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L’ateismo di Avvenire


Pubblicato in Lettere ai direttori e Cultura e società
20 Ottobre 2007
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Invia­ta ai quo­ti­dia­ni il 21/09/2007 – Caro diret­to­re,
quan­to male sono con­si­de­ra­ti gli atei? Mol­to, fra mol­ti cat­to­li­ci, per il fat­to che ven­go­no descrit­ti come non sono. In par­te è anche col­pa loro, che non si difen­do­no bene e che – quan­do lo fan­no – pun­ta­no ora su lai­ci­tà, ora su eti­ca, ora su scien­za, inve­ce di par­la­re di uma­ne­si­mo seco­la­re, come avvie­ne da anni altro­ve nel mon­do. Ma è anche vero che di spa­zio i media nazio­na­li glie­ne con­ce­do­no dav­ve­ro poco.
Gra­va allo­ra sul­le loro teste non tan­to l’inferno, in cui ovvia­men­te non cre­do­no, ma una cri­ti­ca costan­te e sprez­zan­te da par­te del­la gerar­chia cat­to­li­ca. E dispia­ce dir­lo, per­ché mi aspet­te­rei che – se cri­ti­ca dev’essere – col­pis­se l’ateismo per quel­lo che è, non per quel­lo che si vor­reb­be che fos­se. Continua ⋯▸

Tornielli, Avvenire, il Parlamento e l’affaire ‘Il Piccolo Ateo’ (1)


Pubblicato in Cultura e società e Ateismo e Umanesimo
20 Ottobre 2007
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Com’è come non è, Andrea Tor­niel­li pub­bli­ca un arti­co­lo sul Pic­co­lo Ateo di Mar­to­ra­na. Fra le righe la sua cri­si di pani­co è pal­pa­bi­le, a cau­sa del con­te­nu­to del­le stes­se righe.
Ma se appe­na appe­na aves­se veri­fi­ca­to le sue fon­ti, si sareb­be rispar­mia­to cri­si, tem­po di scri­ver­le, e pes­si­ma figu­ra su piaz­za.

Appre­sa la noti­zia del­lo ‘scan­da­lo Pic­co­lo Ateo’, mi reco sul blog del ragaz­zac­cio e scri­vo: Continua ⋯▸

La trave nell’occhio di Bertone


Pubblicato in Lettere ai direttori e Cultura e società
20 Ottobre 2007
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Invia­ta ai quo­ti­dia­ni e pub­bli­ca­ta su Libe­ra­zio­ne il 06/09/2007 – Si è acce­sa una luce su alcu­ni dei pri­vi­le­gi mone­ta­ri effet­ti­va­men­te godu­ti dal­la Chie­sa. Il car­di­nal Ber­to­ne in rispo­sta pian­ge la Chie­sa vit­ti­ma di stra­te­gie inter­na­zio­na­li all’odore di zol­fo (Repub­bli­ca, 4 cm). Que­sto modo di far leva sui sen­ti­men­ti cer­ta­men­te con­vin­ce anco­ra mol­ti e Ber­to­ne pro­ba­bil­men­te lo spe­ra, ma com­met­te un’ingenuità se cre­de che non sia­no nota­ti anche gli erro­ri nel suo mes­sag­gio: la reto­ri­ca sen­ti­men­ta­le che distrae dai fat­ti, il tra­sfor­ma­re la legit­ti­ma cri­ti­ca in com­plot­ti e per­se­cu­zio­ni sen­za mai for­nir­ne pro­ve, il con­si­de­ra­re la Chie­sa tut­ta e sem­pre al di sopra di giu­di­zio anzi­ché respon­sa­bil­men­te tagliar via i rami sec­chi, e il fal­so affer­ma­re che la cre­di­bi­li­tà del­la Chie­sa e l’efficacia del­la sua ope­ra sia­no mina­te non dai pro­pri erro­ri inter­ni ma da chi glie­li mostra, ai qua­li va pure l’insulto d’essere insen­si­bi­li al bene che fa.

Que­sto modo di pre­sen­ta­re la Chie­sa è un pro­ble­ma fra i pro­ble­mi, e lascia la mar­ca­ta sen­sa­zio­ne che la gerar­chia vati­ca­na sia in effet­ti, ogni gior­no di più, vit­ti­ma di sé stes­sa.

Benny è di passaggio


Pubblicato in Cultura e società e Religioni e sètte
20 Ottobre 2007
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12 ago­sto 2007. Bene­det­to si alza, va in bagno, si veste, una sana cola­zio­ne, poi si affac­cia e dice:

Distac­ca­te­vi dai beni mate­ria­li”.

Adn­kro­nos: ”Sul­la ter­ra sia­mo solo di pas­sag­gio” e per que­sto i cri­stia­ni devo­no impe­gnar­si a ”distac­car­si dai beni mate­ria­li in gran par­te illu­so­ri, e a com­pie­re fedel­men­te il pro­prio dove­re con una costan­te ten­sio­ne ver­so l’alto”. E’ l’esortazione del Papa, che alle ore 12 si è affac­cia­to al bal­co­ne del Cor­ti­le inter­no del Palaz­zo Apo­sto­li­co di Castel Gan­dol­fo per reci­ta­re l’Angelus insie­me ai fede­li e ai pel­le­gri­ni pre­sen­ti.
In par­ti­co­la­re, la pagi­na evan­ge­li­ca, pro­se­guen­do il mes­sag­gio di dome­ni­ca scor­sa, invi­ta i cri­stia­ni a distac­car­si dai beni mate­ria­li in gran par­te illu­so­ri, e a com­pie­re fedel­men­te il pro­prio dove­re con una costan­te ten­sio­ne ver­so l’alto”. ”
Nel­la litur­gia odier­na, l”’invito a spen­de­re la nostra esi­sten­za in modo sag­gio e pre­vi­den­te, a con­si­de­ra­re atten­ta­men­te il nostro desti­no, e cioè quel­le real­tà che noi chia­mia­mo ulti­me: la mor­te, il giu­di­zio fina­le, l’eternità, l’Inferno e il Para­di­so. La Ver­gi­ne Maria, che dal cie­lo veglia su di noi, ci aiu­ti a non dimen­ti­ca­re che qui, sul­la ter­ra, sia­mo solo di pas­sag­gio”. […]

