e razionale si sforzi di essere fin dal suo nome, poiché parte da queste premesse non è scienza, ma filosofia.. con un tocco fantasy. Si può parlare di una idea/premessa/metodo/strumento/legge ‘migliore adesso’, non di una idea/premessa/metodo/strumento/legge ‘perfetta sempre’! Questa lungimirante morbidezza di giudizio viene spesso fraintesa dai critici del cosiddetto ‘relativismo’. Hai già sentito questa parola? Essi condannano la società moderna sempre meno credente, lamentando fra l’altro il fatto che ormai quando si dice che una cosa è vera, allo stesso tempo si pensa che tutte le altre sono vere allo stesso modo, perché tanto ‘tutto è relativo’. La verità non esiste: un principio vale l’altro, dunque nessuno importa. Eeeeh? Lo facciamo da sempre, lo fa ogni governo democratico come l’Italia, e anche il cristiano prende ogni giorno un sacco di decisioni senza rompere le scatole a Dio, no? Ovvio e straovvio anche per te? Già! Se lo scorda facilmente il credente abituato a pensare ‘Dio o niente’. Richiede un certo sforzo convincere sé stessi di non avere altra scelta fra questi due estremi, e di valere così poco. In realtà, fra l’assoluto e l’assurdo, fra dogma e deriva, fra perfezione e lesione cerebrale, c’è un mondo intero. E ci siamo noi. La verità è possibile, eccome. Una di queste verità è che viviamo scegliendo. Un’altra è che per vari motivi ci capita anche di errare, anche quando credevamo di assecondare un dio! Per questo è comico credere di avere in mano l’assoluto.. Meglio prendere atto con buona modestia del fatto che anche quando pensiamo che una cosa sia sacrosanta, non possiamo escludere che domani troveremo di meglio, o che per altri non funzioni affatto. E se succede? Beh, si accetta che, per dei buoni motivi, val bene cambiare idea o ritoccarla. Altrimenti no. Nulla di tragico, anzi sembra un’idea intelligente, vero? Solo che per natura insidia gli statici e vecchi dogmi di fede.. Hai presente, quelle idee a forma di chiodo fisso, a cui tanti credenti si aggrappano fortemente pur di restare fra le nuvole.. E questo è il vero ostacolo: se non c’è assoluto, non c’è dio. Chi ne ha bisogno – chi sostiene di conoscere l’unica Verità possibile su tutto – teme questa utile flessibilità nel giudicare, e si batte contro di essa con ogni mezzo, al punto da compiere un frequente errore di ragionamento: la descrive come non è – ne abbrutisce i tratti, ne fa una grottesca caricatura – e poi addita con severità l’inverosimile spaventapasseri! In questo caso, disponibilità e apertura vengono letteralmente scambiate per menefreghismo, eterna indecisione.. debolezza! «Ok, ma non è forse vero che la cultura moderna dice ‘Tutto è relativo’?». La cultura moderna no, parte di essa sì. E sbaglia! Hai capito bene: il detto ‘tutto è relativo’ è sbagliato, e non tanto perché è un paradosso (cmq se ne esce con una mossa ingegnosa[3]), ma perché troppo generico. Verità ci sono, per esempio l’Italia ha vinto i mondiali 2006, non ci piove! Tutto, poi, che ne sappiamo? Quindi è più giusto dire ‘questa cosa in particolare è relativa’, ‘in quel campo non c’è assoluto’, eccetera. In fondo è solo un modo di dire, eppure è in voga fra alcuni cristiani criticarci l’intera cultura occidentale moderna.. Gli sembra perfettamente logico che se tutto è relativo->vale quello che mi pare->tutti contro tutti->caos->il caos è male->il male è male->the book is on the table->che fare->è ovvio->il rimedio è->l’estremo opposto:->l’assoluto, immutabile ed eterno->volere del mio-> Paradossalmente, lo dimostra proprio un’idea cristiana, quella della ‘morale assoluta’: se esiste davvero, come mai fra le diverse confessioni cristiane e persino al loro interno, tanti bravissimi studiosi e devoti credenti hanno spessissimo idee opposte sui grandi temi etici? Ci sono cristiani a favore e contro la pena di morte, l’aborto, le coppie di fatto, la guerra, il razzismo, la ricchezza, la tolleranza del diverso, .. Bibbia alla mano e spiritosanto nel cuore, ciascuno di essi afferma convinto/a che la propria idea è: A) Giustissima B) Immutabile C) Esattamente quella di Dio, l’un con l’altro contraddicendosi! Per quanto ne sappiamo e a guardare la nostra storia, anche l’ideale più universalmente condiviso, la regola più efficace e insuperata.. sono frutto d’Uomo. Ma poniamo per assurdo che siano di Dio: perché *dovrebbero* essere assoluti? Sapendo bene che nella storia l’uomo evolve e matura, potrebbe averci dato delle tracce aspettandosi che piano piano le adattiamo al meglio. Non sarebbe logico da parte sua? Ok questo dal punto di vista logico. E da quello pratico? Ah! Il relativismo si sposa con il rispetto di culture diverse e dei progetti di vita personali, in cui ciascuno ha tutta la libertà che è possibile avere senza scroccare quella dell’altro. Per trovare il giusto equilibrio, esigenze e desideri vanno mediati, così che senza invadere ognuno possa spingersi fino a realizzare sé stesso/a nel modo che preferisce, suo proprio e unico. Il relativismo garantisce questo diritto. Anzi, solo questa è etica. Perché se non abbiamo scelto da soli fra bene e male, allora abbiamo eseguito un ordine, recitato un copione, guidato bendati in un parco giochi. Niente di più. Ad esempio, le leggi di uno Stato laico (cioè non religioso) non dipendono da un dio, eppure in genere sono molto efficaci, con il vantaggio che possono essere migliorate nel tempo. Non è vero, allora, che in una visione di vita che usi il relativismo non ci siano buone regole, durature ed efficaci. Ci sono, ma non le chiamiamo assolute, perché sappiamo bene da dove vengono, e che vanno migliorate. Per niente banderuole, quindi, né indifferenti né frivoli né opportunisti né antisociali.. Ooh essere buoni *sì può*, essere in gamba *possiamo*! Diamoci fiducia, finalmente! Esiste forse lo sport perfetto, o il telefonino perfetto? No, ognuno ha il *suo* sport, il suo telefonino perfetto! E tra 6 mesi ne esce un