Giustizia, certo, ma come? Obama, l’Isis e un metodo migliore per risolvere conflitti.


Pubblicato in Ateismo e Umanesimo e Politica ed economia
27 settembre 2014
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Sul forum dell’Uaar si par­la de ‘L’idea di giu­sti­zia’. Inte­res­san­te, ma anco­ra più inte­res­san­te per me è la que­stio­ne del *meto­do*: è pos­si­bi­le defi­ni­re un pro­ces­so d’azioni capa­ce di assi­cu­ra­re sod­di­sfa­zio­ne a tut­te le par­ti coin­vol­te, pos­si­bil­men­te sen­za ricor­re­re al dolo­re?
Il mio inter­ven­to:

 La por­zio­ne di topic che più mi inte­res­sa al momen­to è rela­ti­va al *meto­do*.

Le ‘leg­gi’ di per sé sono un qual­co­sa di for­ma­liz­za­to e acqui­si­to in segui­to, sono ‘fun­zio­na­li a’ e non degli a prio­ri (inol­tre pos­so­no esse­re ingiu­ste). Di con­se­guen­za non basta dire ‘ade­guia­mo­ci alle leg­gi per ave­re giu­sti­zia’, per­ché è pro­prio di ‘qua­li leg­gi’ che è neces­sa­rio innan­zi­tut­to par­la­re. Un altro pos­si­bi­le limi­te del­le leg­gi è la iper‐generalizzazione cui costrin­go­no, con il rischio di non con­si­de­ra­re variabili/condizioni/eccezioni di vol­ta in vol­ta maga­ri impor­tan­ti.
La ‘demo­cra­zia’? Sì, senz’altro, ma anche lì, l’idea che ‘la mag­gio­ran­za deci­de’ è como­da ma non affat­to discri­mi­ne in sé di giu­sti­zia, tan­to che la mag­gio­ran­za può deci­de­re a cas­sio, e la mino­ran­za inve­ce soste­ne­re qual­co­sa di deci­sa­men­te miglio­re (capi­ta).

Quin­di, di nuo­vo: con che meto­do assi­cu­ra­re giu­sti­zia? Qua­le ‘fun­zio­na meglio’?

La pro­po­sta di una Amar­tya Sen (“si trat­ta non di defi­ni­re una vol­ta per tut­te, anche solo in astrat­to, che cosa deb­ba esse­re con­si­de­ra­to «giu­sto», ma di sce­glie­re per via com­pa­ra­ti­va tra valu­ta­zio­ni alter­na­ti­ve e argo­men­ta­zio­ni con­cor­ren­ti”), così come quel­la del Meto­do del Con­sen­so (“un pro­ces­so deci­sio­na­le di grup­po, che ha come obiet­ti­vo quel­lo di per­ve­ni­re a una deci­sio­ne con­sen­sua­le, cioè che non sia solo l’espressione dell’accordo tra la mag­gio­ran­za dei par­te­ci­pan­ti, ma che inte­gri nel­la deci­sio­ne anche le obie­zio­ni del­la mino­ran­za”) mi paio­no otti­mi pun­ti di par­ten­za per la (mia) ricer­ca…

Al che uno ha ribat­tu­to: “Nean­che una uto­pia … ma un inge­nuo ten­ta­ti­vo di far qua­dra­re il cer­chio”.
Una visio­ne par­ti­co­lar­men­te pes­si­mi­sti­ca, indub­bia­men­te. Ma vera?
Pro­prio no. E ribat­to:

Eh, ti capi­sco, su que­ste cose è faci­le far­si tra­spor­ta­re dall’idealismo e cer­ca­re uto­pie.
Ora, se que­sto è il limi­te da non rag­giun­ge­re, e con­cor­dia­mo, la doman­da che mi fac­cio è anco­ra vali­da: esi­ste un modo più effi­ca­ce per assi­cu­ra­re giu­sti­zia?

Casi par­ti­co­la­ri e fra sin­go­li (vedi esem­pio del flau­to di Sen), ma anche in rela­ti­va­men­te pic­co­li grup­pi (vedi le assem­blee di piaz­za no‐global ecc.), ma anche in gran­di grup­pi (vedi media­zio­ne non­vio­len­ta inter­na­zio­na­le), ma anche fra inte­re nazio­ni.

Che a me, per dire, sen­ti­re che in medio orien­te cer­ta gen­te pro­te­sta con­tro l’occidente e allo­ra lan­cia le bom­be mi sta sul caz­zo, così come mi sta alta­men­te sul caz­zo che dall’altra par­te un lea­der occi­den­ta­le gri­di al ter­ro­ri­smo e por­ti la nazio­ne ame­ri­ca­na in guer­ra come nien­te fos­se.
Ad entram­bi direi CALMA BRUTTE TESTE DI CAZZO E SPIEGATECI: per cosa ESATTAMENTE pro­te­sta­te, qual è il vostro pro­ble­ma con l’occidente? E chi, dell’occidente, esat­ta­men­te? E cri­sto, le bom­be lascia­mo­le all’ultimo e sedia­mo­ci intor­no a un tavo­lo per tro­va­re una solu­zio­ne! E tu testa di min­kia, tu occi­den­ta­le, moder­no, evo­lu­to, por­ta­to­re di pace e demo­cra­zia, pos­si­bi­le che tut­to quel­lo che sai fare è man­da­re cac­cia­bom­bar­die­ri in giro? Chic­caz­zo sei per deci­de­re per tut­to il tuo popo­lo per la guer­ra, coi costi eco­no­mi­ci e UMANI che com­por­ta? Vie­ni qua vie’, sie­ti­di pure tu e spie­ga­mi le tue vere inten­zio­ni! Ades­so tro­via­mo una solu­zio­ne vinci‐vinci o nes­su­no esce da qui nean­che per piscia­re…

Una cosa del gene­re.
Che da entram­be le par­ti NON CI SIA DIALOGO/ASCOLTO/MEDIAZIONE, che non si sap­pia noi esat­ta­men­te per­ché si è in guer­ra, né si cer­chi­no ALTRI modi di risol­ve­re la cosa è fuo­ri dal mon­do, per me.
Loro, come gover­ni, avran­no for­se cose da nascon­de­re, secon­di fini ecc. NOI come opi­nio­ne pub­bli­ca, pos­sia­mo però pre­ten­de­re ALTRO. O no?