Catechismo, papa, madonna, gesù, diavolo, inferno, resurrezione, morale, libertà, logica, ragione, ateismo, compassione, umanesimo, felicità.. |
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Preavviso! La lettura del sito può avere effetti frizzanti sulla fede.. Sono ateo e qui scrivo di umanesimo, quindi anche di religione e dei difetti che ci trovo. Se l'idea ora non ti va, fa' a meno.
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FAQ / 3: il Bene, il rispetto e la manipolazione› Indice › FAQ 1 › FAQ 2 › FAQ 3 › FAQ 4 › FAQ 5
Letteralmente, significa ‘dare forma con le proprie mani’. Si manipola del pongo, ad esempio. E, con la stessa abilità, alcuni manipolano le altre persone, cambiando la forma dei loro pensieri e sentimenti. Ti pare esagerato? Ma vedi, non dovresti pensarla così, perché ormai tutti lo sanno, e saresti sciocco se proprio tu non lo accettassi. Allora, vuoi fare una figuraccia?..Sto-op! Come stai? Non ti sei sentito/a un pizzico forzato/a a cambiare idea? Se è così, ti chiedo scusa: ho usato apposta queste frasi per un esempio pratico di cosa vuol dire manipolare. Quello che ho detto voleva spingerti a cambiare idea non mostrandoti i pro e i contro e lasciando scegliere te, ma forzandoti a decidere quello che volevo io, non per la bontà dell’idea, ma per evitare di sentirsi fuori dal gruppo (spiacevole) o poco intelligenti (falso). Ho usato una specie di minaccia, nascosta e sottile, sperando di confonderti e farti ‘scappare’ dalla mia parte. Manipolare una persona vuol dire portarla a pensare e a provare sentimenti che normalmente non avrebbe provato, e si distingue dal ‘lavaggio del cervello’ perché quest’ultimo non nasconde la sua forza, mentre la manipolazione è strisciante, vaga, sembra che non c’è. Io prima, per esempio, sembrava che parlassi per il tuo bene, non è vero? E questa è la sua arma migliore: ormai la violenza esplicita la sappiamo vedere e la rifiutiamo, mentre quella psicologica ci lascia confusi senza quasi lasciare tracce. È quel ‘quasi’ che la fregherà. Che diamine sono i Trucchi della Comunicazione? Quei modi di parlare che aggiungono un significato alle parole. Esempio: se dico ‘Bravo!’, è un conto, se dico ‘Ma braaaavo, che sei!’ è tutto un altro, no? Nel primo caso stò dicendo a qualcuno che lo apprezzo, nel secondo lo prendo in giro.. La parola è la stessa, è il tono che è cambiato. Il tono è un Trucco della Comunicazione, che qui chiameremo TdC. Ti è mai capitato di sentire quel tono, e poi la persona che si giustifica: ‘Perché, che ho detto, gli ho detto bravo!’.. In effetti è vero, ma ha anche usato un tono ironico per dirgli ‘hai toppato, scemo!’. Su questa ambiguità dei significati è giocata molta parte della comunicazione di ogni giorno, con la forza di TdC più o meno evidenti. Questi trucchi, che possono avere un fine positivo (e piacere) o negativo (e manipolare), hanno molto effetto su di noi: sopratutto sulle nostre emozioni, perché la nostra parte cosciente non li riconosce ancora, e li salta. Conoscerli - ri-conoscerli - vuol dire capire più facilmente cosa una persona dice, e se per caso ha secondi fini verso i quali nascostamente ci spinge. Una delle 2 aree principali del sito è *dedicata* ai TdC, per spiegarli e capirli. Si chiama.. › lo Scudo galattico Non pensi di aver scoperto l’acqua calda con i TdC? No, non credo che siano tanto conosciuti, e la prova sta nel fatto che sono ancora molto usati senza che se ne parli. Finché qualcuno li subisce, sarà utile descriverglieli. Conoscendoli, potrà fermarsi e dire ‘Oé, perché mi fai così?’. E piano piano il nostro modo di parlare sarà più schietto e diretto, ci capiremo tutti meglio, sapremo spiegarci e far stare bene con le nostre parole! Capire, capire.. non c’è una punta di arroganza in tutto questo? Non mi pare arrogante, mi pare furbo.