modello migliore! Ciò che conta è fare sport, è comunicare con facilità, e non ci vuole mica un dio per capirlo! * Questo modo di pensare, la coscienza che le regole possono essere cambiate se è giusto, poiché sono loro al nostro servizio e non viceversa, è benefico e sta all’opposto di quel grande problema che è la rigidità di pensiero. Viene facile, soprattutto quando si immagina di interpretare il volere degli dèi, chiudersi sulle proprie idee e non metterle più in discussione, cercare persino di imporle. Viene facile, facilissimo.. darsi dei dogmi e farli diventare più importanti delle *reali* esigenze di noi Persone! Questo ha senza dubbio dei vantaggi – dà un gran senso di sicurezza, di tranquillità, di intelligenza, di padronanza.. – che però sono apparenti, perché si basano per fede sull’idea falsa che una certa specifica visione del mondo sia vera senza prove, giusta per forza, naturale per tutti. Ogni ‘legge di dio’ che esce dalla bocca di uomini è legge di uomini. Ogni ‘regola oggettiva’ scritta da uomini è regola relativa, temporanea, migliorabile, come tutte le regole scritte dagli uomini.. anche se ottima, anche quando essi la chiamano ‘universale’. ‘Universale’ è una semplice parola, un aggettivo, che molti in passato hanno usato per la propria *particolare* visione del mondo, in contrasto l’uno con l’altro, trovandosi naturalmente obbligati a cambiarla nel tempo per sopravvivere o vedendola lentamente dimenticata o combattuta dal resto del mondo, spesso a ragione. Ma coerente rispetto a cosa? Possiamo dire che essi sono eterni e assoluti? Niente affatto, non conoscendo il futuro.. potremmo anche supporre di sì, visto che il loro valore è semmai cresciuto nel tempo, ma nemmeno loro sfuggono alle leggi del cambiamento e non sono al di sopra di critica: non importa da quanto li usiamo, ciò che importa è quanto per noi essi siano ancora importanti, se oggi (e poi domani) rappresentano una buona meta e insieme un grande mezzo per raggiungerla, se ci risuonano dentro come fonte di ispirazione e crescita.. Finché sarà così, ed è ancora così, li prenderemo a vigorosa luce sul nostro cammino.. Princìpi religiosi, cristiani magari? Nooo.. Princìpi umani, giacché proprio a nessuno piace essere ucciso o ferito o derubato o rinchiuso.. e a tutti viene naturale amare e fare amicizia.. Princìpi realmente *universali* (quindi non solo religiosi) che le persone più ispirate hanno coltivato da molto prima del cristianesimo e della bibbia, in popoli di tutti i tempi, in quasi tutte le religioni indistintamente e anche al di fuori di esse[4]. Ma metti che questi princìpi vengano da dio: li accoglieresti in te solo perché ‘lo ha detto Dio’, o se li senti davvero giusti? Perché li senti giusti? Fantastico!! Prova che quei valori sono già da prima in te, e infatti li hai usati per scegliere. Chi qui rispondesse ‘perché lo ha detto Dio’ a prescindere dalla loro bontà, magari dando per scontato che siano buoni ma senza rifletterci e capirlo, non ha alcuna idea di morale, è come ra.dio.comandato/a. Anche quando fa del bene. Lascia che siano altri a decidere per lui/lei, si limita ad eseguire. Non è lui/lei a scegliere. Ma ti faccio una domanda molto seria: se Dio concedesse l’omicidio, se avessimo certezza di NON andare all’inferno per questo: ti sentiresti libero/a di farlo? Davvero prenderesti la vita di altri? Si dice che dio, essendo Giustizia, non può che agire bene. Non importa, il punto è essere pronti a scegliere il bene, invece di fotocopiarlo. E questo, più tardi, ci aiuterà a capire se è proprio vero che dio non sbaglia mai. Se è dio a deciderla, l’etica è relativa a lui, non assoluta! Se invece è giusta in sé, allora dio è solo un post-it che ce la ricorda. Grazie, ma possiamo farlo anche da soli! Valori e ideali come quelli ci vengono spontanei, se non repressi, non c’è bisogno che siano emessi o convalidati da un dio e non vanno racchiusi in una ideologia, perché vi stanno stretti.. Sono proprietà e privilegio naturale di tutti gli Uomini e Donne, miccia interiore capace di accendere le nostre fantastiche potenzialità!! Già!.. Eppure che gara che fanno certe fedi per arrogarsi l’origine dell’etica umana! Che recita intorno ai propri dèi, che sarebbero la fonte di regole universali senza le quali gli Uomini non saprebbero comportarsi se non da criminali.. da peccatori!! Un’idea che quando non si crede, o si smette di credere, perde completamente di senso, talmente è ovvio che è falsa. Sarebbe un teatrino divertente da guardare, se però da quel palco la religione (da noi l’alto clero cattolico e chi lo prende in parola) non tentasse di far entrare anche chi la snobba nella casa degli specchi deformanti, per appioppare anche a loro questo sgradevole modo di credersi persi e dipendenti dagli dèi.. Quando una persona agisce in modo estremamente crudele, noi diciamo che il suo comportamento è ‘disumano’. Disumano, cioè del tutto contrario alla natura umana. Quindi sappiamo che l’espressione migliore di questa natura è il bene. Mi rattristo a pensare che invece ci sono molte persone che davvero si ritengono cattive dentro per il solo fatto di essere.. persone! A loro faccio una domanda diretta, nuda e cruda: ti senti un assassino/un’assassina che ha bisogno di essere fermato/a? Ti senti un ladro, un maniaco pericoloso, un predatore sociopatico? Scommetto che non è così. I problemi li creiamo noi. Perché non dovremmo essere anche capaci di risolverli? L’Uomo può comportarsi in modo eccelso o pessimo, spesso a seconda di come è stato cresciuto, cioè di quanto è stato *rispettato* e stimato da bambino, e se gli è stata data *fiducia*.. L’Uomo può essere buono, saggio, altruista.., per capacità interiore, per il fatto che è umano, libero e consapevole, e quindi capace di accorgersi del bene e del male ..e di scegliere il bene. Di più, questa è l’unica condizione nella quale egli sarà veramente sincero, veramente grande! «A me hanno