Tornielli, Avvenire, il Parlamento e l’affaire ‘Il Piccolo Ateo’ (1)


Pubblicato in Cultura e società e Ateismo e Umanesimo
20 ottobre 2007
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Com’è come non è, Andrea Tor­niel­li pub­bli­ca un arti­co­lo sul Pic­co­lo Ateo di Mar­to­ra­na. Fra le righe la sua cri­si di pani­co è pal­pa­bi­le, a cau­sa del con­te­nu­to del­le stes­se righe.
Ma se appe­na appe­na aves­se veri­fi­ca­to le sue fon­ti, si sareb­be rispar­mia­to cri­si, tem­po di scri­ver­le, e pes­si­ma figu­ra su piaz­za.

Appre­sa la noti­zia del­lo ‘scan­da­lo Pic­co­lo Ateo’, mi reco sul blog del ragaz­zac­cio e scri­vo:

Sono l’autore del Pic­co­lo ateo. [Ini­zio laco­ni­co, ma inten­de­vo ricol­le­gar­mi al com­men­to di Calo­ge­ro, che mi ave­va pre­ce­du­to]
Va det­to infat­ti che le ver­sio­ni del PA sono 2, una ori­gi­na­le, di 50 e rot­te pagi­ne, crea­to da Calo­ge­ro la cui rispo­sta è sopra, e una mia, che rive­de quel­la su sua auto­riz­za­zio­ne, ed ha in effet­ti oltre 130 pagi­ne (su anticatechismo.it).

Le due ver­sio­ni si disco­sta­no mol­to, soprat­tut­to ora che ho mes­so onli­ne la mia v2.0: mol­to più lun­ga e det­ta­glia­ta, rivol­ta sta­vol­ta più ai gio­va­ni dal liceo in poi.
Quel­la di Calo­ge­ro offre spun­ti intel­li­gen­ti e inte­res­san­tis­si­mi, e tro­vo ridi­co­lo come pos­sa crea­re tan­to scan­da­lo pro­prio in chi fa dell’indottrinamento pre­co­ce il suo caval­lo di bat­ta­glia.
La mia è per­si­no ‘peg­gio­re’: la cri­ti­ca è anco­ra più pro­fon­da e meglio moti­va­ta, si toc­ca il cuo­re del­la dot­tri­na cri­stia­na e deci­sa­men­te non ne esce bene. Natu­ral­men­te è il mio pun­to di vista, come ateo che cer­ca il vero e il buo­no e si è acco­sta­to al cri­stia­ne­si­mo sen­za pre­con­cet­ti, cioè sen­za con­si­de­rar­lo cat­ti­vo – ma nean­che posi­ti­vo – solo per edu­ca­zio­ne o abi­tu­di­ne.
Ci sono poi i Truc­chi del­la Comu­ni­ca­zio­ne e una par­te sull’etica dell’umanesimo ateo.

In quan­to mio pun­to di vista, mi aspet­to del­le cri­ti­che moti­va­te, sem­mai, non cer­to com­men­ti poco pen­sa­ti e offe­si per rifles­so con­di­zio­na­to [nel suo blog, ndm]. Men che meno, nell’Italia del 2007, mi aspet­to di sen­ti­re invo­ca­re la cen­su­ra. Si discu­ta del­le opi­nio­ni e si offra­no contro‐motivazioni suf­fi­cien­te­men­te fon­da­te, que­sta è la base del dia­lo­go e del­la liber­tà di scel­ta. Ed è la base da cui, sia io che Calo­ge­ro, sia­mo par­ti­ti: nien­te a che fare con l’indottrinamento pre­co­ce..
Sem­mai il con­tra­rio: libe­ra­re il cuo­re, inse­gna­re a pen­sa­re da soli!
Se que­sto è cen­tra­le anche per il cri­stia­no, ben ven­ga­no le cri­ti­che anche dure ma moti­va­te, per­ché se vali­de fac­cia­mo sem­pre in tem­po a cam­bia­re idea, nel caso, e volen­tie­ri.
Vice­ver­sa man­cas­se­ro, nes­su­no può aspet­tar­si da par­te degli atei né una con­ver­sio­ne, né elo­gi devo­ti a prio­ri, né tan­to­me­no il silen­zio su que­stio­ni così impor­tan­ti.

Met­tia­mo­la così: la rea­zio­ne ad ‘attac­chi’ moti­va­ti e ragio­na­ti come que­sti, da a cia­scu­no l’occasione di misu­ra­re la coe­ren­za e bon­tà del pro­prio cri­stia­ne­si­mo. Non devo cer­to esse­re io a ricor­dar­gli di ama­re il nemi­co e por­ge­re l’altra guan­cia.
Ma se – giu­sta­men­te a mio avvi­so – non si ha voglia di far­lo, alme­no si rispet­ti la liber­tà di espres­sio­ne e si offra­no medi­ta­te ragio­ni per cam­bia­re idea. Pos­si­bil­men­te non fon­da­te sul­la sem­pli­ce obbe­dien­za.

Le nostre pre­ci­sa­zio­ni avran­no al mas­si­mo sod­di­sfat­to il Tor­niel­li, ma il suo arti­co­lo ave­va ormai inne­sca­to una ecci­ta­zio­ne da cac­cia alle stre­ghe fra i soli­ti facil­men­te ecci­ta­bi­li: la que­stio­ne infat­ti non si con­clu­de qui, e pas­san­do per Avve­ni­re arri­va per­si­no.. in Par­la­men­to!

E sareb­be sta­to tut­to otti­mo (pub­bli­ci­tà gra­tis, baby!), se qual­cu­no lun­go la stra­da si fos­se pre­so la dove­ro­sa bri­ga di veri­fi­ca­re i fat­ti pri­ma di pun­ta­re il can­no­ne.