Ateo e non credente: una distinzione forzata e le mie precisazioni


Pubblicato in Ateismo e Umanesimo
19 ottobre 2007
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Il 30 giu­gno L’unità pub­bli­cauna let­te­ra di Fran­ce­sca Ribei­ro in rispo­sta al pen­sie­ro diErri de Luca sul Mat­ti­no. I due auto­ri sosten­go­no che c’è dif­fe­ren­za fra ateo e non cre­den­te, ma per moti­va­zio­ni diver­se dal­la sem­pli­ce seman­ti­ca. Ecco qual’è sta­ta la mia opi­nio­ne:

Sba­glia il De luca a dire che “L’ateo ha risol­to la fac­cen­da una vol­ta e poi basta”, que­sto è dire che l’ateo ha il dog­ma del­la non‐fede, men­tre un ateo non ha dog­mi e si arren­de all’evidenza. Sba­glia anco­ra Continua ⋯▸

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