detto che senza Dio la mia vita non ha senso!» Classico.. falso! La tua vita ha grande valore, senso e motivo d’essere, che esista un dio o no. I nostri amori, i nostri genitori, i bambini, gli amici e le amiche restano e non cambiano, perché il loro valore dentro di noi non dipende da dio. Gli affetti ci sollevano, i successi ci gratificano, l’umanità continua a progredire e la natura torna sempre a stupirci con le sue inaspettate meraviglie.. Con o senza un dio, la vita ha senso se un senso le daremo. Prova a pensare che Dio non c’è: la tua esistenza perde forse importanza? Forse che non puoi più fare mille cose buone, essere una persona veramente in gamba? Se ti avessero detto che senza dinosauri la nostra vita non vale un soldo, a dinosauri estinti che dovremmo fare? Ma dio non esiste, i dinosauri sono andati da tempo, e noi siamo ancora qui, perché la vita continua! Voglio che ti sia chiaro: anche chi crede in Dio si dà uno scopo nella vita da solo, perché un dio non c’è. Idee come ‘senza un dio la vita non avrebbe valore – il mondo sarebbe caos – l’universo non esisterebbe – ciò che è giusto non si capirebbe – l’uomo sarebbe cattivo’ sono prive di fondamento, e prima ancora di provarle (cosa che la Chiesa non è mai stata in grado di fare) mi sfugge il loro senso. Sono preconcetti, tristissime affermazioni immaginarie e incoerenti mascherate da conseguenze logiche, destinate a creare la necessità di un dio dove non serve. Non semplici nozioni, ma idee dure e sporche che si vanno a legare alle emozioni come gramigna, come virus di un’influenza esistenziale. Sono falsi problemi, e vere e proprie *trappole mentali* che ci incatenano alla fede dal profondo. Io trovo qualcosa di profondamente corrotto nell’inculcare a qualcuno che ‘non ha senso vivere’ se non c’è Dio. Si sminuisce il valore intrinseco della vita e della persona, si confinano opportunità e sentimenti in un barattolo di religione, e si crea dipendenza da tutti quelli che, con la scusa di quel Dio, vorrebbero dirigere i nostri passi. Chiediti: «Qual’è lo scopo della mia vita? Quale voglio che sia? Chi voglio essere, cosa voglio realizzare?». La risposta a questa domanda è quello che cerchi, e tutto quello che ti serve per dare un senso stupendo alla tua vita! * Un tempo, mettere certe regole in bocca a un dio era un ottimo modo per farle accettare, e certamente per farsi obbedire stabilendo ‘ordine’ nella società. Oggi non abbiamo più bisogno di questo trucchetto, così come quando cresciamo non sono più i nostri genitori a darci regole ma siamo noi stessi a farlo. Anzi, se continuassero non impareremmo mai, e saremmo sempre prigionieri di ciò che loro decidono che ci serve e ci piace!! È il Bene il nostro scopo, o Dio? Libertà è il concetto grande, ognuno la vive come vuole. Se questa forzata equivalenza di 2 concetti in realtà diversi può avere un senso all’interno di un certo gruppo, magari non ne ha per tutti gli altri. Anzi, agli occhi di quest’ultimi, se l’avessero da sopportare, diventerebbe piuttosto una vanitosa e al limite villana esagerazione. Ecco altri esempi: Dio è il nome di UN dio fra tanti dèi (presunti, s’intende), perché non dargli un nome suo? Un’idea veramente universale non può appartenere solo a una particolare religione, perché pretenderlo? La Giornata Mondiale della *Gioventù* non dev’essere della sola gioventù-cattolica, perché non usare un nome specifico, o organizzarla sul serio con tutti gli altri? Le radici cristiane d’Europa sono solo parte del suo patrimonio (e non sempre la migliore), perché non dirlo? Se il cristiano è europeo, mica l’europeo è di sicuro un cristiano! Il crocifisso *non* è simbolo dei soli diritti umani (ammesso che li rappresenti) ma di un’intera religione, e perciò non va messo nei luoghi pubblici, visto che ci sono milioni di non cristiani, pur attentissimi a quei diritti, che non si possono ritrovare in quel simbolo; concetti come vizio e grazia, tentazione e sacrificio, perfezione e colpa non sono un prestito dal cristianesimo ma è questo che li ha fatti propri; il fatto che Gesù abbia detto cose positive non ne fa l’unico grande Maestro della storia; essere buoni non è per forza essere credenti, essere credenti non è per forza essere cristiani, essere cristiani non è per forza essere cattolici (il cattolicesimo è una varietà di cristianesimo, ne esistono molte altre).. Visto quante insolite ‘coincidenze’? Le avevi già notate? Sono forzature logiche usate come trappole emotive: facci caso, e nota quanto spesso vorrebbero suscitare l’idea che il cristianesimo sia ovunque, e che sia sempre buono. E che esserne fuori sia drammatico! È una trappola emotiva quando dà la sensazione interiore che abbiamo torto marcio per quanta ragione possiamo avere (eh, mica è dio che sbaglia!), e che il semplice non essere cristiani è male, a prescindere dai propri valori e dalle proprie azioni. L’assurda e boriosa idea che ‘senza Dio è il male’ è suggerita in particolare da due altre finte equivalenze clamorose. * *Amore* non ha bisogno di dèi, la sua stessa essenza è già meravigliosa, e basta a sé stessa.. Noi tutti, come umani, possiamo bagnarci ai suoi zampilli, farlo crescere dentro di noi e riversarlo fuori, viverlo, e diffonderlo a tutta potenza.. senza l’inutile carico aggiuntivo della fede.. E senza dargli altri nomi!!! * Stranuccio, eh?, quest’uso delle parole.. Sì a inseguire e vivere Amore e Verità, ma attenzione a non comprare pure 7 chili di dottrina, 4 litri di dogmi e una confezione maxi-formato di soprannaturale non richiesta: sembra un’offerta speciale, ma costa molto. * Dove andar cercando l’amore, se non nel cuore delle persone? Dove cercare la poesia e la passione, se non nella vita? Dove trovare ispirazione, se non nella grandezza di chi ci ha preceduto? Dove trovare la verità, se non nel reale? Basta con la propaganda di questa idea che la religione sia l’unico modo di essere etici. È falso. Quando vedi una