Congresso mondiale della famiglia (medievale).
Ma a Verona batte anche un altro cuore (umanista).

Siamo nel 2019 (che evidentemente non significa molto) e c'è ancora gente al mondo così chiusa di mente e di cuore (grazie, fede cieca!) da manifestare in piazza contro l'amore.
Pubblicato in Politica ed economia
23 Marzo 2019
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L’amore, sì, que­sto bel sen­ti­men­to vivi­fi­can­te e uni­fi­can­te che è POSSIBILE PROVARE anche per per­so­ne del pro­prio stes­so ses­so, e che indu­ce a cer­car­si e a sta­re insie­me e a far­si del bene AL DI LA’ di qual­sia­si con­ven­zio­ne, tra­di­zio­ne e det­ta­me sup­po­sta­men­te divi­no.
Se il vostro dio – comun­que ve lo imma­gi­nia­te – vi coman­da disprez­zo e divi­sio­ne davan­ti ad esse­ri uma­ni di cui nega­te la natu­ra e le buo­ne inten­zio­ni, e voi, negan­do la vostra natu­ra e le vostre buo­ne inten­zio­ni, ci cre­de­te ed ese­gui­te, a Vero­na voi e Lui fare­te l’ennesima figu­ra di tro­glo­di­ti sen­za cuo­re.

Per for­tu­na, c’è anco­ra spe­ran­za: in qual­sia­si momen­to pote­te sve­gliar­vi alla real­tà, dei fat­ti, del rispet­to (per gli esse­ri uma­ni innan­zi­tut­to) e sì, di quell’amore che pro­iet­ta­te su Dio inve­ce di ascol­tar­ve­lo den­tro pul­sa­re.

Intan­to, per tut­ti gli altri, la spe­ran­za è rap­pre­sen­ta­ta dall’incredibile movi­men­ta­zio­ne di Asso­cia­zio­ni che si stan­no coor­di­nan­do per anda­re a Vero­na negli stes­si gior­ni a dare – anzi a gri­da­re – insie­me un mes­sag­gio di segno oppo­sto: Vero­na libe­ra, Ita­lia lai­ca. Tra esse, e in pri­ma fila, l’Unio­ne degli Atei e Agno­sti­ci Razio­na­li­sti (UAAR), che in que­ste occa­sio­ni dimo­stra al meglio la sua bell’anima uma­ni­sta.

L’Italia che non ci piace 

Di segui­to, due arti­co­li che ben rias­su­mo­no la situa­zio­ne. Qui degli estrat­ti, gli arti­co­li com­ple­ti sui rispet­ti­vi siti.

Verona si prepara a resistere contro il Congresso Mondiale delle Famiglie

Nel­le ulti­me set­ti­ma­ne si sta par­lan­do del World Con­gress of Fami­lies, il più impor­tan­te mee­ting inter­na­zio­na­le di grup­pi e movi­men­ti no‐choice e anti‐Lgbti: con­tro l’aborto e la liber­tà di scel­ta del­le don­ne, con­tro le unio­ni omo­ses­sua­li, per la pro­mo­zio­ne del­la fami­glia ete­ro­pa­triar­ca­le come uni­ca pos­si­bi­le. (…) 
L’edizione di Vero­na vedrà tra gli altri la par­te­ci­pa­zio­ne del mini­stro dell’Interno Mat­teo Sal­vi­ni, di quel­lo del­la Fami­glia, Loren­zo Fon­ta­na (tra i pro­mo­to­ri del Con­gres­so), e di quel­lo dell’Istruzione, Mar­co Bus­set­ti, del sena­to­re Simo­ne Pil­lon e di per­so­na­li­tà poli­ti­che e non con posi­zio­ni for­te­men­te con­ser­va­tri­ci.
Al di là di quel­lo che suc­ce­de­rà all’interno del Palaz­zo del­la Gran Guar­dia – con­ces­so dal Comu­ne di Vero­na all’organizzazione del WCF – quel­lo che è la vera novi­tà è tut­to ciò che si sta muo­ven­do attor­no al Con­gres­so e in oppo­si­zio­ne a que­sto: un movi­men­to di resi­sten­za che per tre gior­ni attra­ver­se­rà la cit­tà vene­ta. [segue su Vali­gia­Blu]

