Tutti i post in: Rispetto reciproco

Come ti crocifiggo gli ideali

Quando il gioco si fa duro, le reazioni dei politici ne rivelano la stoffa, i pensieri di fondo e le volontà nascoste. E dunque ci aiutano decidere se ci piacciono, se corrispondono, se valgono il nostro voto alla prossima occasione.
Pubblicato in Lettere ai direttori e Ateismo e Umanesimo
7 novembre 2009 + edit 15 ottobre 2018
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La sen­ten­za del­la Cor­te Euro­pea che vie­ta il cro­ci­fis­so nel­le scuo­le pub­bli­che, ha susci­ta­to in Ita­lia rea­zio­ni inte­res­san­ti (per una rapi­da e non con­clu­si­va car­rel­la­ta, vedi qui). A fron­te di auto­re­vo­li com­men­ti a favo­re, la mag­gio­ran­za dei poli­ti­ci (e dei poli­ti­ci del­la mag­gio­ran­za) si è det­ta sbi­got­ti­ta (e bigot­ta) e pron­ta al ricor­so (sto­ri­co). Le cri­ti­che alla sen­ten­za sono sta­te di una incre­di­bi­le incon­si­sten­za, ed è per que­sto che le giu­di­co inte­res­san­ti: inte­res­san­ti per­ché ci indi­ca­no con chia­rez­za il gene­re di pen­sie­ri che attra­ver­sa cer­te men­ti, e il model­lo argo­men­ta­ti­vo col qua­le si espri­mo­no: razio­na­liz­za­zio­ni, non sequi­tur, double‐speaking, affer­ma­zio­ni non pro­va­te, attac­chi per­so­na­li, voca­zio­ni cen­so­rie e altre for­me di mirror‐climbing spac­cia­te con la for­za ecces­si­va di chi non si sa se ha, ma cer­to vuo­le ave­re, ragio­ne.
Inte­res­san­te no?

Invia­ta ai mag­gio­ri quo­ti­dia­ni e rivi­ste, il 06/11/2009

Caro diret­to­re, Continua ⋯▸

L’evento più fresco dell’estate 2008..!!


Pubblicato in Cultura e società e Ateismo e Umanesimo e Religioni e sètte
14 agosto 2008 + edit 27 agosto 2008
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Il nuo­vo Pic­co­lo Ateo è infi­ne giun­to! Pro­mes­so da tem­po – una spe­cie di tea­ser invo­lon­ta­rio! – sbar­ca in Rete l’ultimissima ver­sio­ne del mio libro. E come ave­vo pre­an­nun­cia­to, ha un nuo­vo tito­lo! Per­ché i pic­co­li atei cre­sco­no..

Signo­re, signo­ri, a voi il Pic­co­lo Manua­le di Uma­ne­si­mo Ateo. Il per­ché e il per­co­me di una vita sen­za dèi!!

Con mal­ce­la­to orgo­glio, ora vado a rilas­sar­mi un po’. Voi, fate­mi sape­re! 😀

Non sparate sul blogger, e Elezioni 2008: non la fine del mondo


Pubblicato in Ateismo e Umanesimo e Politica ed economia
13 aprile 2008
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Caris­si­mi,
sono sta­to assen­te a lun­go dal blog. Non vor­rei e non dovrei per­met­ter­me­lo. Vor­rei scri­ve­re tan­to, ogni vol­ta che ho un tema in testa, quan­do sen­to che andreb­be det­ta una cosa, e dir­la a modo mio. Cer­to, il tem­po è poco, ma sopra­tut­to il mio umo­re con­ta: lo stress del­la vita e le delu­sio­ni per come va il mon­do mi lascia­no addos­so a vol­te una malin­co­nia e una sfi­du­cia che mi ci vuo­le un po’ per scrol­lar­mi di dos­so.
Si può esse­re solo spen­sie­ra­ti e feli­ci quan­do il mon­do va così? Continua ⋯▸

All’inferno chi lavora solo per il bene degli uomini sulla terra


Pubblicato in Lettere ai direttori e Ateismo e Umanesimo
8 febbraio 2008
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Spe­di­ta ai mag­gio­ri quo­ti­dia­ni e set­ti­ma­na­li, l’8 feb­bra­io 2008

Caro diret­to­re,
mi per­met­ta di espri­me­re un giu­di­zio sul cat­to­li­ce­si­mo e que­sto Papa, dopo aver sen­ti­to la sua ulti­ma all’incontro con il cle­ro roma­no. Lo farò da ateo uma­ni­sta, cioè come uno che cer­ca veri­tà e giu­sti­zia per l’uomo e nell’uomo, sen­za dove­ri ver­so un dio. Se l’inferno esi­ste e non è vuo­to, cosa dovrei a quel dio, dopo­tut­to? Continua ⋯▸

Oggi sei stato/a all’Angelus? Bene. Ora leggi, cazzo, leggi!