persona che fa il bene, che si comporta in modo moralmente giusto, quella non è religione: è etica. C’è bisogno di fede in Dio per fare il bene come c’è bisogno di un violino per pescare. L’etica umana non richiede metafisica, e non giustifica alcuna teologia. Sulla strada verso il bene, la giustizia e il benessere, arrivati all’altezza di un ‘Dio’, facciamo un bel salto.. e via spediti verso la vera mèta! Più giusto, no? Se già non credi più agli dèi, sai bene che le scelte che fai provengono da te e tua ne è la responsabilità. Se ancora usi la fede, invece, prova per un po’ a immaginare che nessun dio ti segue. Dico sul serio: per qualche giorno, fai finta di non credere. Vedrai che non solo sceglierai ancora lo stesso.. sceglierai anche bene!! Quando ascolterai discorsi su Dio o la fede, poi, riflettici come se fossi ‘ateo/a’, e vedi come ti suona rispetto a quello che credi di solito. È una prova, vedi un po’. «Io, per sapere come comportarmi, mi chiedo: ‘Cosa farebbe Gesù?’». Sì? E da domani chiediti ‘Cosa farebbe Superman?’. Non scherzo mica: scegli il supereroe o l’eroe che conosci meglio e ammiri, e chiediti cosa farebbe lui o lei. Funziona lo stesso, vedrai, e con in più il vantaggio che non serve convincersi che chi ti ispira è reale. Puoi anche prendere ad esempio tuo nonno, una professoressa in gamba, insomma una persona che stimi.. nemmeno loro si trovano nella tua situazione, ma puoi ben provare a immaginare cosa farebbero. Non c’è mica solo la Bibbia: prendi altri miti (ve ne sono alcuni altrettanto appassionanti), le grandi avventure narrate nei libri e nei film, e anzi l’intera nostra *storia* di esseri umani.. è pieno di eroi indomiti e feroci nemici, di traditori e maestri, di passione, genio e poesia, grandi insegnamenti, azioni eccezionali e sogni realizzati, sacrifici d’amore e scelte radicali.. Guarda che non è un modo di dire: hai idea di quanti medici e infermieri, soldati, vigili del fuoco, mamme e papà piuttosto che giovani volontari o leader di popolo o perfetti sconosciuti si sono trovati a compiere altissimi atti di coraggio per amore, amicizia, giustizia? Solo qualche esempio di persone che non soltanto hanno agito per nessun altro fine, ma non vogliono nemmeno essere chiamati eroi, quasi come se «un altro, al mio posto, avrebbe fatto lo stesso».. Vite eccezionali, attimi sublimi.. Possiamo imparare da ogni esperienza di vita. Dopotutto, che gesù faccia sempre la cosa giusta possiamo solo immaginarlo. Davvero sarebbe perfetto in tutto oggi nella vita di tutti i giorni? I personaggi-mito, i superfighi che ai flash li vedi sempre felici e sorridenti, nella realtà non esistono: sono persone molto diverse, al di fuori di quei pochi minuti in tv o delle frasi di un libro. E anche da come li vediamo nei film che ci facciamo in testa su di loro. * Se davvero Superman o Gesù esistessero perfetti come li vorremmo, sarebbe forte, ma sai allora cosa sarebbe ancora meglio, che la fame nel mondo sparisse, e che io fossi miliardario! * Ma allora la religione è *in sé* cattiva? Per me no, anzi a volte sulle questioni etiche siamo anche molto vicini, il che è fantastico!! Tutte le religioni, interpretate benignamente, hanno saputo dare a loro modo gioia, speranza e ispirazione a tanti! Bene, si può dire allora forse che l’ateismo è sempre migliore dal punto di vista morale? * Prima abbiamo detto che non c’è traccia di dio, ora possiamo dire che non ce n’è nemmeno bisogno. Se un giorno scopriremo che un dio esiste? Vedremo! E nel frattempo? Perciò sì che chiama alla speranza, ma stavolta a una speranza fondata! Infonde gioia di vivere e voglia di fare, accende maturità e coraggio, invita all’amicizia e all’amore profondo.. stimola conoscenza e indipendenza.. libera emotivamente.. sprona a realizzare sé stessi.. Non è soltanto essere atei e agnostici, c’è molto di più: è vivere insieme una vita armoniosa e ricca, dinamica e appagante, completa! Senza dio, e rispettabile. Umanesimo perché si fonda sull’Uomo che, come essere senziente e intelligente, è responsabile del suo mondo. Secolare perché ateo e naturalistico: l’uomo si realizza nella natura per ragione e compassione. Ragione e compassione, allora! L’umanesimo punta alla vita e alla qualità della vita, per noi e chi verrà. Contestiamo ogni forma di oppressione e condizionamento, soprattutto attraverso la cultura, il dialogo e l’azione per diritti umani, l’esempio. Cerchiamo verità e giustizia, e per questo non abbiamo dogmi, nemmeno sui nostri più fermi princìpi. Nel farlo ci serviamo degli strumenti più efficaci: la scienza e l’etica sono fra questi, la fede no. Molti fra noi si danno da fare animati da vibrante filantropia. Sosteniamo che questo amore per l’essere umano sia un ideale più alto dell’amore per un dio. Che preparare un mondo migliore sia un fine più giusto del prepararsi a un paradiso. Che fare del bene agli altri è importante quanto farlo a noi stessi. Che realizzare sé stessi è più saggio che realizzare il piano di altri su di noi. Che il rispetto sia una guida migliore del dogma. Bello, eh? ^_^ Esistono al mondo gruppi e associazioni umaniste per ritrovarsi e operare insieme! E questo è stupendo. Non servono battesimi, investiture, benedizioni per diventare un/una umanista, lo si è e basta. L’idea di una cerimonia ufficiale è divertente, però come segno di una scelta già in atto e di benvenuto nella comunità, non certo come fosse un rituale propiziatorio, definitivo, o in qualche modo ‘purificante’ come quelli di tipo religioso.. Le organizzazioni umaniste si distinguono per i nomi, i programmi e le finalità sociali e politiche più diverse, perché umanesimo non è che l’insieme dei princìpi che le ispirano, e sono questi che contano. Princìpi per la persona. È come.. un ombrello filosofico per tutti noi! Un ombrello che potemmo chiamare anche Razionalismo etico, Naturalismo, Ateismo positivo, Brights, Esistenzialismo, Secolarismo.. Umanesimo è