FAQ / 1: Andrea, il sito e curiosità
Morgan
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- Chi sei, Andrea?
- In due parole, cos’è Anticatechismo.it?
- Ok.. In sei parole, cos’è Anticatechismo.it?
- Qual’è lo scopo di questo meraviglioso sito?
- Perché hai scelto proprio questo nome?
- Ma vedi che già dal nome tu sei ‘contro’ invece di proporre e costruire?
- Ora dimmi, qual’è il motivo che ti spinge a questo impegno?
- Tu sei ateo, e ok, ma perché vuoi che anche altri lo siano?
- Sinceramente: ti senti a posto con la coscienza?
- Guadagni denaro col sito?
- Ma allora, chi te lo fa fare??
- Ho capito, ma che gusto hai a sostenere una tesi minore?
- Se 1 cosa che dici mi pare giusta, è automatico che dici tutto giusto?
- Chi lavora a Antic.it?
- Chi ti suggerisce cosa scrivere?
- In che corrente politica si inserisce il sito?
- Ha mica un significato la figura in alto nella pagina?
- Qual’è il tuo Nickname?
- Fai largo uso del grassetto. Come mai?
- Come mai invece di tre puntini di fila ne metti due?
- Come mai usi il maschile e il femminile insieme?
- Ti piacciono le melanzane alla parmigiana?
- Che musica ascolti?
- Siamo davvero atterrati sulla luna, nel 1969?
Chi sei, Andrea?
Basta, con tutte queste domande! Scherzo..
Ok, sono Andrea Tufoni, ho 37 anni e sono appassionato di miglioramento personale. Sono abbastanza sensibile da proiettare questa passione sugli Esseri Umani (e sul Mondo!), che mi piacerebbe vedere tutti felici al massimo grado. Ancora non so se è un pregio o un difetto.
Per questo scopo, dedico una fetta del mio tempo ad Anticatechismo, in cui riverso la mia passione per le persone e cerco spunti per mantenere lucida la mente e pulito il cuore. Brr.. che paroloni!
Non ho avuto un’educazione religiosa, ma nemmeno anticlericale: se avessi voluto avrei potuto diventarlo (con grande felicità di parte della famiglia).. ma la mia ricerca personale finora mi fa concludere che non ne vale la pena. Tralascio le notizie sul mio lavoro (sono ‘impiegato’, sono ‘idraulico’.. come se io *fossi* un mestiere invece di *farlo*), che per me non ha importanza. Se fossi libero di scegliere, e non obbligato a guadagarmi il pane, mi dedicherei al 100% a imparare e insegnare! Da dove vengo importa a qualcuno? Nato a Roma, vivo a Milano, in mezzo un po’ di Londra, Novara, Vicenza, Padova, ma in realtà sono un cittadino del mondo, e il mio cuore stà principalmente dove stò io. Mi piace scrivere, informarmi, crescere dentro, cercare il vero e il giusto, l’amore, l’amicizia, il piacere nel fare le cose. Non transigo sull’essere rispettato, e offro rispetto. Rubo anche autoradio. Scherzo!
In due parole, cos’è Anticatechismo.it?
Religione e non solo: impariamo a pensare con la nostra testa, sempre.
Ok.. In sei parole, cos’è Anticatechismo.it?
Dedicato ai ragazzi, Anticatechismo.it è aperto a chi crede nel rispetto reciproco e aspira al proprio benessere e a quello degli altri.. Parliamo di religione, certo, ma anche di altri temi capaci di stuzzicare la fantasia e la riflessione, come etica e umanesimo! Poco più di un catechismo al contrario? No, proprio anti-indottrinamento! In quest’epoca in cui ogni tipo di informazione è disponibile, e può essere spacciata da chiunque, migliorare la capacità di ragionare e di sentire con limpidezza è una precisa responsabilità, perché i ragazzi siano forniti sì di belle idee, ma anche dei mezzi per approfondirle, confrontarle, irrobustirle o farsene liberamente di nuove.
A questo Anticatechismo.it dà il suo contributo, con allegria ma senza ingenuità, profondità e non astrattezza, rispetto senza reverenza.
C’è il blog, ci saranno sezioni in lingua inglese (e forse altre), ed è possibile scaricare o leggere online il libro › Il Piccolo ateo, e poi leggere sui › Trucchi della Comunicazione.