A Verona il summit mondiale cristianista: nel mirino donne, gay e laicità

A Vero­na, dal 29 al 31 mar­zo, si ter­rà il World Con­gress of Fami­lies. La ker­mes­se, a dispet­to del nome appa­ren­te­men­te plu­ra­li­sta, sarà la cala­mi­ta di orga­niz­za­zio­ni e per­so­na­li­tà inte­gra­li­ste note per l’aggressivo lob­by­ing e per l’ostilità ai dirit­ti civi­li. Non solo dall’Italia, ma anche dall’estero, all’insegna di una vera e pro­pria Inter­na­zio­na­le cri­stia­ni­sta. (…)
Scor­ren­do i nomi dei rela­to­ri e leg­gen­do­ne dichia­ra­zio­ni e pre­se di posi­zio­ne, si fa un sal­to nel medioe­vo. (…)
Per quan­to cri­ti­ca­bi­le è una riu­nio­ne pri­va­ta di estre­mi­sti, si direb­be. Il pro­ble­ma è che que­sto even­to, con tut­te le deri­ve ideo­lo­gi­che a cor­re­do, ha rice­vu­to uno sdo­ga­na­men­to mai visto in tem­pi recen­ti da par­te del­le isti­tu­zio­ni ita­lia­ne. Il patro­ci­nio del Mini­ste­ro per la Fami­glia e le Disa­bi­li­tà, del­la Regio­ne Vene­to e del­la Pro­vin­cia di Vero­na, men­tre il Comu­ne di Vero­na è l’unico ente pub­bli­co tra gli spon­sor. Ben tre mini­stri, tra i più impor­tan­ti, di que­sto gover­no – Mat­teo Sal­vi­ni, Loren­zo Fon­ta­na e Mar­co Bus­set­ti – saran­no tra i rela­to­ri. A par­la­re anche la lea­der di Fra­tel­li d’Italia Gior­gia Melo­ni, il sin­da­co di Vero­na Fede­ri­co Sboa­ri­na e il gover­na­to­re del­la Regio­ne Vene­to Luca Zaia. (…)
Le real­tà fem­mi­ni­ste, le asso­cia­zio­ni per i dirit­ti lgbt e quel­le lai­che si stan­no mobi­li­tan­do, vista la posta in gio­co: anche l’UAAR sta facen­do la sua par­te. (…)
A Vero­na si gio­ca una par­ti­ta impor­tan­te per i dirit­ti e per la lai­ci­tà in Ita­lia (e all’estero). In pro­spet­ti­va que­sto even­to può ave­re pesan­ti con­se­guen­ze: gal­va­niz­ze­rà grup­pi e per­so­nag­gi che stan­no por­tan­do avan­ti un’agenda con­fes­sio­na­li­sta, ne con­so­li­de­rà gli intrec­ci anche isti­tu­zio­na­li, darà loro legit­ti­mi­tà, espe­rien­za e stru­men­ti per agi­re in manie­ra più intru­si­va. Men­tre le for­ze di gover­no sono spac­ca­te e l’opposizione fa quel (poco) che può in aula ma a par­te alcu­ne figu­re sul­la bar­ri­ca­ta appa­re fiac­ca, è la socie­tà civi­le che deve far­si sen­ti­re, scen­den­do in piaz­za e inva­den­do paci­fi­ca­men­te Vero­na per mostra­re che un’alternativa alla deri­va con­fes­sio­na­le in Ita­lia è pos­si­bi­le. [leg­gi tut­to sul blog di UAAR]