Vedi, capire è importante! Importante perché è utile.. Già è difficile così, azzeccarci per fede è come vincere alla lotteria! In fondo anche i credenti vogliono capire, è naturale, con la differenza che loro pensano di avere già capito tutto.. Sai dov’è l’arroganza per me? Nel fastidio di quelli che vorrebbero non ci facessimo mai domande.. Ho ancora l’impressione che tu vuoi solo distruggere. È così? Non voglio distruggere. No-o. Voglio costruire. E va bene, però ce l’hai proprio con la religione.. Si può sapere perché? Oh sì, ecco un altro degli argomenti preferiti da molti. Capisco che questo è speciale, essere ‘contro la religione’ è spesso visto come una malvagità, un’ingiustizia, un atto immorale e orribile persino da quelli che credono poco. Il massimo bene per tutti. Cos’è il ‘massimo bene’? Felicità+consapevolezza. Definisci ‘felicità’? Mettici quello che vuoi, il limite è solo non rompersi le palle a vicenda (Rispetto Reciproco), per il resto.. vai!!! Utopia è per definizione un progetto bello, anche molto bello, ma irrealizzabile. È questo il caso? Non mi pare! Come minimo possiamo puntare a migliorare la nostra vita, se non proprio a vivere bene, a essere un pizzico più felici. In concreto eh, mica forse un giorno! Chi ha detto che dev’essere così com’è ora, che sempre sarà così? Forse l’Essere Umano non ha mai dimostrato di poter migliorare? Il nostro progresso è un fatto, e diamogliela una spintarella! Forse che non piacerebbe a ognuno di noi vivere meglio, anche un po’ meglio? Ognuno a suo modo, visto che esistono mille felicità.. Noi possiamo fare alcuni dei cambiamenti che servono, quelli urgenti, e incominciare quelli più importanti.. Dopo di noi anche i nostri figli potranno goderne, e a loro spetterà di continuare l’opera, magari.. Il punto è: è importante? Perché se è importante, dobbiamo capire che il mondo va avanti comunque, che cambiamo le cose o meno. Siamo abbastanza creativi, abbastanza intelligenti, abbastanza bravi, volendo abbastanza sensibili, o almeno abbastanza furbi, per cambiare le cose in meglio, non oggi, non domani, ma un po’ oggi e un po’ domani. Il futuro ce lo troveremo fra i piedi. Come vogliamo arrivarci? Dipende da noi. Mica stiamo poi tanto male, in fondo?! Dici? Senza entrare nei particolari, ti faccio un esempio di come la vedo: l’Essere Umano può essere felicissimo (diciamo 10) o stare malissimo (-10). In mezzo, una posizione di stasi insìpida. Non stiamo malissimo, ma neanche troppo bene. Un tempo stavamo a -9, armati di bastone difendevamo i figli contro animali selvaggi. Rispetto ad allora, stiamo mooolto meglio, no? Sì, ma nella scala fino al +10 siamo ancora a malapena al centro, galleggiamo fra il -2 e il +2.. Non solo dobbiamo ancora arrivare tutti allo zero (= non stare male), ma possiamo anche salire fino in cima (= stare bene!)! Magari proprio in cima no, ma molto più in alto di sicuro. Perché, ti risulta che sfruttiamo abbastanza la nostra mente? La nostra memoria? La nostra creatività? Che sappiamo parlarci per non farci stare male? E per farci stare bene? Ti risulta che il benessere economico è già di tutti? Che un’ottima salute è di tutti? Ti risulta che pensiamo ai nostri figli come a Persone? Quanti di noi si sentono *realizzati*, e intendo completamente? ..Uuh, se ne abbiamo da fare! Poi, se uno sta già piuttosto bene, bene! A me non basta: voglio anche gli altri a bordo. Andrè, non la fai troppo facile? Al contrario. Sarà più difficile di quanto immaginiamo. Difficile, ma non impossibile. Un miliardo di problemi. Ci vorranno 100, 1000 anni? Barabak!! Sarà meglio muoversi! In tanta razionalità, non si dimenticano i sentimenti? È possibile, e neanche raro. Ma io adoro i sentimenti e le emozioni, e penso siano fondamentali. Quando si parla di ‘benessere’ per l’Uomo, si parla di loro! Per questo ho l’abitudine di ascoltare il mio stato d’animo, e di restare in contatto con le emozioni delle persone che sento vicine.. Non che ci riesca sempre, non ancora. Perché forzi le persone su una strada che non è la loro? Domanda trucco, fatta in realtà di due: forzi le persone? Perché? Forzi le persone? Non credi che ciascuno debba farcela da solo? Sì! Davvero dovremmo crescere ‘da soli’, cioè senza elaborare (questo, da soli) benèfici input dalle moltissime fonti positive intorno a noi? Neanche per sogno! Sarebbe sciocco sprecare l’esperienza, i dolori e il piacere di chi ci è già passato e può dirci secondo lui com’è. Certe cose vanno dette, le persone invece *devono* sapere! Sapendo, uno poi decide. Ma prima deve conoscere la situazione, capire le regole, imparare a scegliere, sapere tanto costruire quanto difendersi. In effetti, c’è chi con questa domanda intende che.. i cattolici possano parlare di dio ai loro bambini e chiedere la fede, ma atei e scettici non possano far loro sapere come la pensano, e questo lo chiamerebbero ‘farcela da soli’.. che ipocrisia! Non è forse *vile* rivolgersi direttamente ai più giovani? Dipende come. Al contrario: vile è crescere i più piccoli all’ombra di dogmi, addormentando i loro sensi e impedendo alla ragione di maturare e alla vista di svilupparsi liberamente. *Questo* è vile: approfittarsi di un bambino che *non* sa, crescendolo *senza* che possa più capire. Parlare ai più giovani è doveroso, nei modi giusti e assecondando i loro tempi. Portandoli davanti a una scelta, dopo avergli insegnato a scegliere. |