solo la definizione più usata, oggi nel mondo; e la più chiara, a mio avviso. Si può vivere questi stessi princìpi anche senza un nome, certo! Ma un nome è subito chiaro, visibile, capace di unire e di ispirare, se è questo che vogliamo. «Quindi, se anch’io cominciassi a pensare che Dio non esiste, non resterei solo/a!». Esatto! La tua vita sarebbe piena lo stesso, di ideali, valori, progetti e.. amici! Stiamo parlando di una visione di vita che non è nata ieri! Ha una storia lunga ben 2500 anni (chi tiene alle tradizioni è accontentato!) nei temi di filosofie occidentali e orientali. Passando per l’umanesimo classico del ’400 italiano – rispetto al quale sviluppa i suoi valori in modo più coerente e operativo, e perde l’esaltazione erudita della cultura antica – e naturalmente per l’illuminismo, nel ’900 assume la sua forma moderna e compiuta. Ai giorni nostri è un movimento ben conosciuto, con personalità, peso e in espansione. Intellettuali, filosofi, scienziati, artisti, attivisti e gente comune finalmente ne parlano a viva voce, come del loro modo di vivere e come di un passo avanti nell’arte della convivenza fra i popoli. Sotto questa ‘bandiera’ umanista, oggi nel mondo si raccolgono diverse centinaia di milioni di persone non credenti – come in Usa e Canada, in Inghilterra, Francia, Spagna, Norvegia e Polonia, .. – in gruppi ampi e dinamici o di fatto. In Italia il termine è ancora usato poco, malgrado i non credenti crescano di numero ogni giorno e siano sempre più attivi nel sostenere proprio questi princìpi, e non altri! Si conosce a malapena il Movimento di Silo (un gruppo internazionale, non specificamente ateo, che si ispira al modello umanista) ma non l’Umanesimo come tale: sentirai più spesso parlare ora di etica, ora di diritti, ora di laicità (corrente per l’indipendenza fra Stato e Chiese), ora di scienza e libero pensiero, di equità, salute, ateismo, secolarizzazione.. Quanto più efficace sarebbe dirli tutti con una sola parola! Umanesimo proprio racchiude e rappresenta tutte queste cose insieme, una filosofia di vita che abbiamo già in tanti senza chiamarla così, e a molti altri piacerebbe scoprire! Sì, penso ai tanti atei ‘dispersi’ e soli, che infine possono sentirsi parte di un gruppo sano e attivo; vedo credenti insoddisfatti in cerca di bene e di vero crogiolarsi al pensiero che fuor di religione una vita piena e nobile è una realtà.. Sarà fantastico quando anche in Italia queste forze umaniste si uniranno, moltiplicando dell’ateismo la spinta costruttiva!!! Prendiamone atto: su tutti questi temi siamo oltre il dilemma dio o non dio. Se è vero che sosteniamo e difendiamo tali idee, che siamo uniti e concordi su questi princìpi, il nostro ateismo è un tassello di una concezione del mondo ben più ricca e profonda. Chiamarla per nome è non solo straordinariamente conveniente a livello di comunicazione, ma anche proprio più preciso, coerente, corretto! Prima lo capiamo, meglio è. L’umanesimo secolare è una realtà mondiale cui apparteniamo. Facciamolo ufficialmente. Usiamo la potenza di un nome che non è un passe-par-tout, come non lo è dirsi credenti, ma ci mette automaticamente sullo stesso piano in quanto persone CON una visione di vita, anziché un gradino più in basso, SENZA. Lasciamoci vedere non solo come mancanti di qualcosa, la fede negli dèi, ma come dotati, di etica, ragione, passione e compassione.. È vero! In Italia gli atei e gli agnostici sono ormai svegli. In larga parte non abbiamo più paura di dichiararci non credenti e molte iniziative locali e nazionali riscuotono consensi sempre più ampi. Quanti fra noi sono soddisfatti e questo gli basta? Sta bene. Io sono tra quelli che guardano oltre. Oggi più che mai è importante a mio avviso non solo difendere i diritti dei non credenti, non solo criticare qui e là certe uscite di preti e politici, e invocare – giustamente – laicità, ma opporci su larga scala alla loro invadenza nel cuore e nella mente delle persone, e proporre in cambio, in un senso non anti-religioso ma propriamente non religioso, una nuova visione della vita. Fieri, di quei valori e quei modi. Diretti, franchi, coerenti, uniti. Equilibrati e disponibili, ma non più disposti a lasciar fare tutto ai soliti noti. In questo libro ho sostenuto che la religione non è garanzia di nulla e che soffre di difetti intrinseci. Ho anche descritto una filosofia compiutamente naturale che ne è priva, perché desume i suoi princìpi non da un libro, ma dall’esperienza e dalla psicologia umana, realisticamente. Abbiamo le carte in regola per essere non l’alternativa, ma la prima scelta. E penso sia ora di offrirla a tutti. Lasciami attaccare un bel pippone su quanto per me è importante farlo (poi decidi tu se lo è davvero). Questo, se è vero che la nostra è una società in cui già molti (e molti giovani!) sembrano aver perso la bussola dei valori, il senso del bene e del male e quello della responsabilità personale, nel pieno fallimento delle istituzioni politiche e religiose nei loro compiti sociali. Altri, all’opposto, si sono fatti più austeri e inflessibili nei loro princìpi, moralisti e sprezzanti con quelli altrui, fino alla censura e alla condanna violenta.. Il gusto della vita, il diritto alla salute e al benessere, alla libertà e alla conoscenza, l’aspirazione a realizzarsi, l’idea stessa di miglioramento, sono forze che in molti stanno tragicamente spegnendosi, ammutolite da un mondo incomprensibile fatto per i ricchi e i potenti, da gente senza scrupoli che ci addormenta con sveglie e specchietti high-tech, l’avere e l’apparire, e si prende in cambio la pienezza della nostra vita. Poche righe, un’analisi incompleta, e certamente manca tutta una parte bella che è altrettanto vera ed è bene ricordare, ma sono o non sono queste linee di tendenza gravi, diffuse, e viepiù pericolose? Riconosciamone i segni: ci servono nuovi strumenti e strategie più efficaci, ora! Siamo nel mezzo di un momento