Il forum è chiuso, lunga vita al forum: l’Uaar, l’etica, il presente, il futuro.


Pubblicato in Ateismo e Umanesimo
22 giugno 2018
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In occa­sio­ne del 21 giu­gno – Gior­na­ta mon­dia­le dell’umanesimo – l’Uaar (Asso­cia­zio­ne atei e agno­sti­ci uma­ni­sti) pub­bli­ca una buo­na (?) noti­zia dall’IHEU (“Al via una cam­pa­gna inter­na­zio­na­le di cro­w­d­fun­ding per pro­teg­ge­re gli atti­vi­sti che si bat­to­no in dife­sa del­la lai­ci­tà”) can­nan­do il – anzi i – ter­mi­ni prin­ci­pa­li.

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Com­men­to:

(…) Que­sto l’IHEU lo può fare non solo in quan­to voce for­te a livel­lo inter­na­zio­na­le, ma per­ché si occu­pa espli­ci­ta­men­te di dirit­ti uma­ni, secon­do una visio­ne appun­to uma­ni­sta. L’Uaar, che pure ne fa par­te, è una sor­ta di ‘uma­ni­sta in segre­to’ che ha biso­gno, a mio avvi­so, di fare ‘coming out’. L’Uaar ha una dire­zio­ne eti­ca appun­to uma­ni­sta, ed è in for­za di essa più anco­ra che per una que­stio­ne di prin­ci­pio che pro­teg­ge i non cre­den­ti e altre mino­ran­ze discri­mi­na­te.
Ave­re a che fare con una Asso­cia­zio­ne non solo ‘razio­na­li­sta’, ma anche espli­ci­ta­men­te ‘eti­ca’, è tut­ta un’altra cosa. Di fat­to è que­sto il sen­so allar­ga­to che l’Uaar dà alla lai­ci­tà. Ma ser­ve pren­der­ne aper­ta­men­te coscien­za, e uffi­cial­men­te dir­lo. Comin­cian­do dal­le defi­ni­zio­ni: è uma­ne­si­mo – e non uma­ni­smo!

Coin­ci­den­za (anche con­cet­tua­le!) vuo­le che ven­ga a sco­pri­re che il suo bene­me­ri­to forum chiu­de i bat­ten­ti in via defi­ni­ti­va. Da vec­chio e affe­zio­na­to uten­te, non­ché ovvia­men­te gran tifo­so Uaar, ma anche asse­ta­to ateo uma­ni­sta, invio la mia opi­nio­ne – scon­so­la­ta, ma otti­mi­sta! – a respon­sa­bi­li e (fu) mode­ra­to­ri.

Caro [nome] e cari tut­ti,
ho sco­per­to per caso l’annuncio in bache­ca sul­la chiu­su­ra defi­ni­ti­va del Forum.

Gran pec­ca­to.
Mi dispia­ce per due cose: innan­zi­tut­to che l’Uaar sia sta­to inca­pa­ce di tro­va­re una solu­zio­ne ade­gua­ta, che non è per nul­la diver­sa da quel­la appli­ca­ta ad esem­pio su Fb. Si trat­ta­va sol­tan­to di esse­re un po’ più fer­mi riguar­do a cer­te situa­zio­ni con­sue­te, e a cer­ti atteg­gia­men­ti che no, non con­cor­do, non sono sud­di­vi­si ‘alla pari’. Ci sono, anzi c’erano, uten­ti *noti* da tem­po per il loro spe­ci­fi­co com­por­ta­men­to: sem­pli­ce­men­te l’Uaar non ha saputo/voluto addi­tar­li con la neces­sa­ria one­stà intel­let­tua­le, pur tra­sci­nan­do­si la cosa da anni, come la mode­ra­zio­ne sa mol­to bene.
A mio pare­re è un pro­ble­ma gene­ra­le, ovve­ro que­sta scel­ta di oggi riflet­te il man­ca­to desi­de­rio, da par­te Uaar, di schie­rar­si aperta­men­te a favo­re di un’etica dei rap­por­ti, pre­fe­ren­do soste­ne­re una gene­ri­ca ‘liber­tà di paro­la’ che tut­ta­via non può esse­re asso­lu­ta. Lo sap­pia­mo, e le dina­mi­che del forum lo han­no solo dimo­stra­to una vol­ta di più.
Così come non (ci) si può (pote­va, potrà) atten­de­re l’auto-gestione, in nome di quell’etica dei rap­por­ti, da par­te di chi non la con­di­vi­de. Tan­to quan­to, però, da chi non sa far­la rispet­ta­re.

Lo dico, sia chia­ro, con l’amaro in boc­ca, ben cono­scen­do le poten­zia­li­tà dell’Uaar, ecco­me!
Rile­van­do­ne – una vol­ta anco­ra – quel­la che con­si­de­ro una cer­ta ‘imma­tu­ri­tà’, non mi aspet­to altro che… cre­sca. E so che può.

È ovvio allo­ra che il ‘vec­chio’ forum non attira(va) nuo­vi uten­ti: l’atmosfera era irre­spi­ra­bi­le e non ave­te sapu­to gestir­la. Un gran pec­ca­to, acci­den­ti. Un forum è – in gene­ra­le – anco­ra un posto vir­tua­le all’altezza.

In secon­do luo­go, espri­mo disap­pun­to per la scel­ta di oscu­rar­lo com­ple­ta­men­te. Per­ché non tener­lo alme­no come archi­vio? Tan­to è chiu­so, ma sareb­be­ro rima­ste con­sul­ta­bi­li tan­te bel­le discus­sio­ni, anni di opi­nio­ni ‘atee’ che val­go­no anche come un ‘ebbe­ne esi­stia­mo’. Dio solo sa se ser­ve 😉
Piut­to­sto che il silen­zio.
Tro­vo la scel­ta incon­ce­pi­bi­le, così com’è sta­ta moti­va­ta.

Anche su que­sto, spe­ro sia pos­si­bi­le un cam­bia­men­to.
In ogni caso, un abbrac­cio a tut­ti. È sta­to bel­lo, con­ti­nue­rà altro­ve.