Intercettazioni: SI grazie


Pubblicato in Politica ed economia
11 gennaio 2009
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Pub­bli­co un pez­zo invia­to­mi da Ugo Cor­te­si. Il deli­ca­to argo­men­to è quel­lo del­la giu­sti­zia in Ita­lia, di cui le inter­cet­ta­zio­ni non sono che un tas­sel­lo: a pic­co­li pas­si si vuo­le rifor­ma­re la giu­sti­zia – di più, il ‘sen­so di giu­sti­zia’ – e sta a noi ita­lia­ni veri­fi­ca­re che sia dav­ve­ro per il meglio,  e solo per il meglio!
Man­te­nia­mo­ci sve­gli, atti­vi, coscien­ti e cri­ti­ci! La posta in gio­co per tut­ti è altis­si­ma.

Intercettazioni: SI grazie

E’ in dirit­tu­ra d’arrivo l’approvazione del decre­to “mai più inter­cet­ta­ti”  che andrà in aula pro­ba­bil­men­te il pros­si­mo 21 gen­na­io.   La stam­pa, anche quel­la di sini­stra, non par­la dell’argomento come se fos­se un qual­co­sa di secon­do ordi­ne.  For­se per­ché anche qual­cu­no a sini­stra ne potreb­be trar­re qual­che bene­fi­cio e quin­di pre­fe­ri­sce gio­ca­re al “vai avan­ti te che mi scap­pa da ride­re”.  Non so se vi sia la pos­si­bi­li­tà nel momen­to del­la sua appro­va­zio­ne di chie­de­re la vota­zio­ne nomi­na­ti­va. Sareb­be mol­to inte­res­san­te cono­sce­re i nomi dei favo­re­vo­li e dei con­tra­ri, ma vedre­te che ciò non avver­rà, for­se il con­tra­rio sì, per­ché potreb­be esser­ci qual­cu­no che pur sbrai­tan­do con­tro, nel segre­to dell’urna vota a favo­re.  Non voglio fare nes­sun pro­ces­so alle inten­zio­ni, ma vedre­te che non mi sba­glio. La nuo­va leg­ge sul­le inter­cet­ta­zio­ni (che qual­cu­no addi­rit­tu­ra chia­ma rifor­ma) dovreb­be pre­ve­de­re il divie­to di con­trol­la­re poten­zia­li ipo­te­si di rea­to la cui pena non supe­ri i 10 anni di reclu­sio­ne.
Divie­to di con­trol­la­re non vuol dire divie­to di uti­liz­za­re, che sareb­be tut­ta un’altra cosa.  Sono però curio­so di leg­ge­re il testo del­la leg­ge per vede­re in che modo e chi sarà colui che deve deci­de­re se una cer­ta fat­ti­spe­cie com­por­ti una pena supe­rio­re o meno ai 10 anni.  Fac­cio un pic­co­lo esem­pio, ma ce ne potreb­be­ro esse­re deci­ne.  Il rea­to di estor­sio­ne com­por­ta una pena che va dai 5 ai 10 anni e quin­di per det­to rea­to non è pre­vi­sta l’intercettazione. Se io fac­cio una segna­la­zio­ne o una denun­cia alle com­pe­ten­ti auto­ri­tà, dicen­do che Tizio e Caio, vela­ta­men­te minac­cian­do­mi, mi han­no chie­sto dei sol­di, oppu­re (per sdram­ma­tiz­za­re)  il cap­puc­ci­no e brio­che paga­ti tut­te le mat­ti­ne, gli stes­si non sono sog­get­ti ad inter­cet­ta­zio­ne e quin­di pos­so­no libe­ra­men­te par­la­re fra di loro, tele­fo­na­re a me o ad altri con lo stes­so sco­po, in pra­ti­ca fare quel­lo che meglio gli pare.  Tizio e Caio, come mol­ti altri Tizi e Cai, non han­no nul­la da per­de­re e deci­do­no, al bar o per tele­fo­no, che se la vit­ti­ma non paga, non solo gli faran­no sal­ta­re l’automobile, ma gli daran­no anche due col­tel­la­te.  Il rea­to di omi­ci­dio pre­ve­de una pena supe­rio­re ai die­ci anni e fino all’ergastolo.  Quin­di come fa un giu­di­ce a sta­bi­li­re a prio­ri se nell’ipotesi di rea­to da inter­cet­ta­re ci pos­sa esse­re altro rea­to con­nes­so che com­por­ti una pena supe­rio­re ai die­ci anni?   Sono io che mi scap­pa qual­co­sa, o è quel qual­co­sa che non qua­dra?
Comun­que fra i tan­ti rea­ti che com­por­ta­no una pena infe­rio­re o fino a 10 anni ci sono anche: l’abuso di infor­ma­zio­ni pri­vi­le­gia­te, il fal­so in atto pub­bli­co, l’estorsione come già det­to, le lesio­ni per­so­na­li gra­vi, il seque­stro di per­so­na, la rapi­na sem­pli­ce, l’usura, l’associazione a delin­que­re, la ban­ca­rot­ta frau­do­len­ta, ed altri.  Poi ci pen­sa­te ai  vari truf­fa­to­ri e ai clo­na­to­ri di car­te di cre­di­to che tro­va­no la via sem­pre più libe­ra. Anche il “mai più inter­cet­ta­ti” è uno dei casi che met­te for­ti dub­bi sul­la “cul­la del dirit­to”.  Mi sem­bra che da un po’ di tem­po si remi a rove­scio e il nostro dirit­to, più che dirit­to sta diven­tan­do stor­to.
Fate­vi corag­gio per­ché il peg­gio deve anco­ra veni­re.

Un cor­dia­le salu­to.
Ugo Cor­te­si