Qual’è lo scopo di questo meraviglioso sito?
Riconosco che alcuni insegnamenti e alcuni modi di insegnare sono preziosi, quanto altri dannosi. Ho deciso di proporre un sito dove cominciare a fare un po’ di chiarezza.. Il fine del sito è ragionare su quanto ci viene insegnato, decidere se ci piace, riconoscere il falso e pretendere rispetto. Non è vendere l’ateismo. Non me ne frega e non ci guadagno niente. L’ateismo è solo parte della mia visione di vita, che quella umanista. Mi sembra molto sensata, ovvio, perciò quello che mi interessa è parlare di questa alternativa - positiva, virtuosa - e dare i mezzi per scegliere più liberamente fra tutte.
Questi nuovi strumenti, non sono i soli, vanno applicati ad ogni idea che ci viene insegnata, comprese quelle in questo sito!, e solo dopo che passeranno il ‘test’, se si saranno rivelate vere, coerenti e senza secondi fini, decideremo se farle nostre! Mi pare utile, no? Mica possiamo credere a tutto solo perché ce lo insegnano!
In parte lo scopo è anche ribellarsi a qualsiasi catena imposta, ma questo solo perché - e finché - esiste chi incatena. Se c’è chi incatena è ovvio che non mi piace e mi ci ribello, è proprio legittimo, sennò rimarrei preso dentro come uno schiavetto.. Il saper scegliere ci aiuterà non solo a riconoscere le fregature e gli zozzoni che fregano, ma anche a costruire rapporti più solidi e basati sul rispetto, a vedere più chiaro dentro di noi, e in fin dei conti a provare felicità più profonde.. Mirando a questo, anche il tono e lo stile del sito si adeguano: niente parolacce gratuite, uno stile franco e aperto.. Certo, un pizzico di ironia ci scappa, ma solo nei luoghi adatti (come l’area › Ridiamoci dentro).. e pure un po’ di incazzatura, sempre nei luoghi adatti (es. nel blog). Direi che anche questo, senza eccedere, qui a casa mia è legittimo.
Perché hai scelto proprio questo nome?
Bello, eh? Come nome di un sito, intendo. Suona pungente per molti credenti (coda di paglia? :-P), suscita una divertita curiosità in molti scettici e libertari.. Mi interessava proprio questo, un nome che facesse un po’ da sveglia, che sollevasse un problema, che facesse venire voglia di rifletterci e discutere.. Anti-catechismo, riconoscere e prendere le distanze da ogni forma di indottrinamento (uno dei pericoli peggiori della nostra società), come quello di certa religione - che viene subito in mente - ma che non è l’unico..
Per un sito che si rivolge anche ai ragazzi, proprio freschi freschi di dogmatismo, mi è parso ideale!
Ma vedi che già dal nome tu sei ‘contro’ invece di proporre e costruire?
Risposta breve: Quando c’è un nemico forte, non si può ignorarlo e basta. Andare per la propria strada come niente fosse intorno è rischiosissimo.. Conviene affrontarlo: è necessario limitarne i danni, anzi disarmarlo. Eppoi anche la Chiesa si batte decisamente contro certe visioni di vita (materialismo, razionalismo, ateismo, ..), no?
Certo, occorre saper giudicare bene. Infatti, dire ‘L’ateismo corrompe’ è una allarmante cavolata, come lo è dire ‘Le religioni corrompono’.. accuse generiche, senza prove, rivolte anche a bravissime persone.. Altro è dire ‘Abbasso chi corrompe’ e ‘Vietiamo qualsiasi indottrinamento’ e ancora ‘Colpevole chi ci vuole sottomessi, da piccoli e da grandi’ e così via. *Questo* per me è il vero nemico. Che non si identifica nella religione, ma in qualsiasi corrente di pensiero (politica, religiosa, educativa, ..) che lo usi, quando si usa.
Risposta luuunga: non basta che una cosa sia anti- per definirla solo distruttiva. Lo è se mira alla stupida cruda e sorda persecuzione di un’intera classe per motivi campati per aria e senza distinzioni.
