Errori di ragionamento – Errori di causa

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È comu­ne, ragio­nan­do, con­clu­de­re che una cosa ne cau­sa un’altra. Ma la rela­zio­ne di causa‐effetto è com­ples­sa, ed è faci­le com­met­te­re un erro­re.
In gene­ra­le, dicia­mo che un fat­to A (cau­sa) pro­vo­ca un fat­to B (effet­to) se e sol­tan­to se:

A – Gene­ral­men­te, se acca­de A poi acca­de B, e
B – Gene­ral­men­te, se non acca­de A, non acca­de nem­me­no B

Dicia­mo ‘gene­ral­men­te’ per­ché ci sono sem­pre del­le ecce­zio­ni. Per esem­pio, dicia­mo che ‘stru­scia­re un fiam­mi­fe­ro cau­sa l’accensione del fiam­mi­fe­ro’ per­ché:

A – Gene­ral­men­te, quan­do un fiam­mi­fe­ro vie­ne stru­scia­to, si accen­de (ma non se il fiam­mi­fe­ro è bagna­to), e
B – Gene­ral­men­te, quan­do un fiam­mi­fe­ro non vie­ne stru­scia­to, non si accen­de (a par­te quan­do vie­ne acco­sta­to ad un’altra fiam­ma)

Mol­ti richie­do­no anche che nel­lo sta­bi­li­re una cau­sa si abbia il sup­por­to di una leg­ge natu­ra­le. Ad esem­pio, l’affermazione ‘stru­scia­re un fiam­mi­fe­ro cau­sa l’accensione del fiam­mi­fe­ro’ è sup­por­ta­ta dal prin­ci­pio fisi­co che ‘la fri­zio­ne pro­du­ce calo­re, e il calo­re fuo­co’. Que­sto non può esse­re fat­to se la leg­ge è anco­ra sco­no­sciu­ta, o è essa stes­sa in discus­sio­ne..
I seguen­ti sono erro­ri ‘di cau­sa’:

Coin­ci­den­za (post hoc ergo prop­ter hoc)

Defi­ni­zio­ne
L’espressione lati­na signi­fi­ca ‘dopo que­sto, dun­que a cau­sa di que­sto’, il che descri­ve bene l’errore. Lo si com­met­te quan­do si da per scon­ta­to che un fat­to, poi­ché avvie­ne dopo un altro, è anche cau­sa­to da quest’ultimo.

Esem­pi

1. Nel perio­do in cui si scio­pe­ra­va per la scuo­la, le tas­se aumen­ta­ro­no. Dun­que gli scio­pe­ri cau­sa­ro­no l’aumento del­le tas­se!
2. Ho fat­to uno sciac­quo con il col­lut­to­rio Dentissimo‐EZ, e il mio raf­fred­do­re è spa­ri­to!

Dimo­stra­zio­ne
Dimo­stra che la rela­zio­ne è pura coin­ci­den­za, notan­do che 1‐ L’effetto si sareb­be veri­fi­ca­to anche sen­za quel­la ‘cau­sa’, o 2‐ L’effetto è sta­to cau­sa­to da qualcos’altro, che indi­che­rai.

Effet­to con­giun­to

Defi­ni­zio­ne
Una cosa è con­si­de­ra­ta cau­sa di un’altra, ma in real­tà ambe­due sono effet­ti di una cau­sa sot­to­stan­te. Spes­so l’Effet­to con­giun­to è con­si­de­ra­to una varian­te dell’errore di Post hoc (v. pri­ma).