Pubblicato in Religioni e sètte
20 gennaio 2008
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Sì par­lo a te, che oggi sei stato/a tut­ta la mat­ti­na in piaz­za s. Pie­tro a Roma. O in piaz­za Duo­mo a Mila­no, davan­ti al maxi­scher­mo. Tu, che hai pas­sa­to ore in pie­di, fra can­ti, pre­ghie­re, stret­te di mano e slo­gan per la tol­le­ran­za. Tu che hai volu­to dire al San­to Padre «Dove­vi esser­ci, dove­va­no far­ti par­la­re! Ciò che ti han­no fat­to è sta­to ingiu­sto!». Tu che hai applau­di­to quan­do il Papa ha det­to «Andia­mo avan­ti in que­sto spi­ri­to di fra­ter­ni­tà e amo­re per liber­tà e veri­tà, e impe­gno comu­ne per una socie­tà fra­ter­na e tol­le­ran­te», per­ché ci cre­di vera­men­te.
Tu che sostie­ni la vera lai­ci­tà, la liber­tà di paro­la per tut­ti, la neces­si­tà di un fran­co dia­lo­go. Tu che sei con­tro la cen­su­ra, l’oscurantismo, la pro­pa­gan­da, e con­tro la fazio­si­tà, la rigi­di­tà di pen­sie­ro, la durez­za di cuo­re. Sì, tu.

Tu che cre­di in tut­to que­sto, esat­ta­men­te per que­sto, ora dedi­ca 5 minu­ti – ma che dico, ne basta­no 3 – a leg­ge­re l’articolo che segue. Fal­lo per l’obiettività e coe­ren­za che ti appar­ten­go­no, per l’amore del­la veri­tà che pro­vi, per la rab­bia e l’indignazione che giu­sta­men­te que­ste cose ti susci­ta­no. Continua ⋯▸

Ancora sulla Sapienza (poi basta).


Pubblicato in Lettere ai direttori e Ateismo e Umanesimo
20 gennaio 2008
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Lai­ci­tà e devo­zio­ne per me pari (non) sono.
Spe­di­ta ai mag­gio­ri quo­ti­dia­ni e set­ti­ma­na­li, il 20/01/2008

Caro Diret­to­re,
vie­ta­ta al Papa la Sapien­za, que­sto è il mes­sag­gio che è pas­sa­to. Ma è sta­to real­men­te così? 4 rapi­de osser­va­zio­ni: pri­mo, si è trat­ta­to in real­tà di una pro­te­sta, demo­cra­ti­ca­men­te legit­ti­ma, e non di un veto. Secon­do: è sta­to Ratzin­ger a rinun­cia­re. «Venu­ti meno i pre­sup­po­sti per un’accoglienza digni­to­sa e tran­quil­la» spie­ga Ber­to­ne, eppu­re in una uni­ver­si­tà (esa­ge­ra­ta­men­te!) blin­da­ta il suo discor­so ha avu­to per­si­no una ‘stan­ding ova­tion’. Mali­gno sup­por­re la ‘stra­te­gia dell’agnello’? Continua ⋯▸

Teatro Italia: va in scena la ‘laicità devota’


Pubblicato in Ateismo e Umanesimo
17 gennaio 2008
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Da lai­co non vedo per­ché il ret­to­re di una gran­de uni­ver­si­tà sta­ta­le avreb­be dovu­to con­cor­da­re la visi­ta un lea­der reli­gio­so – che pare si sia per­si­no auto‐invitato – alla ceri­mo­nia per l’inizio dell’anno acca­de­mi­co. Continua ⋯▸

La religione come fonte del male: il ‘nuovo ateismo’ e il mio punto di vista


Pubblicato in Ateismo e Umanesimo e Religioni e sètte
12 gennaio 2008
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È sta­to defi­ni­to ‘nuo­vo atei­smo’ quel movi­men­to moder­no, di pro­por­zio­ni cre­scen­ti in Ita­lia e nel mon­do, di atei orgo­glio­sa­men­te tali – filo­so­fi, scien­zia­ti, intel­let­tua­li, arti­sti, per­si­no poli­ti­ci, e natu­ral­men­te per­so­ne comu­ni – i qua­li non han­no più pro­ble­mi a dichia­rar­si pub­bli­ca­men­te non cre­den­ti, ed anzi a far sen­ti­re la pro­pria opi­nio­ne attra­ver­so libri, siti web, pro­get­ti, inter­ven­ti, inter­vi­ste e quant’altro.

Non che l’ateismo sia una cosa nuo­va in sé, ma è pro­prio que­sto vocia­re, que­sto sol­le­va­re que­stio­ni sull’etica e la reli­gio­ne, l’aperto rifiu­ta­re la veste di ‘per­so­ne cat­ti­ve’ gen­til­men­te offer­ta dal pre­giu­di­zio reli­gio­so, l’intenzionale atti­vi­tà pub­bli­ca, a far­ne un movi­men­to ‘nuo­vo’ e inno­va­to­re.