Piuttosto, in certe situazioni in cui provàti errori sono in effetti dominanti è necessario farli legittimamente notare, per evitarli. Essere ‘anti’ o ‘contro’ a volte è utile (=costruttivo): può servire una verniciatura antiruggine, un buon antibiotico, un sistema antincendio, uno spray antiaggressione, una sezione antipedofilia, delle analisi antidoping, una manifestazione antimilitarista, un sicuro antifurto, un antidolorifico se occorre, un efficace anticoncezionale, un antivirus aggiornato, una campagna antifumo, un programma antiusura, un rifugio antiatomico..
È importante (=costruttivo) capire se una azione è antidemocratica e anticostituzionale, se un affare è antieconomico e antiecologico, se il tipo con cui esci è un anticonformista antifascista o un vero antisociale agli antìpodi, se un oggetto è solo antiestetico o pericolosamente antiuomo..
Digerisci bene gli esempi.. o vuoi un antiacido? :-))
Va benissimo impegnarsi a costruire delle alternative, ma talvolta è molto produttivo (=costruttivo) anche battersi contro qualcosa che effettivamente è negativo. È come trasportare via scorie e rifiuti da un posto, per avere spazio su cui costruire. Il processo inizia dalla ruspa.
Se voglio scalare una montagna, posso valutare molti percorsi, ma non andrò da nessuna parte se ho una catena al piede. Riconoscere quella catena come un problema e slegarsi, è qualcosa di fondamentale. Perché guardare la cima e lamentarsi di non poterci arrivare, senza scoprire sul serio come fare?
Anticatechismo.it serve a questo (=costruttivo). È una tronchese, un piede di porco, una fiamma ossidrica per catene, o almeno punta ad esserlo. Per mettersi - si può dire - finalmente *in grado* di costruire, senza i vecchi errori.. penso che questo sia *estremamente* costruttivo e responsabile, non trovi?
Poi, subito dopo o nel mentre, va proposto un piano di azione alternativo, migliore, direttamente costruttivo in senso classico. Questa precisa cosa per ora la lascio ad altri.
Anticatechismo, se vuoi è antireligioso e anticlericale, ma non ‘a oltranza e per principio’, anzi. Con giudizio meditato qui si evitano le generiche accuse, cerco con prudenza errori reali (senza dare per scontato che ci siano), con buona modestia discuto con altri idee e risultati, nel mio piccolo e senza violenza dico la mia spiegando che è mia e senza imporla a nessuno, svelto a cambiare idea davanti a nuove prove.
Però voglio vedere e riconoscere.. Voglio rispettare e stimare le persone che se lo meritano: quelli che a loro volta rispettano, quelli senza colpa o pronti a cambiare, non tutti a priori. Gli altri, che scontino la pena.
Come dici, il modo ti stà lo stesso anti-patico?? Lo accetto, ma concorderai che negarne l’utilità sarebbe una in-giustizia!
Eppoi, dico: essere anti su certe cose è meglio che essere pro su tutto.
A-teo, invece, mi sembra poco adatto.. È una parola che mi definisce solo rispetto a un dio, ma allora sono anche a-folletto, a-unicorno, a-zeus, a-bart simpson.. troppo. Perché dovrei definire me stesso in relazione a qualcosa di inventato e proposto da altri? Ateo non è un termine che discute qualcosa, che migliora, ma una definizione di semplice ‘non-credere’ che mi sta proprio stretta.
Un termine che possa andare oltre, che mostri la famosa proposta alternativa? Quello che verrà - o vorrei venisse - dopo la prima fase di liberazione dall’errore.. quando non servirà più avvisare di indottrinamento, truffe e mancanza di rispetto.. Ma è chiaro: umanesimo ateo!
Ora dimmi, qual’è il motivo che ti spinge a questo impegno?
La voglia di realizzare qualcosa di buono per l’Essere Umano. Che merita!
Tu sei ateo, e ok, ma perché vuoi che anche altri lo siano?
Ovvio: perché la trovo una posizione corretta, più corretta della fede, e non meno capace di dar vita a belle cose, a mutamenti positivi di vita.. E siccome agli altri (in generale) ci tengo, desidero questo anche per loro!