Esem­pi

1. C’è un alta per­cen­tua­le di disoc­cu­pa­zio­ne, che è cau­sa­ta da una bas­sa richie­sta del mer­ca­to (ma ambe­due pos­so­no esse­re cau­sa­te da alti tas­si d’interesse)
2. Hai la feb­bre, e que­sto ti fa aver tut­ti quei pun­ti­ni ros­si sul­la pel­le (di fat­to ambe­due sono sin­to­mi del mor­bil­lo)

Dimo­stra­zio­ne
Indi­vi­duan­do i due effet­ti, fai nota­re che die­tro han­no ambe­due la stes­sa cau­sa. È neces­sa­rio descri­ve­re la moti­va­zio­ne sot­to­stan­te e pro­va­re che è la cau­sa di cia­scun sin­to­mo.

Cau­sa insi­gni­fi­can­te

Defi­ni­zio­ne
La cosa o il fat­to pre­so come cau­sa di un even­to, in effet­ti chia­ra­men­te lo è, tut­ta­via è poco signi­fi­ca­ti­va rispet­to ad altre cau­se del­lo stes­so even­to. Ovvia­men­te non si fa que­sto erro­re se ogni altra cau­sa è ugual­men­te insi­gni­fi­can­te. Ad esem­pio, non è un erro­re dire che hai aiu­ta­to la vit­to­ria di un cer­to par­ti­to per­ché l’hai vota­to, visto che il tuo voto in effet­ti ha avu­to un peso sul tota­le.. un peso pari a quel­lo di ogni altro voto.

Esem­pi

1. Il fumo è cau­sa d’inquinamento nel­le cit­tà (vero, ma il suo effet­to è insi­gni­fi­can­te, para­go­na­to a quel­lo dei gas di sca­ri­co del­le auto)
2. Lascian­do il for­no acce­so tan­te ore, stai con­tri­buen­do all’effetto ser­ra.

Dimo­stra­zio­ne
Chia­ri­sci qual’è la cau­sa pre­do­mi­nan­te.

Dire­zio­ne sba­glia­ta

Defi­ni­zio­ne
La rela­zio­ne causa‐effetto è inver­ti­ta.

Esem­pi

1. Il can­cro faci­li­ta il fumo.
2. La cre­sci­ta dell’aids è sta­ta pro­vo­ca­ta dal­la mag­gio­re edu­ca­zio­ne ses­sua­le (di fat­to, è il con­tra­rio: mag­gio­re edu­ca­zio­ne ses­sua­le si è resa neces­sa­ria anche per limi­ta­re la dif­fu­sio­ne dell’aids)

Dimo­stra­zio­ne
Dài un moti­vo che dimo­stri che cau­sa ed effet­to sono sta­ti inver­ti­ti (ad esem­pio: l’ordine di tem­po).

Cau­sa com­ples­sa

Defi­ni­zio­ne
L’effetto è pro­vo­ca­to da una quan­ti­tà di cose o even­ti, di cui la cau­sa pro­po­sta è solo una par­te. Una varian­te è il cir­co­lo visio­so che si for­ma quan­do l’effetto diven­ta anch’esso par­te del­la cau­sa.

Esem­pi

1. L’incidente è sta­to pro­vo­ca­to dal­la posi­zio­ne di quel cespu­glio (vero, ma non sareb­be acca­du­to lo stes­so se l’autista non fos­se sta­to ubria­co e il pedo­ne non aves­se attra­ver­sa­to distrat­ta­men­te)
2. L’esplosione del Chal­len­ger è sta­ta pro­vo­ca­ta dall’aria fred­da (vero, tut­ta­via non sareb­be acca­du­to se anche le giun­tu­re fos­se­ro sta­te ben costrui­te)
3. La gen­te ha più pau­ra per­ché il cri­mi­ne è aumen­ta­to (vero, ma que­sto ha por­ta­to mol­ti a pen­sa­re ai fat­ti pro­pri al pun­to da infran­ge­re la leg­ge, e que­sto ha aumen­ta­to il cri­mi­ne anche di più)

Dimo­stra­zio­ne
Ricor­da che tut­te le cau­se, e non solo quel­le pro­po­ste, sono sta­te neces­sa­rie per otte­ne­re quell’effetto.

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