Ora, a par­te la ter­ri­bi­le ipo­cri­sia (io non lo so, ma quel­li che lo ascol­ta­no, quel­li che lo sen­to­no par­la­re da un bal­co­ne fra mar­mi ori e ope­re arti­sti­che di immen­so valo­re, vesti­to da sar­ti, ma non se ne accor­go­no? Que­sta inca­pa­ci­tà non solo logi­ca ma emo­ti­va per me è il vero gran­de pro­ble­ma del­la nostra socie­tà): ma per­ché i beni mate­ria­li sareb­be­ro ‘illu­so­ri’??
Che pro­ble­ma ha que­sto tizio col vive­re bene, degna­men­te, pie­na­men­te, godu­rio­sa­men­te sul­la ter­ra? Beni illu­so­ri, sia­mo di pas­sag­gio = la vita qui non vale un pif­fe­ro, ricor­da che muo­ri e solo dopo la mor­te potrai comin­cia­re a vive­re.
Che schi­fo di ragio­na­men­to (ragio­nam.. par­don), che schi­fo di filo­so­fia di vita!

Ma dico, e se pure fos­se vero che c’è un dopo, qual’è il pro­ble­ma a vive­re pie­na­men­te qui? Nes­su­no, direi, anzi. Quin­di c’è pro­prio solo la volon­tà di inse­gna­re a cre­de­re quan­to poco vale que­sto mon­do, insom­ma è di nuo­vo e sem­pre cele­bra­zio­ne del loro dio. E lo spac­cia per ‘vero uma­ne­si­mo’!!

Come contrastare il pepato pregiudizio ‘atei gente immorale’?


Pubblicato in Ateismo e Umanesimo
19 Ottobre 2007
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Padre John Flynn, nel suo arti­co­lo ‘Atei con­tro cre­den­ti’ (Zenit.org), pren­de atto del­lo sgar­gian­te risve­glio dell’ateismo notan­do il suc­ces­so di alcu­ni recen­ti libri di cri­ti­ca alla reli­gio­ne (tra cui L’illusione di Dio e Dio non è gran­de, tito­li ‘scor­da­ti’ in ingle­se). Poi cita alcu­ne rispo­ste che que­sta cri­ti­ca ha rice­vu­to da par­te cri­stia­na. In esse si rive­la che ovvia­men­te non è cri­ti­ca pen­sa­ta ma “attac­chi”, per “argo­men­ta­zio­ni con­fu­ta­te da seco­li”, nel­la “vana spe­ran­za di tro­va­re nell’ateismo nuo­va riso­nan­za”. Nien­te di che, insom­ma, scioc­chez­ze nean­che un po’ vere.
E, a ripro­va, ecco “i quat­tro con­tri­bu­ti del­la reli­gio­ne alla socie­tà” (tra i qua­li peral­tro.. non figu­ra la Sal­vez­za), come se solo essa, sem­pre e in ogni caso, ne fos­se spon­ta­nea arte­fi­ce. Evab­bè..

Il peg­gio però non è pas­sa­to. Continua ⋯▸

Guida agli errori di ragionamento


Pubblicato in Senza categoria
17 Ottobre 2007 + edit 20 Ottobre 2007
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Il pun­to di un ragio­na­men­to è di offri­re ragio­ni a sup­por­to di una con­clu­sio­ne. Quan­do le ragio­ni in real­tà non dan­no for­za alla con­clu­sio­ne, il ragio­na­men­to è difet­to­so a cau­sa di un ‘Erro­re di ragio­na­men­to’.

Un erro­re di ragio­na­men­to è un pez­zo di ragio­na­men­to che non pog­gia su una logi­ca cor­ret­ta. Il ragio­na­men­to così va a gam­be all’aria, ma se l’errore non vie­ne con­si­de­ra­to, si rischia di pren­der­lo per buo­no!

Dài, chi rie­sce a fare ‘erro­ri di ragio­na­men­to’? Un sac­co di noi! Scom­met­to che alcu­ni li rico­no­sce­rai per aver­li già sen­ti­ti, e sco­pri­ra tu stesso/a quan­to sia­no comu­ni.. Per me, dovrem­mo impar­lar­li a scuo­la!

Noi impa­re­re­mo a non far­li: non solo ci accor­ge­re­mo degli erro­ri, ma sapre­mo spie­ga­re *per­ché* lo sono, met­ten­do anche l’altro/a in gra­do di spie­ga­re meglio. Continua ⋯▸

Come e perché ‘sta *logica* è una cosa positiva


Pubblicato in Senza categoria
17 Ottobre 2007
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Per pro­va­re a ‘capi­re’ il mon­do, la logi­ca è senz’altro uno stru­men­to dai risul­ta­ti sor­pren­den­ti. Ha rego­le pre­ci­se (che vedre­mo in segui­to) e pos­si­bi­li erro­ri (vedi la › Gui­da agli erro­ri di ragio­na­men­to). E con­vie­ne tener­le a men­te, se è vero che per fare una cosa – una cosa qual­sia­si – occor­re una serie di mos­se pre­ci­se, con un sen­so. Stia­mo già ragio­nan­do. Continua ⋯▸