Naturalmente per scelta. Anzi, questa cosa dello scegliere da soli è così importante per me, che come desiderio ha la precedenza su quello d’essere tutti atei! La scelta, libera, indipendente, ben fondata, cosciente, è essenziale. Per questo informo ma non impongo, parlo chiaro e invito a doppiocontrollare (!), insegno a riconoscere le pressioni emotive e i trucchi della comunicazione, che io non uso.. e questo si può fare (e si dovrebbe) sia credendo che no. Poi che uno/a la faccia e diventi ateo/a oppure credente, mi sta bene uguale. In entrambi i casi, dovremo anche parlare di valori, ideali, convivenza.. e qui entra in scena l’umanesimo, una concezione del mondo atea di cui parlo per bene ne ‘Il piccolo ateo’.
Sinceramente: ti senti a posto con la coscienza?
Sinceramente? Sì.
Guadagni denaro col sito?
No. Non lo faccio per soldi, niente lucro, non-profit. Non ho alcuno sponsor facile, se non il mio cervellino. Non ci troverete mai pubblicità, ad esempio, al massimo una segnalazione di qualche servizio utile attinente al sito, ma solo se pagano bene.. Scherzo!
Non mi dispiacerebbe rientrare delle spese vive (hosting del sito), ma per adesso va bene così. In realtà vorrei far passare del denaro da qui, per darlo in beneficenza a delle associazioni benefiche come il Telefono Azzurro.
Penso ad esempio a inventarmi qualche gadget, tipo la maglietta o la tazza da latte con l’omino rosso di Anticatechismo e qualche bella frase.. I soldi potrebbero essere versati *direttamente* alle associazioni con un sistema sicuro! Interessante, no? Un altro modo per fare del bene in giro..
Ma allora, chi te lo fa fare??
Il mio senso etico, e il senso di responsabilità. Trovo giusto farlo, trovo importante farlo, lo trovo responsabile. Ho questo ideale di un mondo migliore e so che *è* possibile, ed eccomi impegnato verso quel fine! Un impegno che vorrei si estendesse a tutti..
La passione per la vita, per le persone. Provo irritazione nel veder ripetere i soliti terribili errori nelle relazioni umane e sul pianeta, vedo (sento!) il dolore di chi li subisce, vorrei tutti liberi e felici! E faccio quello che posso, a piccoli passi..
Il mio compenso è sapere di fare qualcosa per l’Umanità, ci provo e lo spero. E nelle pacche sulle spalle, talvolta negli gli occhietti lucidi, di chi nel leggermi ha trovato qualcosa di buono per sé. È una goduria assurda, per me, suprema, eguagliata da poche altre cose nella vita.. veder crescere una persona!! Sapere che *si migliora*, che sta meglio! Se potessi farei solo questo. E quelle poche altre cose..
Ho capito, ma che gusto hai a sostenere una tesi minore?
Se alludi che è ‘meno importante’, ti sbagli di grosso (ehi, che ti aspettavi? Sono quello che la tesi la propone! :-). Che ha ‘poco seguito’? Dettagli. Comunque atei, agnostici e.. battezzati disinteressati in Italia contano già per alcuni milioni, mica bruscolini! Solo che siamo ancora poco organizzati, e la nostra voce, quando non è fatta tacere, si sente poco. Credo che acquisterà sempre più spessore, mano mano che matureremo.
Se 1 cosa che dici mi pare giusta, è automatico che dici tutto giusto?
No. Sarebbe come guardare una mela sana, e dare per scontato che tutta la cassetta lo sia. Ma le idee coi vermi si sprecano. E anche i fatti vanno almeno doppiocontrollati. E io ti doppioinvito a farlo!
Chi lavora ad Anticatechismo?
Io, basto e avanzo!
Poi ci siete voi, con le vostre idee e suggerimenti, i commenti nel libro degli ospiti, le email.. E poi c’è il forum, dove ci saremo tutti! Ma non è un vero lavoro, è più un piacere..
Chi ti suggerisce cosa scrivere?
Nessuno. Nessuno che io mi senta o sia in obbligo di leccare modificando a suo piacimento i contenuti del sito.
Ciò che leggi è la spremuta di quello che ho capito della vita.. Quello che scrivo di mio pugno, o riporto, o traduco, lo scelgo io. Naturalmente questo non vuol dire che l’informazione sia libera: è condizionata dal mio modo di vedere, dalle esperienze che ho fatto, da quello che ho capito o non ho capito, dal tempo che ci metto a verificare notizie nuove, da quello che mi è stato insegnato prima e dalle catene che ancora mi porto dietro (pensa questo e quello, tu sei/non sei così e cosà, ..).. Chissà quante sono? Chissà se ho capito bene? Non importa, conta se stò bene, e se state bene. È solo una voce (incompleta) fra le tante.. Ma c’è, è la mia, è quello che voglio dire. Se un po’ di sensatezza c’è, lo scopriremo presto.