epocale, sull’orlo dell’autodistruzione eppure a un passo dal rinnovamento. Pensaci: mai come ora idee come diritti umani ed ecologia sono state così sentite, la scienza produce incredibili opportunità, la Rete consente di scambiare notizie preziose, tanta gente è esasperata e proprio per questo pronta a cambiare, perché vuole una vita diversa e migliore. È fuori dubbio che gli uomini possano fare male.. ma vi siamo forse condannati? Chi lo crede, si condanna. Come atei umanisti è facile non essere contenti di come oggi va il mondo, e sentire una responsabilità nei suoi confronti. Trovo per molti versi drammatica la situazione mondiale e sono addolorato, preoccupato, spaventato. Provo rabbia e piango, guardando questa spirale che lentamente ci esaurisce. Sono anche cosciente però che possiamo risalire dal fondo. Invertire il corso. Smettere di incasinarci la vita e poi ricostruire, fino a risplendere! Non solo perché ci è naturalmente possibile, ma perché oggi sappiamo come fare. La storia dell’umanità non è stata solo balorda, e cambierà in meglio se ci lasciamo il peggio alle spalle. Basta con i soliti vecchi errori che ci hanno portato sin qui, e ci porterebbero chissà dove. Oggi sappiamo perché sono accaduti, cosa va fatto in modo nuovo e come.. Tra la rigidità di una fede e l’incertezza, tra l’indottrinamento e l’ignoranza, tra la dura imposizione e l’abbandono a sé stessi, tra il totalitarismo e il nichilismo, tra la diserzione, la guerra e la complicità, c’è una via dolce, che possiamo chiamare umanista. L’umanesimo rappresenta così una svolta, una direzione diversa. È un modo per crescere, maturare, responsabilizzarsi, prendere in mano la propria vita e realizzare noi stessi senza scordare l’altro. Insieme! La crisi morale che stiamo passando deve finire, o sarà peggio. Dobbiamo prenderla in carico e risolverla! È il momento perciò di riconsiderare la proposta umanista e farne tesoro.. Ok, ora potrei anche sentirmi in imbarazzo. Sembrano le parole semplici di un sognatore, e non vorrei aver dato l’impressione di parlare come dal pulpito, sventolando la ricetta della medicina per i mali del mondo, cose che intendo evitare accuratamente. Sia chiaro allora che io non c’entro, contano le idee che scrivo. Sia chiaro che non intendo far vestire una divisa con scritto ‘umanista’, aspiro a un accordo per libera scelta di ciascuno su l’insieme minimo di valori e strumenti per vivere e convivere sempre meglio. Nessuna verità assoluta, ma un’analisi della società e dell’uomo, vizi virtù e potenzialità, che può essere discussa e ripensata. Nessuna magia, ma duro lavoro di riorganizzazione e paziente sviluppo di abilità efficaci, per quanto inconsuete. Nessuna utopia da regno felice delle favole, ma uno scopo pratico e condiviso che l’esperienza e la storia ci dicono possibile. Nessun obbligo legale o morale, se non quello verso le nostre rispettive coscienze. Nessun premio, nessuna punizione, se non nelle conseguenze dirette e verificabili delle nostre azioni.. «Bene! Ma oh, ne faremo mica un’altra forma di indottrinamento?». Chiaro che no! Per scelta. Quando si vuole comunicare un’dea importante, in particolare se riguarda temi come questi, il rischio che si usino metodi scorretti, che ci siano scopi nascosti e verità non ancora comprese, è sempre molto alto. Lo scetticismo è legittimo e le nostre antennine fanno bene a vibrare. La risposta è che l’umanesimo ateo rigetta l’idea stessa di indottrinamento e dogma, e realisticamente dovremo essere sempre vigili per non cadere, come persone, in questo errore. A noi di starne alla larga, di operare alla luce del sole, di fare autocritica e lasciare aperte le mani.. Fermo questo, via libera al messaggio! Come una cosa preziosa che si vuole condividere, e come quel possibile contributo in vista di un cambiamento di cui si sente fortemente il bisogno, se il bisogno c’è. * «Beh, anche il Papa parla di Umanesimo..». Oh sì, certo che lo fa. Ma è anche ovvio che parla di un’altra cosa! Cioè usa la stessa parola in un senso diverso – inverso – tanto per cambiare.. Infatti crede che l’uomo si realizzi soltanto in Dio, perciò il suo umanesimo non è altro – e non può essere altro – che farne la volontà. Un umanesimo del tutto particolare! * «L’umanesimo è una religione? L’ateismo è una fede?» No.. Ateo/a è il semplice modo per definire chi non ha fede, chi non crede, così come c’è chi ha la passione per i giochi di ruolo o l’hobby di intagliare il legno, e chi no. Non ha senso dire che questi hanno la passione di non giocare ai gdr, o l’hobby di non intagliare.. «Può un credente essere un umanista?» Certamente! A patto che sia disposto ad agire in nome dell’uomo prima che di Dio, a mettere ragione ed empatia e non comandamenti avanti a tutto. E anche se credesse che il bene dell’uomo è Dio o da Dio, la scelta di campo gli si pone, e farà la differenza. * Detto questo, desidero buttarti lì delle dritte che trovo buone per prendersi cura di sé stessi. Alcuni spunti da me, allora. Non sono né tutti né sacri. Puoi raccogliere quelli che senti veri, e metterci del tuo! Sono fra i miei princìpi e modi di fare, ma te li offro come consigli: se desidererai farli tuoi e usarli, sia solo perché li senti giusti. Ok: abbiamo visto che, in generale, *è possibile* essere persone fantastiche. In molti vorranno consigliarti. Diremo un mare di cazzate, e forse qualche cosa che ti risuonerà dentro. Ascolta tutti, decidi da te. Nel giudicare, fai affidamento sulla tua capacità di pensare e sul tuo cuore libero, sono entrambi essenziali. Le emozioni sono importanti: nel passeggiare verso il tuo benessere impara ad ascoltarti, ad ascoltare quelle altrui, soprattutto di chi ami, e a comunicarle, con cura, e in tempo. La sentirai come un’espressione d’amore.. Inoltre questa cosa da sola spesso risolve il difficile dello stare insieme, e se non risolve lo allevia. E in più, previene! Abbi fiducia in te stesso/a. Sei una