Nel 2007, a dimo­stra­zio­ne di come i tem­pi sia­no matu­ri, Daw­kins, Hit­chens, Har­ris, Den­nett, Onfray, D’Arcais, Odi­fred­di, han­no fat­to par­la­re di sé al pun­to che l’ateismo Continua ⋯▸

Una moschea in parrocchia, convivenza serena


Pubblicato in Religioni e sètte
10 novembre 2007
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Bel­la e ori­gi­na­le ini­zia­ti­va di un sacer­do­te del tre­vi­gia­no:

Repub­bli­ca, 9nov07 - Una chie­sa che di vener­dì diven­ta moschea per favo­ri­re l’integrazione reli­gio­sa. E’ acca­du­to a Pader­no di Pon­za­no Vene­to (Tre­vi­so), dove il par­ro­co del­la chie­sa di San­ta Maria Assun­ta, don Aldo Danie­li, ha deci­so di riser­va­re, ogni vener­dì, alcu­ni loca­li del­la par­roc­chia alla pre­ghie­ra e all’incontro degli immi­gra­ti musul­ma­ni.
(…) Negli stes­si loca­li di que­sta par­roc­chia alcu­ne volon­ta­rie, dopo aver avvia­to una col­la­bo­ra­zio­ne con il Cen­tro isla­mi­co di Tre­vi­so e insie­me ad alcu­ne don­ne immi­gra­te, rie­sco­no a far “incon­tra­re cul­tu­re ed espe­rien­ze diver­se, abbat­ten­do i muri dell’incomprensione e dell’intolleranza”.
Ma il lavo­ro com­piu­to da don Aldo Danie­li, del­la par­roc­chia di Pader­no, va ben al di là di una mes­sa a dispo­si­zio­ne dei loca­li. Lo spa­zio inter­no del­la sua chie­sa è ampio ed è sta­to ritrut­tu­ra­to di recen­te. “Per­chè non met­ter­lo a dispo­si­zio­ne di chi ha biso­gno?” si è chie­sto qual­che anno fa. E così ha fat­to. Il pri­mo pas­so è sta­to a favo­re di un grup­po di gha­ne­si di reli­gio­ne pro­te­stan­te. Ogni dome­ni­ca la par­roc­chia vie­ne mes­sa a loro dispo­si­zo­ne per pre­ga­re e segui­re i riti del­la con­fes­sio­ne reli­gio­sa.
Ma far sì che la comu­ni­tà loca­le li accet­tas­se non è sta­to faci­le (…) Le pole­mi­che ci sono sta­te, non tut­ti era­no d’accordo, ma alla fine la volon­tà di fer­ro di que­sto par­ro­co – e lui stes­so si defi­ni­sce uno spi­ri­to “con­tro­cor­ren­te” – ha pre­val­so. “Le alte isti­tu­zio­ni del­la Chie­sa han­no il dove­re di esse­re pru­den­ti – con­clu­de Danie­li – noi inve­ce, che sia­mo degli ope­rai del Signo­re, dob­bia­mo sfon­da­re il muro del pre­giu­di­zio”..

Ecco, que­ste ini­zia­ti­ve mi piac­cio­no mol­to. Con­vi­ve­re sere­na­men­te, non impor­si, non pre­ten­de­re, lascia­re spa­zio sen­za sen­tir­si attac­ca­ti, e pren­der­lo sen­za inva­de­re.. si può. Un bell’esempio di uma­ni­tà, da per­so­ne di grup­pi e fedi così diver­se. Continua ⋯▸

Niente Halloween, brutti mostri!


Pubblicato in Ateismo e Umanesimo e Religioni e sètte
29 ottobre 2007
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Sul set­ti­ma­na­le geno­ve­se Il Cit­ta­di­no un pre­te tuo­na (let­te­ral­men­te in tema) con­tro il pros­si­mo Hal­lo­ween. Ai suoi occhi que­sta festa gio­io­sa, occa­sio­ne di diver­ti­men­to insie­me, non­ché di tene­re usci­te sera­li (poche, da noi) di bam­bi­ni e ragaz­zi­ni avvol­ti in masche­re pau­ro­se al ter­ri­bi­le gri­do di ‘dol­cet­to o scher­zet­to?’, dal tema tene­bro­so quan­to una zuc­ca svuo­ta­ta e acce­sa, si tra­sfor­ma essa stes­sa in uno dei mostri più ter­ri­bi­li.
Non tan­to per esse­re una festa real­ti­va­men­te nuo­va in Ita­lia, e dun­que ango­scio­sa­men­te diver­sa dal­le nostre tra­di­zio­ni cat­to­li­che. Non tan­to per­ché capi­ta giu­sto pri­ma dei San­ti e Defun­ti e rischia di far pas­sa­re la voglia di veglia ai cre­den­ti più tie­pi­di. E nem­me­no tan­to per­ché, come acca­de anche al Nata­le, è occa­sio­ne di spe­se e dun­que lau­ti gua­da­gni com­mer­cia­li.
Non tan­to per que­sto, no. Continua ⋯▸