In che corrente politica si inserisce il sito?
Il sito è apolitico, non sostiene nessun partito, sostanzialmente se ne frega. La politica com’è fatta adesso? Pfuì! I partiti teniamoli fuori, ma si può parlare di politica, se occorre. E occorre, come no! La politica è lo strumento umano per costruire una società migliore.. perciò quando dibattiamo sul Bene per l’Uomo, non lo sappiamo ma stiamo facendo politica.
Ha mica un significato la figura in alto nella pagina?
Il nuovo header.. ti piace? Sì, ce l’ha. guarda bene………….. Capito un po’?
Rappresenta la persona! A sinistra la mente, con il linguaggio, la capacità di sintesi, quella di capire e organizzare il proprio mondo, ma anche il rischio di omologarsi. A destra il cuore (o, per meglio dire, l’emisfero destro del cervello!): la natura e l’istinto, la capacità di amare e appassionarsi, di fare arte (a metà fra ragione e cuore), quella di credere a mondi fantastici, e la fantasia pura!
L’errore (la macchia d’inchiostro), e il tempo, su tutto..
La grafica precendente del sito era completamente diversa, e aveva tre figure sulla sinistra:
le tre figure rappresentavano l’Essere Umano (Uomo e Donna) in tre distinte epoche della sua evoluzione:
Il momento in cui è nato (è in primo piano, il suo mondo è ristretto, gode di una felicità rozza, al buio).
*
Quello in cui ha tentato una spiegazione (ingenua) del mondo e della vita, ma si è legato (è in croce, appunto, lontano a sé stesso mentre pensa di sapere tutto, ancora sotto un temporale).
*
Oggi, quando ha la possibilità di guardare il mondo da un’altra prospettiva e gioire davvero (si concede equilibrismi e capriole, finalmente libero nel corpo e nella mente, sereno al sole).
Qual’è il tuo Nickname?
In Rete mi firmo con diversi nick (Apo Steriori, Apenser, e altri). Qui mi chiamerò Morgan!
Fai largo uso del grassetto. Come mai?
Per sottolineare i concetti essenziali, e farsi al volo un’idea del paragrafo. Il resto serve a completare, chiarire, commentare, fare esempi, indicare sfaccettature dello stesso tema.. e qualche volta alla mia voglia di parlare. Quindi è utile, ma anche più esteso. Così, chi va veloce può leggere solo il grassetto, chi ha voglia di approfondire inizia e finisce il pezzo, a piacere!
Come mai invece di tre puntini di fila ne metti due?
Il terzo punto è inutile..
Consideralo un vezzo.
Come mai usi il maschile e il femminile insieme?
Vuoi dire ad esempio: buono/a (= buono, buona)? Perché per me hanno lo stesso valore! E non trovo corretta questa forma italiana di mettere i nomi al maschile per principio. Più giusto, no? Come dici? Pignoleria? Non ci sarebbe neanche un pizzico di discriminazione? Ah! Quindi se usassimo il femminile sarebbe uguale? Bene, prova!
Scommetto che lo troverai imbarazzante, forse anche fastidioso se sei un maschio, e inaspettatamente giusto e godurioso se sei una femmina! Dunque tanto uguale non dev’essere..
Certe volte non se ne può fare a meno, non ci sono altre parole (es. ‘Essere Umano’ invece di ‘Uomo’ - o di ‘Donna’ - per indicare noi tutti), ma dove posso e senza appensantire il discorso.. ci tengo a farlo.
Ti piacciono le melanzane alla parmigiana?
Yuhmmy!
Che musica ascolti?
Di tutto, a seconda del mio umore! Di nessuno mi piace ogni canzone, comunque. Devo fare nomi? Robbie Williams, Cramberries, Giorgia. E musica new-age!
Siamo davvero atterrati sulla luna, nel 1969?
Uhm, non so. Devo informarmi meglio.
Last updated: 19 Ott 2007 |

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