grande persona, con speciali qualità, magnifico talento!! Rispetta te stesso/a, rispetta gli altri, gli animali, la natura, le cose. Ne sarai felice. Metti in ciò in cui credi passione smisurata, e trasformerai la tua realtà! Punta alla felicità: scegli il tuo tipo preferito (ricorda solo che senza coscienza ed etica è meno profonda), trova la via migliore per arrivarci, persevera con entusiasmo, fino a raggiungerla!! Realizza i tuoi sogni. Pochi sono quelli irraggiungibili! A questo proposito, sappi che ‘impossibile’ è una parola che alcuni pronunciano troppo in fretta. Andando verso il futuro, non scordarti del presente, eh? È un viaggio, mica una corsa, quindi c’è spazio anche per pause, relax, dolci distrazioni, cambi di programma.. La vita non è sempre bella. Sii forte. Se ami, ama senza paura. Amare espone al rischio di soffrire, eppure a volte vale la pena correrlo. Solo, fai in modo di capire quando.. Amando, non scordarti di te stesso/a! Non recare danno, finché puoi, e se devi, fanne solo quanto basta. (Ricorda che comunicare previene e spesso risolve). E poi? Pensa, gioca, emozionati! Divertiti in ciò che fai! Parla almeno un’altra lingua, avrai a disposizione molte più risorse.. Impara dai successi e dagli errori (sgradevoli, ma una miniera d’oro di consigli, e di opportunità), anche non tuoi. Guarda le cose da più punti di vista, anche nuovi e creativi. Rompi pure le regole, se una volta conosciute le trovi poco efficaci, costrittive o sciocche.. Non solo sarà un piacere liberatorio, ma ne nascerà del buono. Comunica efficace. Se tieni gli occhi aperti, in molte situazioni potrai scoprire o vivere qualcosa di eccezionale.. Sii presente a te stesso/a. Nell’agire, fatti consapevole delle conseguenze. Ne sarai responsabile. E guiderai la tua vita dove vuoi. A volte i tuoi sforzi andranno in fumo. Correggi, ricomincia! Una delle cose belle dell’esistenza è che qualsiasi cosa sia successa, per quanto a lungo sia successa, il futuro può essere diverso. Guarda il mondo intorno a te, la senti questa meraviglia che toglie il fiato? Ogni tanto respirala.. godi di esistere.. dimostra gratitudine.. apprezza quello che hai (è un’immensa ricchezza, anche se ci sei abituato/a).. Coltiva la tua serenità. Se qualcuno o qualcosa ti fa stare male, parlane con chi ha fiducia in te ed ha a cuore i tuoi pensieri e sentimenti anche se al momento non vedi soluzione. Vedrai che c’è, e la troverai. La storia, l’arte, la vita pullulano di eroi.. conoscili, ammirali, scegli i tuoi preferiti e lascia che il loro esempio e la loro storia ti ispirino, ma non costringerli ad essere perfetti, e non spegnere il tuo senso critico: cambia la tua classifica con coraggio, se occorre. Sappi inoltre che nessuno è nato maestro, che puoi superare qualsiasi di loro, e che c’è molto onore in un apprendista attento e poco in un maestro arrogante. Credi nelle persone.. in genere fanno del loro meglio, e possono sempre migliorare. Che poi succeda, però, non è scontato. Perciò sii generoso/a d’altre possibilità con chi per te lo merita, ma sii anche pronto/a a ridurre questa fiducia a chi ne approfitta, a chi non si accorge di sbagliare nonostante tutto, e a chi chiede scusa anche 1001 volte ma poi non cambia. Le persone sono fantastiche, ma se agiscono male non dobbiamo per forza subire: in questo il rispetto reciproco è un’idea che aiuta molto, perché consente di trovare equilibrio fra l’importanza che gli altri meritano e quella che meriti tu! Perché anche tu – stampatelo – meriti rispetto. *Nes-su-no* può imporre la sua idea, farti sentire male per averla rifiutata, oscurare le altre o impedirti di scegliere. A meno che non voglia offendere te e la tua intelligenza, e ostacolare la tua libertà a suo vantaggio. Il benessere è un uguale diritto di tutti. * È il caso di preoccuparsi, sapendo che quello in cui crediamo potrebbe un giorno rivelarsi falso? Non direi. Sbagliare è umano, come si dice, nel senso che è possibile. Cambiare idea non è un vero problema: quando qualcosa ci sembrerà migliore, più corretta o utile, è bene pensarla così più che non farlo! * Va bene va bene, diciamocelo: alcune volte il dubbio viene. :-)) Il dubbio che ci sia ‘altro’! Ad esempio se viviamo delle coincidenze incredibili, o abbiamo delle ‘sensazioni’ su qualcosa che poi accade.. E se una teoria curiosa ci affascina.. o si fanno nuove scoperte.. o accade un fatto ‘straordinario’.. E di fatti straordinari ne accadono, di quelli che la scienza non sa ancora spiegare e la fede guarda in un modo tutto suo. Mica sappiamo tutto del nostro universo! Benvenuto sia il dubbio, quindi, che ci spinge a capire il mistero. Benvenuto il mistero, che rende più magica la vita. E benvenuta questa vita.. che non è solo razionalità e verità.. ma anche emozioni, sensazioni, curiosità.. intuizione, immaginazione, bellezza, gioco, scambio.. sgrammaticature.. entusiasmo, incoerenza, passione, prodigio.. euforia, turbamento, spontaneità, risate, meraviglia e.. Bene, siamo alla fine della prima parte. Come stai? Per tirare le somme: 1. Puoi dire che Dio esiste? * [3] Il paradosso sta nel fatto che se l’affermazione‘Tutto è relativo’ è sempre vera, allora è.. falsa, poiché non è relativa! Però nessuno dice che sia un assoluto, soprattutto in senso religioso! Inoltre è sufficiente riformulare la frase per uscire dal paradosso senza negarne il senso. Un esempio? ………….. ‘Esiste solo questa verità, che tutto il resto è relativo’. [4] Due esempi tra infiniti altri: nell’antica Grecia (500 AEC) fu teorizzata la democrazia, una forma di governo destinata a favorire i diritti umani e base della politica moderna. Nel 70 AEC Spartaco guidò migliaia di schiavi verso la libertà dall’oppressione di Roma, che piegò nel sangue la rivolta crocifiggendo (!) i superstiti lungo tutta la via Appia, a perpetuo monito. Insomma, da sempre abbiamo lottato per la libertà, la giustizia, l’indipendenza.. Da sempre ci siamo sacrificati per le nostre città, i nostri figli, i nostri amori, i nostri amici e noi stessi! L’aspirazione a difendere tali princìpi è così profondamente umana! Si è sviluppata con l’esperienza della sofferenza e l’esigenza primordiale di vivere sempre meglio. Nel tempo, l’attaccamento dei primitivi al proprio clan è divenuta sensibilità per tutto il genere umano, al di là delle tante differenze e indipendentemente dai credo religiosi – i quali a volte non la maturarono affatto, preferendo giudicare l’uomo secondo una scala totalmente differente: il grado di obbedienza nella loro autorità e quello della fede nei loro dogmi. [5] NOTA BENE: “La società ne ha bisogno, tu da che parte stai? Unisciti a noi e questo diverso, speciale modo di vivere cambierà la tua vita, dandoti la felicità che hai sempre desiderato”.. Fermiamoci qui: simili parole ce l’hanno in comune movimenti politici e filosofici, le religioni, i culti minori, le sette, i gruppi di miglioramento professionale e personale eccetera, fino all’ultimo venditore porta a porta, e tutti in un modo o nell’altro te le diranno, perché credono in quello che fanno. E magari è davvero buono. Ma si dà il caso che frasi simili siano usate anche da chi ha la parlantina sciolta e convinzione per due, ma progetti sociali insensati e metodi ‘portentosi’ di scarsa efficacia.. O, peggio, da chi ha secondi fini (il denaro? Il sesso? La totale devozione? Il prestigio? Il potere? ..) e usa il suo bel viso per ottenerli. Non è raro, lo sappiamo.. E non è difficile scoprire la differenza, grattando la superficie. In particolare, diffidiamo in presenza di precisi segnali, come: perfetto il gruppo / resto della società malvagio o ostile – pressione o coercizione emotiva – responsabilità che diventa dovere, obbedienza, senso di colpa – sublimazione di desideri e bisogni – isolamento spinto (anche solo mentale) – sorveglianza costante (anche solo emotiva) – contatti e informazioni dall’esterno limitati – dubbio e ricerca visti con sospetto – trucchi di comunicazione e logica impropria – esaltazione dei fondatori a miti – tesi indiscutibili e più o meno bizzarre – promesse pompose ed esagerate – previsioni troppo facili o inverificabili – .. Non dare per scontato che il sistema non attacchi con persone intelligenti e sane: è fatto per coinvolgerci a livello di emozioni, istinti, bisogni primari, schemi mentali specifici.. senza forza bruta. Tags:Ateismo, Catechismo, Comunicazione efficace e TdC, Dio, Diritti umani, Etica, Famiglia, Felicita, Filantropia, Libero Pensiero, Logica e scienza, Miglioramento personale, Pace, Passione, Rispetto reciproco, Scetticismo, Scuola, Societa, Umanesimo, Valori, Verita
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7
10
2007
Ancora sete? L’archivio: i post del passato!Tags:Agnosticismo, Altre religioni, Anticlericalismo, Apparizioni, Ateismo, Audio e Video, Belle azioni, Bibbia, Catechismo, Censura, Comunicazione efficace e TdC, Condizionamento, Convivenza, Crescita interiore, Cristianesimo, Dio, Dipendenza, Diritti umani, Dogmi e pregiudizi, Educazione, Esperienze, Estremismo, Etica, Famiglia, Felicita, Fenomeni paranormali, Filantropia, Filosofia, Gay, Giovani, Giustizia, Guerra, Illuminazione, Intolleranza, Ipse dixit, Libero Pensiero, Logica e scienza, Matrimonio, Miglioramento personale, Miracoli, Misteri, Misticismo, Mitologia, Motivazione, New Age, News, Nonviolenza, Oscurantismo, Pace, Papa, Passione, Peccato, Plagio, Politica, Propaganda, Pseudoscienze, Ratzinger, Rispetto reciproco, Satana, Satanismo, Satira, Scetticismo, Scuola, Sette e Culti, Societa, Storia, Successo, Suggestione, Teologia, Truffe, Uaar, Umanesimo, Usa, Valori, Vaticano, Verita
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3
10
2007
Eilà! Benvenuto, benvenuta! › Piccolo manuale di Umanesimo ateo / Il perché e il percome di una vita senza dèi. Online! Nuova versione 4.0, leggilo anche tu! Ti va di divertirti, piangere, arrabbiarti? La religione è piena di leggi, tanti dogmi, e un sacco di storie fantastiche. È importante che tu capisca di cosa parlano, così potrai scegliere. È la tua vita, no? Ok, mettiamo che vuoi verificare gli insegnamenti, e magari confrontarli con una visione di vita completamente atea eppure bella come l’Umanesimo, 1-2-3-via, vediamo.. Dove guardi? Cosa leggi? Con chi parli?? Eh-eh, è qui che entra in gioco Anticatechismo.it! Entra in › Tutto su Anticatechismo.it per conoscere il progetto, fai un salto nello › Scudo galattico per cominciare a sciogliere le idee, o vai subito al sodo e scarica il › Piccolo Manuale di Umanesimo Ateo. Il perché e il percome di una vita senza dèi. Il blog, naturalmente, › è a tua disposizione! Tutte le sue aree saranno riempite e aperte nel tempo, così come quelle del sito: le idee ci sono, vanno realizzate! Che tu sappia già dove cercare oppure no, il ‘Piccolo Manuale di Umanesimo Ateo’ può venirti in aiuto. È un concentrato ad altissima potenza di super-notizie segretissime! Non solo: nel sito trovi anche lo ‘Scudo Galattico’, con una parte sulla logica e la descrizione di molti trucchi della comunicazione.. cioè di quei modi di fare, poco conosciuti ma usati spesso, che aggiungono nuovi significati al discorso! Conoscerli, per migliorare la comunicazione, o difendersene (quando usati per confondere e raggirare), diventa ogni giorno più importante.. Credere, non credere e in chi credere è una scelta importante per la vita, vogliamo scambiare verità e favole? Se anche per te conta, sei nel sito giusto. E vedrai che anche tu un po’ riderai, un po’ piangerai, un po’ ti arrabbierai.. Ma nulla è perduto! Sappi che per essere una persona in gamba, essere Umano/a è tutto quello che ti serve.. A proposito! Io sono Andrea_Tufoni, ateo (e sbattezzato), umanista (mi ci sforzo), finalmente blogger. Mi piace stare bene e far stare bene, detesto chi mi vuole manovrare. Non si era capito?
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